(Sesto Potere) – Forlì – 23 gennaio 2023 – “Il gruppo consiliare di Fratelli di Italia presenta oggi un documento che chiede di ripristinare l’automedicalizzata Mike 42 con base a Meldola e invoca chi ha deliberato questa soluzione scellerata di tornare sui suoi passi. La scelta di sopprimere questo servizio, sostenuta pervicacemente da Tiziano Carradori, direttore generale dell’Azienda Usl della Romagna, assesta l’ennesimo colpo alla sanità forlivese sguarnendo di un presidio essenziale di pronto soccorso l’area collinare e montana del nostro comprensorio, con il proposito velleitario di servire con l’unico mezzo presente oggi in città anche i comuni limitrofi. Occorre riattivare al più presto il servizio, l’opinione pubblica lo richiede”: lo ha invocato Fabrizio Ragni, consigliere comunale di Forlì, che è intervenuto a nome del gruppo su questo tema, oggi, nel tardo pomeriggio, nella seduta del consiglio comunale di Forlì (foto qui nell’articolo, con la capogruppo Bassi).

Gli stessi consiglieri del partito (Emanuela Bassi e Damiano Bartolini, assieme all’assessore Marco Catalano) hanno partecipato – sempre nel pomeriggio – al  flash mob organizzato da  Luca Bartolini, responsabile di Fratelli d’Italia per il comprensorio forlivese, davanti alla sede della Provincia di Forlì-Cesena.

Ampio dibattito nel consiglio comunale di oggi sul tema dell’automedicalizzata Mike 42 con base a Meldola: anche la Lega aveva presentato un ordine del giorno, emendamenti da parte del consigliere Massimo Marchi del Terzo Polo e del M5S, e richiesta da parte del gruppo Pd per voce di Hafi Alemani Soufian di “andare in Commissione in audizione e poi trovare un testo condiviso, una mozione comune, come nel procedimento sull’inceneritore”.

Ha preso la parola in corso di seduta anche il sindaco Gianluca Zattini (nella foto in alto) che – dopo aver riepilogato i problemi, anche gravi, in ambito sanitario in generale e in Area Vasta in particolare (“fra qualche anno ci sarà il rischio di non avere più medici di base, nemmeno in centro storico a Forlì”, “la Regione ha dimenticato da tempo la Romagna nelle ridistribuzione delle risorse, ci mancano decine – se non centinaia – di milioni di euro l’anno”) ha chiamato all’unità delle forze politiche in questa battaglia unitaria.

“Troviamo assurde, allucinanti, se non ispirate da una convinzione politica e ideologica cesena-centrica, che oggettivamente ci penalizza, le dichiarazioni del presidente della Provincia, Enzo Lattuca, che dopo aver difeso l’Ausl, si azzarda a bacchettare i sindaci dei 15 comuni forlivesi che hanno chiesto di ripristinare il servizio dell’automedicalizzata accusandoli di: “non conoscere la situazione sanitaria locale e la carenza dei medici del Pronto Soccorso”. Mettendo in un unico calderone situazioni diverse e dimenticandosi che la responsabilità dei tagli selvaggi alla sanità è tutta in capo ai suoi colleghi di partito ed alla classe politica di centrosinistra che ha governato Regione, Provincia e gran parte dei Comuni negli ultimi decenni! Pensiamo: alla chiusura dei cosiddetti piccoli ospedali della Romagna, al taglio dei posti letto,

alla diminuzione delle prestazioni erogate ai cittadini, al problema delle lunghe liste d’attesa. Questi tagli sono tutti in capo alla sinistra”: ha aggiunto il consigliere comunale Fabrizio Ragni, intervenuto in aula a nome di tutto il gruppo comunale di Fratelli d’Italia.

“Il tentativo di alcuni esponenti del centrosinistra di scaricare addirittura sul governo Meloni, dunque sul piano nazionale, la responsabilità di una decisione tutta locale e frutto di una valutazione dei manager di nomina politica locale è un triste tentativo di sviare su altri decisioni scellerate. E troviamo assurdo sentir parlare di: “risparmio di soldi pubblici e di ottimizzazione di servizi”, come ha detto Lattuca, mentre poco più di un anno fa la giunta regionale di sinistra di Bonaccini lanciava il progetto della nuova figura del ‘direttore assistenziale’ nelle 12 aziende sanitarie regionali, 15 ulteriori poltrone con relativi staff di supporto, a elevato costo di denaro pubblico e senza alcun beneficio concreto per la collettività!”: ha ricordato ancora il consigliere comunale di FdI Fabrizio Ragni.

“Da queste persone non possiamo prendere lezioni. E non si azzardino – vero Lattuca?! – a differenziare i servizi in base al colore politico di chi governa il territorio: figli e figliastri tra Cesena e Forlì. La salute è un bene comune ed un diritto che il servizio sanitario pubblico debba essere assicurato in misura eguale a ogni persona: forlivesi e cesenati indistintamente”: ha concluso Fabrizio Ragni che – a nome del gruppo FdI – ha illustrato in consiglio comunale un ordine del giorno presentato da Fratelli d’Italia che impegna il sindaco e la giunta a farsi portavoce dell’appello lanciato qualche settimana fa dai 15 sindaci del comprensorio forlivese attivandosi presso la dirigenza di Ausl Romagna affinché venga ripristinato nel comune di Meldola l’automedica Mike 42 per garantire la copertura del servizio anche nel territorio forlivese.