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	<title>Sestopotere MC &#8211; Sestopotere</title>
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	<description>Online dal 1999</description>
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	<title>Sestopotere MC &#8211; Sestopotere</title>
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		<title>Fer, boom passeggeri nel 2025 e maxi investimenti previstiPresentato report di sostenibilità: elettrificato 67% della rete</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Oct 2026 14:40:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Bologna- 19 ottobre 2026 &#8211; Più treni elettrici, record di viaggiatori e oltre 400 milioni di euro pronti ad essere investiti per ammodernare l&#8217;infrastruttura ferroviaria regionale. È la fotografia scattata dal Rapporto di Sostenibilità 2025 di Fer (Ferrovie Emilia-Romagna)- la società controllata dalla Regione Emilia-Romagna che gestisce la rete ferrata locale- pubblicato [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Bologna- 19 ottobre  2026 &#8211; Più treni elettrici, record di viaggiatori e oltre 400 milioni di euro pronti ad essere investiti per ammodernare l&#8217;infrastruttura ferroviaria regionale. È la fotografia scattata dal Rapporto di Sostenibilità 2025 di Fer (Ferrovie Emilia-Romagna)- la società controllata dalla Regione Emilia-Romagna che gestisce la rete ferrata locale- pubblicato sul sito aziendale per rendicontare la transizione ecologica, l&#8217;innovazione tecnologica e la sicurezza della circolazione. I dati del bilancio evidenziano un vero e proprio boom nell&#8217;utilizzo dei treni: nel 2025 i passeggeri sulla rete regionale hanno superato quota 5,4 milioni, segnando un balzo del 20,2% in più rispetto all&#8217;anno precedente. Complessivamente sono transitati 66.097 treni passeggeri e 7.033 convogli merci, movimentando ben 5,6 milioni di tonnellate di merci.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I risultati mostrano inoltre una rete sempre più &#8220;decarbonizzata&#8221; e sicura. L&#8217;elettrificazione copre infatti oggi ben 245 dei 364 chilometri complessivi della rete (il 67,3%). Questo ha permesso di far viaggiare a trazione elettrica il 76,3% dei treni passeggeri (+4,1%) e il 64,2% dei treni merci (+24%), tagliando in modo drastico le emissioni di CO2. L&#8217;83% dell&#8217;intera rete regionale (pari a 300 chilometri) è inoltre ora protetto dal Sistema di controllo marcia treno (Scmt). Il valore economico generato è salito a 228,34 milioni di euro (+11 milioni rispetto all&#8217;anno precedente), di cui 222,63 milioni distribuiti agli stakeholder locali. Cresce anche il personale, arrivato a 275 dipendenti. I maxi-investimenti programmati oltrepassano infine i 400 milioni: risorse destinate al completamento dell&#8217;elettrificazione, all&#8217;eliminazione dei passaggi a livello, all&#8217;upgrade tecnologico e a grandi opere di ricucitura urbana, come gli interramenti dei binari nei nodi di Bologna e Ferrara. </p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Questo rapporto segna un passaggio evolutivo rilevante per Fer, con un progressivo allineamento ai più rigorosi standard europei di rendicontazione, per garantire il massimo della trasparenza&#8221;, dice l&#8217;amministratore unico di Fer, Gianluca Benamati. Ricordando poi che &#8220;il Rapporto di Sostenibilità non è un adempimento formale, ma l&#8217;occasione per dare una rappresentazione completa di quello che siamo e di ciò che stiamo costruendo. Siamo gestori di infrastrutture che connettono luoghi, persone e creano opportunità, uno dei motori della transizione ecologica e snodo di coesione economica e sociale del territorio&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La &#8220;sostenibilità- aggiunge Benamati- è un impegno tangibile: significa mettere a terra con efficienza gli oltre 400 milioni di investimenti e restituire ai cittadini una mobilità sempre più ecologica e sicura. Dalle grandi opere di ricucitura urbana nei nodi di Bologna e Ferrara, fino all&#8217;ammodernamento delle stazioni per renderle spazi protetti e inclusivi, la nostra visione guarda al lungo periodo&#8221;. Insomma, conclude il manager pubblico, &#8220;vogliamo un&#8217;infrastruttura che unisce, capace di generare un valore economico e sociale diffuso per il territorio e di migliorare la qualità della vita delle persone&#8221;.</p>
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		<title>Forlì, presentata la 26esima edizione del Festival l’Occidente nel labirinto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Oct 2026 13:28:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Forlì - Cesena]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Forlì &#8211; 19 ottobre 2026 &#8211; Si è svolta questa mattina in sala Randi, Municipio di Forlì, la conferenza stampa di presentazione della ventiseiesima edizione del Festival l’Occidente nel labirinto promosso dal circolo Acli Lamberto Valli e in questa edizione dal titolo Civitas nel tempo del Kairòs con la collaborazione di altre [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Forlì &#8211; 19 ottobre 2026 &#8211; Si è svolta questa mattina in sala Randi, Municipio di Forlì, la conferenza stampa di presentazione della ventiseiesima edizione del Festival l’Occidente nel labirinto promosso dal circolo Acli Lamberto Valli e in questa edizione dal titolo Civitas nel tempo del Kairòs con la collaborazione di altre 25 fra associazioni ed enti del territorio forlivese.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Alessandra Righini</strong>, presidente del circolo Acli Lamberto Valli, ha precisato come questa edizione del Festival abbia scelto la interpretazione del Kairòs nella interpretazione che gli antichi davano a questa scelta scansionata in un tempo non cronologico, ma spinto da una illuminazione, un senso di sé, ben rappresentata da un giovane nell’atto di uno scatto sullo sfondo del tempo e che corre su un filo laminato dove intraprendenza, coraggio ma anche rischio sembrano evocare la necessità di una scelta netta, del cogliere un attimo fuggente. Assumersi il peso delle decisioni attive.</p>



<p class="wp-block-paragraph"> <strong>Pietro Caruso</strong>, responsabile della comunicazione ha fatto una sintesi di tutto il programma</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel saluto di <strong>Patrizia Graziani</strong>, componente del Cda della Fondazione della Cassa dei Risparmi di Forlì, l’importanza di un Festival capace di coinvolgere così tante associazioni del territorio che collaborano attivamente alla programmazione dei vari eventi. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Da parte del vicesindaco di Forlì e assessore alla Cultura <strong>Vincenzo Bongiorno</strong> la convinzione che questo Festival si caratterizza come una grande contributo al dialogo costruttivo e all’apertura di una dimensione nazionale della cultura della città di Forlì, sempre più attiva e coinvolgente sul piano culturale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il circolo Acli Lamberto Valli, presieduto da <strong>Alessandra Righini</strong>, ha lanciato il progetto con il sostegno del Comune di Forlì e della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, insieme all’Associazione Mazziniana Italiana, sezione G. Bruno, al Movimento Federalista Europeo, sezione N.S. Bargossi e alla sezione Gfe, all’Associazione Fratelli Spazzoli, alla sezione Anpi, a Unicef di Forlì-Cesena, all’Associazione ex-parlamentari della Repubblica, all’Associazione Luciano Lama, alla sezione Fiap, all’Istituto di studi per il federalismo e l’unità europea “P. Baccarini”, Artem Romagna, Gruppo Libera contro le Mafie, Associazione di volontariato “Progetto Ruffilli” e con la collaborazione del circolo Acli San Martino in Strada, e di Ca’ Ossi, il Coordinamento Donne Acli Emilia-Romagna, Istituto Comprensivo “Tonelli-Portinari”, Diocesi di Forlì-Bertinoro, Salute e Solidarietà OdV, Centro Pace Annalena Tonelli, Sezione Aurea, Quartiere Centro Storico, Hub@Fo, Officina delle idee, Progetto W@W.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Tema ed eventi del Festival L’Occidente nel Labirinto. Edizione ventiseiesima</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa ventiseiesima edizione del Festival l’Occidente nel Labirinto ha scelto il rapporto della Civitas e del Kairos come paradigma culturale, filosofico, politico e spirituale per misurare la categoria del tempo in quello che gli attribuisce un senso, il momento opportuno, illuminante, il rischio e l’opportunità, l’incanto e la magia, la giusta misura, l’istante da cogliere. Un momento diverso da quello, descritto nella edizione dell’anno scorso dove la Civitas, la città delle relazioni faceva i conti con la cronaca quotidiana, le emergenze, l’inesorabile scorrere del tempo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un festival di 16 eventi dei quali 7 nella sezione Idee, 3 nella sezione Arte, 3 nella sezione Musica, 2 nella sezione Cinema, 1 nella sezione Teatro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il programma del Festrival si sviluppa attraverso 16 eventi di cui uno in anteprima di tipo artistico con una mostra ai Musei San Domenico e infine con l’evento artistico e musicale il 16 dicembre a cura degli studenti e dei docenti del Liceo artistico e musicale. Il primo evento è invece la Mensa sonora che con una cena nel teatrino parrocchiale di San Martino in Strada, si accompagnerà alle variazioni Goldberg di J.S. Bach eseguita al clavicembalo dal maestro Filippo Pantieri la sera di mercoledì 21 ottobre dalle 1930 (prenotazioni via mail <a href="mailto:aclivalli@gmail.com">aclivalli@gmail.com</a> o telefoniche al 335-5613079). </p>



<p class="wp-block-paragraph">L’Anteprima del Festival con due eventi artistici si è svolta dal 17 settembre al 27 settembre ai Musei San -Domenico con tema “Francesco. La luce di una fede gentile” e dal 3 ottobre con una nuova selezione della mostra in Vescovado, che si concluderà il 24 ottobre.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il primo evento del Festival, sezione musica, è la Mensa Sonora con cena e concerto mercoledì 21 ottobre dalle 19.30 al teatro di San Martino in Strada in piazzale della Pieve 1 collegato al circolo Acli e alla parrocchia di San Martino in Strada che vedrà momento conviviale e il concerto al clavicembalo del maestro <strong>Filippo Pantieri</strong>, responsabile degli eventi musicali del circolo Acli Lamberto Valli, sul tema delle variazioni di Goldberg di J.S. Bach. (aclivalli@gmail.com)</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sezione Idee vede un ricco programma con nomi di relatori di livello nazionale, dopo un evento locale di grande attualità sulla costruzione della giovane impresa che si svolgerà mercoledì 28 ottobre alle 18 a Open Lab ex-Asilo Santarelli in collaborazione con Hub@Fo, poi martedì 10 novembre, alle 18 al Circolo Democratico la riflessione sull’anniversario della nascita della Repubblica con il professor <strong>Maurizio Ridolfi,</strong> docente di storia contemporanea all’università della Tuscia, venerdì 13 novembre nella Sala Avis un evento su La Città Ri-Generata con la sociologa del territorio <strong>Daniela Ciaffi</strong> del Politecnico di Torino, l’ingegner <strong>Danilo Casadei</strong>, l’architetto <strong>Roberto Angelini</strong>, coordinatore Quartiere Centro Storico, il designer <strong>Riccardo Mambelli</strong>, l’ingegner <strong>Edoardo Russo</strong> di Officina Immagine.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sabato 28 novembre su Guerra e Non Violenza e la proposta di un Ministero per la Pace con <strong>Emiliano Manfredonia</strong>, presidente nazionale Acli e <strong>Raffaele Barbiero</strong> coordinatore del Centro Pace di Forlì. L’evento alle 16 proprio al Centro Pace.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sabato 5 dicembre alle 17.30 in sala Campostrino la Sfida dell’Età Grande, una riflessione culturale, filosofica e sociale su cosa è oggi la Terza età ma in un modo completamente nuovo attraverso la riconsiderazione del senso di sé e della coscienza di mantenere sempre in vita i cinque sensi e la realtà che rappresentano. Relatrice di eccellenza la professore <strong>Gabriella Caramore</strong>, filosofa, giornalista, già fondatrice della prestigiosa rubrica radiofonica “Uomini e Profeti” su Radio Rai 3 e con lei il professor <strong>Giorgio Maria Verdecchia</strong> presidente di Salute e Solidarietà.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Martedì 15 dicembre alle 18.30 nell’aula 1 Teaching Hub del Campus a Forlì, il grande tema su La nuova Europa per superare i limiti della Unione Europea sotto un piano economico, politico e culturale con il professor <strong>Romano Prodi</strong>, economista, politico, già presidente del Consiglio e già presidente della Commissione Europea. Con lui interviene il professor <strong>Fabio Casini</strong>, direttore del Cesipe, Centro Interdipartimentale studi e informazioni sulle politiche europee dell’università di Bologna e <strong>Marco Celli</strong>, segretario nazionale del Movimento Federalista Europeo</p>



<p class="wp-block-paragraph">In sala Aurora invece giovedì 17 dicembre sul tema “La ricerca della felicità. Le parole della filosofia nel tempo del disordine globale” con <strong>Pietro Del Soldà</strong>, filosofo, giornalista, saggista, docente, grande animatore su Radio Rai 3 del format mattutino “Tutta la Città ne parla” che sceglie ogni giorno un argomento cruciale e lo affronta ogni giorno con una ricca platea di ospiti sempre differenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli altri due eventi della sezione musica si svolgeranno mercoledì 25 novembre alle 20.45 in sala Aurora con “Storia di Asmaa, l’indomabile. Parole e musica in concerto” con <strong>Wally Sedioli</strong>, voce recitante e il duo pianistico <strong>Anna Maria Cortini</strong> e <strong>Massimo Lenzi</strong> con letture liberamente tratte dal libro “La ribelle di Gaza” di Asmaa Alghoud e Selim Nassub. Domenica 29 novembre alle 17 nella Chiesa di Ravaldino il concerto “Il respiro segreto: il tempo e il ritorno della musica” con <strong>Mara Gaudenzi</strong>, mezzosoprano e <strong>Filippo Pantieri</strong> al clavicembalo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sezione cinema nella sala di Campostrino giovedì 29 ottobre alle 20.30 con il film Castaway on the moon del regista coreano Lee Hae-jun e il film Smoke del regista americano Wayne Wang lunedì 9 novembre sempre alle 20.30. Al termine i commenti di <strong>Pietro Caruso</strong>, responsabile degli eventi cinematografici e del regista <strong>Romeo Pizzol</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"> Per il teatro mercoledì 16 dicembre alle 20.30 in sala San Luigi con lo spettacolo Quando il tempo si fermò a guardare a cura di alunni e docenti dell’Istituto comprensivo “Tonelli-Portinari” di Forlì. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Chiude il Festival l’evento il Kairòs fra arte e musica a cura del Liceo artistico e musicale A. Canova di Forlì.</p>
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		<title>Anche a Forlì Enel e Arma dei Carabinieri in prima fila contro le truffe</title>
		<link>https://sestopotere.com/anche-a-forli-enel-e-arma-dei-carabinieri-in-prima-fila-contro-le-truffe/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Oct 2026 13:18:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Forlì - Cesena]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Forlì &#8211; 19 ottobre 2026 &#8211; Enel e Arma dei Carabinieri in prima fila contro le truffe.  All’interno dei negozi Enel prosegue il ciclo di incontri dedicati alla prevenzione delle frodi e alla tutela dei clienti.  L’iniziativa pensata specificatamente a beneficio di consumatori e clienti in generale offre un momento di confronto [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Forlì &#8211; 19 ottobre 2026 &#8211;   Enel e Arma dei Carabinieri in prima fila contro le truffe.  All’interno dei negozi Enel prosegue il ciclo di incontri dedicati alla prevenzione delle frodi e alla tutela dei clienti. </p>



<p class="wp-block-paragraph">L’iniziativa pensata specificatamente a beneficio di consumatori e clienti in generale offre un momento di confronto diretto con il personale dell’Arma per condividere esperienze, ricevere informazioni utili e acquisire strumenti concreti per riconoscere e prevenire i tentativi di truffa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’appuntamento è in programma mercoledì 21 ottobre alle ore 14:30 presso lo Spazio Enel di Forlì, in via G. Bonali 44 con la partecipazione di Maurizio Biancucci, Comandante reparto operativo del Comando provinciale dei Carabinieri di Forlì e i rappresentanti della Security area Centro del Gruppo Enel.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al centro dell’incontro le forme di raggiro oggi più diffuse: dagli SMS ingannevoli alle e-mail di phishing, fino ai falsi interventi di assistenza e alle tecniche utilizzate nelle comunicazioni telefoniche fraudolente. </p>



<p class="wp-block-paragraph">L’iniziativa offrirà ai cittadini di Forlì strumenti concreti per riconoscere i principali tentativi di truffa, orientarsi con maggiore consapevolezza tra i diversi canali di contatto e individuare tempestivamente i segnali d’allarme, adottando comportamenti più sicuri.</p>



<p class="wp-block-paragraph"> Il progetto, intrapreso dal Gruppo guidato da Flavio Cattaneo, nasce in risposta al forte aumento di spoofing, phishing e contatti fraudolenti che colpiscono non solo il settore energetico, un fenomeno che colpisce clienti di ogni età e richiede interventi sempre più strutturati. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Enel è impegnata da tempo nel contrasto a queste pratiche con campagne informative, sistemi di contatto certificati e iniziative per rafforzare la sicurezza digitale, con l’obiettivo di garantire un’esperienza più semplice e soprattutto più protetta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;L’iniziativa si inserisce nel format degli Enel Energy Bar, attraverso cui i negozi Enel aprono le porte al pubblico. In questi appuntamenti, esperti e consulenti guidano i cittadini in un percorso pratico alla scoperta dell’energia.</p>
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		<title>È boom di accessi alla ciclostazione “Ercole Baldini” di Forlì</title>
		<link>https://sestopotere.com/e-boom-di-accessi-alla-ciclostazione-ercole-baldini-di-forli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Oct 2026 13:14:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Forlì - Cesena]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Forlì &#8211; 19 ottobre 2026 &#8211; A due anni dalla sua inaugurazione, avvenuta nell’agosto del 2024, il deposito pubblico intitolato al campione olimpico forlivese di ciclismo su strada, è sempre di più al centro delle abitudini sostenibili dei forlivesi e dei tanti lavoratori e studenti che, quotidianamente, si muovono da e per [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Forlì &#8211; 19 ottobre 2026 &#8211; A due anni dalla sua inaugurazione, avvenuta nell’agosto del 2024, il deposito pubblico intitolato al campione olimpico forlivese di ciclismo su strada, è sempre di più al centro delle abitudini sostenibili dei forlivesi e dei tanti lavoratori e studenti che, quotidianamente, si muovono da e per la città lungo la fitta rete di piste ciclabili che attraversa il territorio urbano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel giro di ventiquattro mesi, la struttura, fruibile gratuitamente 24 ore al giorno, videosorvegliata internamente ed esternamente e che può ospitare in sicurezza sino a 86 biciclette in spazi dotati anche di strumenti per gonfiaggio e piccola manutenzione, nonché di colonnine per la ricarica di e-bike e monopattini elettrici, ha visto incrementare costantemente e progressivamente gli accessi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Complessivamente &#8211; spiega l’Assessore alla mobilità del Comune di Forlì, Giuseppe Petetta- &nbsp;la ciclostazione ha ospitato sinora 7.219 mezzi su due ruote, con una media mensile di oltre 300 stalli occupati. Dalle iniziali 81,5 biciclette lasciate in sosta nel mese di agosto 2024, si è passati a dei picchi mensili di 408 (settembre 2025), 469 (ottobre 2025), 445 (aprile 2026) e 407 (maggio 2026) biciclette. Gli accessi in totale sono stati 14.439, con una media di 577 al mese. Dati che certificano un apprezzamento crescente e diffusosi attraverso il passaparola, tra chi è abituato a utilizzare la bicicletta per i propri movimenti legati a esigenze personali, di lavoro o di studio. Come Amministrazione, stiamo investendo molto sulla mobilità sostenibile e questa tendenza rafforza i nostri obiettivi. Continueremo su questa strada, incentivando le abitudini e gli stili di vita di chi è vocato alla mobilità sostenibile. Muoversi in bicicletta fa bene alla salute, all’ambiente e anche al portafoglio».</p>
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		<title>Meldola e Predappio, la figura di Giorgio Perlasca al centro delle iniziative del Rotary Club Forlì Tre Valli</title>
		<link>https://sestopotere.com/meldola-e-predappio-la-figura-di-giorgio-perlasca-al-centro-delle-iniziative-del-rotary-club-forli-tre-valli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Oct 2026 11:50:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Forlì - Cesena]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Meldola &#8211; 19 ottobre 2026 &#8211; Il Rotary Club Forlì Tre Valli e la Fondazione Giorgio Perlasca, in collaborazione con gli Istituti Comprensivi di Predappio e di Meldola e con il patrocinio delle rispettive Amministrazioni comunali, promuovono un ciclo di incontri dedicati alla memoria storica e alla formazione delle giovani generazioni, volti [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Meldola &#8211; 19 ottobre 2026 &#8211; Il Rotary Club Forlì Tre Valli e la Fondazione Giorgio Perlasca, in collaborazione con gli Istituti Comprensivi di <strong>Predappio</strong> e di <strong>Meldola</strong> e con il patrocinio delle rispettive Amministrazioni comunali, promuovono un ciclo di incontri dedicati alla memoria storica e alla formazione delle giovani generazioni, volti ad approfondire la testimonianza e l’esempio di Giorgio Perlasca, un uomo comune che, in uno dei periodi più bui del Novecento, con straordinario coraggio e senso del dovere salvò migliaia di vite umane.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le iniziative intendono offrire momenti di riflessione sui valori fondamentali della dignità umana, della responsabilità individuale e della solidarietà, pilastri indispensabili per la costruzione di una comunità coesa e consapevole. </p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-full is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="440" height="599" src="https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/10/perlasca.jpg" alt="" class="wp-image-317635" style="aspect-ratio:0.7345767575322812;width:404px;height:auto" srcset="https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/10/perlasca.jpg 440w, https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/10/perlasca-220x300.jpg 220w, https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/10/perlasca-293x399.jpg 293w" sizes="(max-width: 440px) 100vw, 440px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Ogni incontro prevede la proiezione del filmato dal titolo “La Storia maestra di vita – L’esempio di Giorgio Perlasca” e l’incontro con Franco Perlasca, figlio di Giorgio e Presidente della Fondazione Perlasca.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il percorso prenderà il via a <strong>Predappio</strong> mercoledì 21 ottobre 2026, dalle ore 9.00, presso il Teatro Comunale, con un appuntamento dedicato agli alunni delle classi quinte della Scuola Primaria A. Zoli e della Scuola Secondaria di primo grado del Plesso P.V. Marone dell’Istituto Comprensivo di Predappio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le iniziative proseguiranno a <strong>Meldola</strong> giovedì 22 ottobre 2026, con inizio alle ore 9.00, nella cornice del Teatro Dragoni in Piazza Felice Orsini. L’evento vedrà la partecipazione degli studenti della Scuola Secondaria di primo grado Dante Alighieri dell’Istituto Comprensivo di Meldola e, per il suo alto valore civile e culturale, sarà aperto all’intera cittadinanza e a tutti coloro che desiderano condividere un’importante occasione di crescita democratica e di memoria collettiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A completamento di queste intense giornate dedicate alla testimonianza di Giorgio Perlasca, mercoledì sera 21 ottobre 2026 i soci del Rotary Club Forlì Tre Valli avranno inoltre il piacere e l&#8217;onore di condividere un momento speciale e riservato di approfondimento e convivialità interamente dedicato all&#8217;incontro con Franco Perlasca.</p>
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		<title>A Bologna il 29° congresso del Collegio Reumatologi Italiani-CReI</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Oct 2026 11:41:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bologna]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Bologna &#8211; 19 ottobre 2026 &#8211;  Scienza, Pratica, Umanità: secondo il Collegio Reumatologi Italiani-CReI, sono questi i capisaldi su cui sviluppare la reumatologia del futuro e su cui creare progettualità di impatto su tutto il territorio nazionale (ed anche oltre). Il 29° Congresso del Collegio, appena terminato a Bologna, ha messo questa comunità professionale [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Bologna &#8211; 19 ottobre 2026 &#8211;  <strong>Scienza, Pratica, Umanità: secondo il Collegio Reumatologi </strong><strong>Italiani-CReI</strong>, sono questi i capisaldi su cui sviluppare la reumatologia del futuro e su cui creare progettualità di impatto su tutto il territorio nazionale (ed anche oltre). Il 29° Congresso del Collegio, appena terminato a Bologna, ha messo questa comunità professionale di fronte a queste tre sfide che ben definiscono il contesto, le relazioni, l’atteggiamento professionale e l’approccio culturale che la reumatologia territoriale si trova oggi ad affrontare ed interpretare per essere capace di rispondere ai bisogni di pazienti e per essere protagonista all’interno di un SSN in profonda trasformazione</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>COMMENTO COMPLESSIVO&nbsp;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">“Ritengo che sia per i contenuti presentati che per il riscontro ottimale avuto dai tanti reumatologi presenti, gli obiettivi che ci eravamo prefissati siano stati raggiunti”: l’ha affermato <strong>Daniela Marotto (presidente del Congresso e past-president CReI), </strong>“Scienza, pratica ed umanità – le nostre parole chiave &#8211; si contestualizzano nel nostro cammino soprattutto nella scelta di privilegiare una medicina personalizzata, capace di superare le diseguaglianze territoriali, in un clima di fortissima collaborazione avviata con altre discipline, nello sviluppo di progetti inediti per il nostro Paese, come quello dell’onco-reumatologia, e con l’avvio di progettualità che pongono nelle mani del reumatologi nuovi strumenti di affronto delle malattie infiammatorie”. </p>



<p class="wp-block-paragraph">E prosegue<strong> Crescenzio Bentivenga (anche lui presidente del Congresso e vice-presidente del Collegio)</strong>: “E’ evidente che nonostante ci siano stati numerosi adeguamenti di ordine terapeutico, la distanza tra il centro e le periferie rimane ancora marcata e questo è un obiettivo prioritario per CReI: rendere la reumatologia vicina al paziente, omogenea, di alta qualità e capace di intercettare i bisogni e proporre risposte tempestive senza differenze territoriali. In questa ottica la multidisciplinarietà è un focus principale. Per questo abbiamo avviato e condiviso a Bologna i risultati della partnership con altre società scientifiche, come la SIMFER e la SIMDO, ma anche con specialisti di malattie croniche intestinali, di malattie dermatologiche, con immunologi e infettivologi ed esperti di vaccini. Questo per offrire prima di tutto ai nostri soci le basi di un aggiornamento professionale continuo. Quindi proseguiremo il nostro lavoro su questa falsariga di collaborazioni, soprattutto pensando che oggi il reumatologo, proprio per la necessità di superare la distanza tra centri e periferie, può essere baricentro di un’autentica e concreta multidisciplinarietà”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>CONTENUTI E APPROFONDIMENTI&nbsp;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il programma del Congresso è stato ricchissimo: dalla <strong>fibromialgia </strong>(su cui CReI ha annunciato un&#8217;azione istituzionale in tutte le Regioni italiane) all’<strong>analisi del genere nelle </strong>malattie reumatologiche (<strong>Patrizia Amato, Laboratorio Medicina di genere, CReI)</strong>: “Uomini e Donne non sono sono lo stesso soggetto da trattare in medicina. Pensiamo ad esempio al lupus eritematoso sistemico, malattia reumatica che colpisce soprattutto alle donne, ma che poi nei maschi si esprime con possibili complicanze più importanti. Oggi non è più possibile trattare in egual modo: abbiamo bisogno di cambiare assolutamente prospettiva e CReI è attiva a tal fine con tutti i suoi soci); dal <strong>pavimento pelvico</strong> (<strong>Tiziana Nava, Gruppo fisioterapia CReI</strong>: “patologie reumatologiche complesse si esprimono con interessamenti distrettuali particolari come può essere quello del pavimento pelvico, che nelle sclerosi sistemiche e nelle fibromialgie comportano nell&#8217;andare nel tempo un dolore di tipo cronico. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Ecco perché è importante da un lato che il reumatologi conoscano e siano in grado di identificare le problematiche del pavimento pelvico, e conseguentemente possano avviare terapie riabilitative utili ad affrontare e superare quei disturbi che non sono solo distrettuali ma globali”) alle <strong>artriti reumatoidi “difficult to treat” </strong>(<strong>Raffaele Zicolella, Coordinatore esecutivo CReI</strong>: “Per artrite reumatoide difficile da trattare si intende una condizione di pazienti che non rispondono al trattamento ed hanno una malattia persistentemente attiva da cui consegue la percezione da parte del medico e del paziente di malattia complicata. Ne consegue la necessità di una terapia ‘dimensionata sul paziente’, e non generica, perché stiamo parlando di una malattia persistemente attiva”). </p>



<p class="wp-block-paragraph">Per <strong>Maurizio Benucci (Coordinatore del Comitato Scientifico CReI)</strong>, “rispetto agli obiettivi che si è dato CReI per il Congresso di Bologna abbiamo avuto risultati positivi, in quanto oltre alla componente strettamente scientifica il Collegio si era dato il compito di svolgere con l&#8217;audience alcuni <strong>riscontri pratici</strong>, affrontando casi e cercando di comprendere come questi possono essere applicati quando siamo al confronto con il nostro paziente. Proprio l’approfondimento &#8211; che ho trovato molto interessante &#8211; sui casi difficult to treat in Artite Reumatoide ne è stato un esempio emblematico”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>ED ORA?&nbsp;</strong><strong>CREI NEL FUTURO</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">E nell’immediato futuro? In conclusione il <strong>presidente CReI Severino Martin Martin</strong> sottolinea &#8220;che il futuro del Collegio è in sintonia con la sua lunga storia: proseguire nella presa in carico dei suoi pazienti con il massimo delle competenze e dell&#8217;aggiornamento. Ma questo deve e può avvenire in un contesto in cui Scienza e Pratica non vengano mai disgiunte, irrobustendo la reumatologia di prossimità, continuando a creare rete in modo da garantire la miglior assistenza possibile ai pazienti&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph"> Ma il presidente sottolinea anche l&#8217;approccio umano e umanitario che CReI desidera interpretare, ed aggiunge: “proprio in questi giorni sono tornato dalla Guinea Equatoriale dove abbiamo ricevuto una richiesta ufficiale: alcuni rappresentanti istituzionali ci hanno infatti chiesto di collaborare per la formazione di reumatologi, sia andando da loro e formando i medici sul territorio, che anche sviluppando scambi culturali che sicuramente saranno molto interessanti anche per noi. E‘ una progettualità ancora da definire, ma credo che potrà essere un utile direzione che il Collegio cercherà di percorrere&#8221; . </p>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre al &#8220;fattore umano&#8221;, CReI punta molto sulle tecnologie avanzate &#8211; sempre fortemente gestite dallo &#8220;specialista umano&#8221; &#8211; in quanto il Collegio è già attivo nell’ambito dell’intelligenza artificiale, che è stata una delle protagoniste del Congresso di Bologna. Precisa infatti Daniela Marotto: “L&#8217;obiettivo dichiarato di CReI è di arrivare alla cura personalizzata del paziente, giungendo ad una presa in carico globale garantita dall’uso corretto e multidisciplinare di tutti i dati che possiamo raccogliere attraverso l’intelligenza artificiale. Per questo il Collegio sta avviando una partnership con una fondazione che si occupa di intelligenza artificiale ed analisi biomediche, e contiamo di poter sviluppare progetti per offrire ai nostri associati strumenti utili per sostenere diagnosi e terapie e quindi risposte per i pazienti che fino ad oggi non riusciamo ad avere&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Nella foto in alto: Martin-Martin, Marotto, Zicolella, Bentivenga</em></p>
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		<title>Forlimpopoli conferma le edicole come punti diffusidi informazione turistica</title>
		<link>https://sestopotere.com/forlimpopoli-conferma-le-edicole-come-punti-diffusidi-informazione-turistica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Oct 2026 11:35:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Forlì - Cesena]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Forlimpopoli &#8211; 19 ottobre 2026 &#8211; Proseguirà anche nel biennio 2027-2028 il progetto che individua le edicole di Forlimpopoli come punti diffusi di informazione e accoglienza turistica. La Giunta comunale di Forlimpopoli ha infatti approvato i criteri e le condizioni per dare continuità all’iniziativa, avviata nel 2024 e giunta al termine del [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Forlimpopoli &#8211; 19 ottobre 2026 &#8211; Proseguirà anche nel biennio 2027-2028 il progetto che individua le edicole di Forlimpopoli come punti diffusi di informazione e accoglienza turistica. La Giunta comunale  di Forlimpopoli ha infatti approvato i criteri e le condizioni per dare continuità all’iniziativa, avviata nel 2024 e giunta al termine del primo biennio con un bilancio positivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La decisione consolida il percorso di collaborazione tra l’Amministrazione comunale e le edicole del territorio, confermando una modalità di promozione turistica che affianca all’attività dell’Ufficio Informazioni e accoglienza turistica (Iat) una rete di punti informativi facilmente accessibili e distribuiti in città. L’obiettivo, grazie a questo progetto portato avanti dall’Ufficio attività economiche del Comune, è rendere sempre più capillare la diffusione delle informazioni sulle opportunità turistiche, culturali e ricreative, sugli eventi e sui servizi di Forlimpopoli, valorizzando al tempo stesso il ruolo delle attività di prossimità nella vita della comunità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il nuovo biennio è previsto un contributo di 400 euro per ciascuna edicola aderente per ogni anno solare. Il progetto punta inoltre a rafforzare il ruolo attivo degli esercenti: oltre a esporre e distribuire il materiale promozionale, le edicole saranno chiamate a reperire informazioni aggiornate e a mantenere un raccordo costante con l’Ufficio Cultura/IAT. Sono previsti due incontri annuali di aggiornamento e coordinamento, mentre le edicole aderenti saranno riconoscibili attraverso l’apposita vetrofania del progetto “IAT diffuso”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;L’esperienza di Forlimpopoli dimostra quanto sia importante mettere in relazione le amministrazioni locali con la rete delle edicole. Questi esercizi sono presìdi di prossimità che possono svolgere un ruolo significativo anche nella diffusione delle informazioni turistiche e culturali. La continuità del progetto riconosce il valore del lavoro svolto e permette di consolidare una collaborazione concreta, nella quale le edicole diventano parte attiva dell’accoglienza del territori&#8221;, commenta Marinella Portolani, vicepresidente nazionale Sindacato nazionale autonomo giornalai (Snag) e presidente Snag Forlì-Cesena.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Confermare questo progetto significa proseguire un’esperienza positiva che riconosce alle edicole una funzione che va oltre quella commerciale. Sono luoghi quotidiani di relazione, nei quali cittadini e visitatori possono trovare informazioni e orientamento. Vogliamo continuare a valorizzare questa presenza, mettendola in rete con il lavoro dello Iat e con le iniziative che animano la nostra città&#8221;, dichiara la sindaca Milena Garavini.</p>
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		<title>Aziende, Calma srl del brand &#8220;Gli elementi&#8221; acquisisce le Terme di Riolo: nuova alleanza tra cosmesi e termalismo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Oct 2026 11:31:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Ravenna]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Riolo Terme (Ravenna) &#8211; 19 ottobre 2026 &#8211; Preceduto da un intenso periodo dedicato alla R&#38;D dermocosmetica, gli elementi fa il suo ingresso nel mercato della cosmesi termale nel 1999. Nel 2025 il brand ha celebrato i suoi trent’anni di attività, un traguardo importante che ha riportato al centro dell’attenzione uno degli [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Riolo Terme (Ravenna) &#8211; 19 ottobre 2026 &#8211; Preceduto da un intenso periodo dedicato alla R&amp;D dermocosmetica, gli elementi fa il suo ingresso nel mercato della cosmesi termale nel 1999. Nel 2025 il brand ha celebrato i suoi trent’anni di attività, un traguardo importante che ha riportato al centro dell’attenzione uno degli elementi distintivi alla base dei suoi prodotti: il doppio apporto di acque termali, sulfurea e salsobromoiodica, provenienti dalle Terme di Riolo, altra eccellenza italiana nel campo del benessere, la cui storia affonda le proprie radici in epoca romana. </p>



<p class="wp-block-paragraph">L’ufficializzazione di tale rapporto, che ha valorizzato ulteriormente la produzione e ha consentito ai clienti di conoscere l’unicità dell’origine delle acque alla base dei prodotti “gli elementi”, ha spinto <strong>Calma</strong> <strong>S.r.l.</strong>, la holding familiare posseduta da <strong>Marco Pisa</strong> e <strong>Cristina Quarleri</strong>, proprietari del marchio “Gli elementi”, all’acquisizione di <strong>Terme di Riolo Bagni S.r.l.</strong>, in un’ottica di espansione e unità che prosegue lo scopo di fornire una maggiore visibilità sui mercati nazionali e internazionali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’operazione segna il passaggio di consegne da parte della <strong>famiglia Pasotti</strong>, che lascia la guida dell’azienda dopo trent’anni di presenza costante, dedizione e profondo legame con il territorio e rappresenta un’evoluzione significativa nel percorso del brand “gli elementi”, introducendo una maggiore integrazione della filiera: dalla fonte alla ricerca, dalla formulazione alla produzione, fino al prodotto destinato al consumatore. Uno dei principali vantaggi dell’acquisizione riguarda infatti la possibilità di rendere più diretto il dialogo tra i diversi attori coinvolti nella filiera produttiva stessa. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La maggiore integrazione consentirà di snellire alcuni processi, migliorare il coordinamento delle attività e ottimizzare l’allocazione delle risorse, creando un sistema più strutturato e funzionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Commentando il passaggio di proprietà, <strong>Andrea Spalla</strong>, <strong>Amministratore Delegato delle Terme di Riolo</strong>, sottolinea il valore del percorso svolto e la solidità del nuovo assetto dopo i complicati periodi rappresentati dal Covid e dall’alluvione del maggio 2023. “<em>L’accordo raggiunto con Calma S.r.l. rappresenta il coronamento del lavoro di rilancio e riposizionamento portato avanti con grande impegno da tutta la squadra dei collaboratori, in particolare nell’ultimo biennio, riuscendo a restituire centralità alle Terme, valorizzandone l&#8217;eccellenza scientifica e il profondo legame con la comunità. A nome di tutta l’azienda desidero rivolgere un sentito ringraziamento alla famiglia Pasotti – insieme ad un ricordo personale e professionale del sig. Gino Pasotti – per i trent’anni di guida appassionata e, in particolare, per il costante supporto dato alla struttura e a tutti i dipendenti, durante i difficili anni del Covid e delle alluvioni. Affidiamo le Terme di Riolo a un imprenditore innamorato di questi luoghi, certi che saprà valorizzare al meglio le potenzialità di questo complesso</em>”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’acquisizione punta a valorizzare le sinergie strategiche tra la competenza termale della struttura e la proiezione di mercato del gruppo acquirente, come evidenziato da <strong>Marco Pisa</strong>, <strong>Amministratore Delegato di Calma S.r.l.</strong>: “<em>Accogliamo con grande entusiasmo la responsabilità di guidare un’eccellenza del termalismo italiano come le Terme di Riolo. Attraverso il nostro brand “gli elementi” conosciamo a fondo il valore unico delle acque e dei fanghi di questo territorio, che rappresentano un patrimonio straordinario. Il nostro obiettivo è proseguire lungo il tracciato di crescita fissato negli ultimi anni, investendo nello sviluppo di nuovi servizi, nell’innovazione dell’offerta integrata tra salute e benessere. Questo obiettivo lo vorremmo raggiungere sia lavorando in stretta sinergia con le istituzioni e con il tessuto economico locale, sia cercando di proiettare le Terme di Riolo all’interno di un piano e un respiro sempre più nazionale</em>”.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-full is-resized"><img decoding="async" width="680" height="453" src="https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/10/Da-sx-Andrea-Spalla_Marco-Pisa_Cristina-Quarleri_Gianmarco-Lanzoni.jpg" alt="" class="wp-image-317624" style="aspect-ratio:1.5011555310268705;width:640px;height:auto" srcset="https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/10/Da-sx-Andrea-Spalla_Marco-Pisa_Cristina-Quarleri_Gianmarco-Lanzoni.jpg 680w, https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/10/Da-sx-Andrea-Spalla_Marco-Pisa_Cristina-Quarleri_Gianmarco-Lanzoni-300x200.jpg 300w, https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/10/Da-sx-Andrea-Spalla_Marco-Pisa_Cristina-Quarleri_Gianmarco-Lanzoni-323x215.jpg 323w" sizes="(max-width: 680px) 100vw, 680px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">A questi obiettivi si aggiunge un maggiore controllo sull’origine della materia prima. Per un marchio che ha costruito una parte della propria identità sulla cosmesi termale, poter presidiare direttamente la fonte significa tutelare nel tempo la continuità e la tracciabilità dell’acqua utilizzata nei prodotti, rafforzando il legame tra il cosmetico e la sua origine. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La proprietà diretta delle Terme apre inoltre nuove possibilità sul fronte della ricerca e dello sviluppo: la disponibilità della fonte e di una realtà termale con una storia consolidata può favorire ulteriori attività di studio sulle caratteristiche delle acque, nuove applicazioni cosmetiche e percorsi di ricerca capaci di mettere in relazione il patrimonio termale con l’esperienza maturata da gli elementi nel settore dermocosmetico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’acquisizione rappresenta anche un’opportunità per proteggere e valorizzare l’identità del brand. L’acqua termale non è soltanto una materia prima, ma una componente distintiva della storia e del posizionamento de “gli elementi”. La possibilità di presidiarne direttamente l’origine consente di trasformare questo legame in un patrimonio ancora più integrato nel progetto aziendale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La nuova configurazione potrà infine permettere di sviluppare intorno alle Terme un sistema più ampio, capace di mettere in relazione il mondo termale e quello cosmetico attraverso ricerca, formazione, divulgazione, esperienze e nuove progettualità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma le prospettive dell’acquisizione non si esauriscono nella filiera produttiva. Le Terme possono diventare, nel tempo, un luogo nel quale far incontrare competenze, persone e realtà che oggi operano in contesti differenti, creando nuove occasioni di condivisione e collaborazione. Un luogo per sviluppare, progressivamente, attività di formazione, sperimentazione e divulgazione, ma anche per creare momenti di incontro tra le persone che lavorano nelle diverse sedi e realtà del gruppo. L’obiettivo è favorire una maggiore conoscenza reciproca e una cultura aziendale sempre più condivisa, nella quale Milano e Riolo possano sentirsi parte di un unico percorso e lavorare verso obiettivi comuni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le Terme potranno inoltre rappresentare uno spazio per accogliere partner, professionisti, giornalisti e stakeholder, offrendo loro la possibilità di conoscere direttamente non soltanto il brand e il suo lavoro, ma anche il luogo da cui proviene una delle componenti fondamentali della sua identità. Un modo per raccontare gli elementi attraverso una prospettiva più completa, che unisca prodotto, persone, territorio e origine.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questa prospettiva, l’acquisizione può diventare anche un’opportunità per sviluppare una comunicazione maggiormente integrata tra le due realtà, valorizzando in maniera coordinata competenze, contenuti e patrimonio storico. La vicinanza tra il mondo cosmetico e quello termale può infatti permettere di costruire nel tempo una narrazione più ampia e coerente, capace di parlare tanto ai consumatori quanto agli interlocutori professionali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta di prospettive di sviluppo che richiederanno tempo e progettazione e che potranno prendere forma progressivamente. L’acquisizione rappresenta quindi oggi soprattutto l’inizio di un percorso, con la possibilità di costruire nel medio e lungo periodo nuove modalità di collaborazione, valorizzazione e crescita. L’operazione si inserisce dunque in un percorso di espansione e consolidamento, con l’obiettivo di rafforzare la presenza de gli elementi sui mercati nazionali e internazionali. Non soltanto un’integrazione della filiera, dunque, ma un progetto che può mettere in relazione la fonte, il patrimonio termale, l’esperienza dermocosmetica e le persone che lavorano ogni giorno alla crescita del brand.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Conclude Marco Pisa: “<em>L’acquisizione delle Terme di Riolo Bagni rappresenta per me molto più di un’operazione societaria. Credo fortemente nel valore delle integrazioni e nella possibilità di far dialogare realtà diverse per creare nuove opportunità. Con Calma e gli elementi e le Terme di Riolo vogliamo costruire un progetto nel quale le competenze e le peculiarità di ciascuna realtà possano rafforzarsi reciprocamente. La nostra idea è lavorare sull’integrazione, non sulla semplice somma delle attività. Vogliamo mettere in comune risorse e competenze per sviluppare un’offerta sempre più completa e creare le condizioni per una crescita duratura. Le Terme di Riolo rappresentano un patrimonio importante e siamo convinti che, attraverso un progetto condiviso, possano esprimere ulteriormente il proprio potenziale</em>”.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-full"><img decoding="async" width="653" height="417" src="https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/10/terme-riolo.jpg" alt="" class="wp-image-317625" srcset="https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/10/terme-riolo.jpg 653w, https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/10/terme-riolo-300x192.jpg 300w, https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/10/terme-riolo-323x206.jpg 323w" sizes="(max-width: 653px) 100vw, 653px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph"><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-red-color">Gli elementi</mark></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Una storia tutta orgogliosamente italiana che nasce da un’interpretazione molto bella dell’esperienza cosmetica: si vive sulla pelle ma è un’immersione in noi stessi. Tutto inizia da qui: l’elemento acqua, la nostra origine termale, un legame profondo con natura e territorio… e come alchimia di questo, un dialogo intimo e sottile per riscoprire la nostra bellezza, interiore ed epidermica. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Un percorso familiare di competenza e passione è alla base di una azienda incessantemente in evoluzione e sensibile alle svolte epocali dei mercati. Una filiera produttiva attenta, rigorosa, tracciabile, sempre innovante e tutta Made in Italy, dall’ideazione di ogni prodotto alla sua realizzazione. Un brand che estende la propria piattaforma dall’e-commerce al retail fisico, sviluppando una shopping experience multicanale, più inclusiva e connessa anche al mondo digitale. Una cosmetica termale non più nella “vecchia accezione” che la limita a “sana”, “efficace” e “naturale”; oggi poter vantare una vera origine termale è innanzitutto valorizzarne il legame indissolubile col territorio e, non meno importante nella nuova sensibilità ecologica, di grandissima attenzione all’impiego consapevole delle risorse e alla sostenibilità di ogni processo. Le acque e i fanghi termali sono materie prime uniche e fulcro di ogni formulazione, per soluzioni di avanguardia altamente performanti, in prodotti che mai sarebbero tali senza il prezioso apporto della componente naturale sorgiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Chi sceglie “gli elementi” aderisce ad uno stile di vita sano e accessibile, a uno stato d’animo condiviso. E il brand vuole suggerire che, come nel relax delle terme, è possibile trasformare lo spazio fisico del proprio bagno di casa e il tempo dedicato alla gestualità quotidiana, in uno spazio emozionale. “gli elementi” sono l’unica linea ad impiegare due diverse sorgenti di acque termali (sulfurea e salsobromoiodica) geograficamente site nella stessa stazione termale (Terme di Riolo) e con l’apporto di minerali di differente natura e peculiarità.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-red-color">Terme di Riolo</mark></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Le loro proprietà erano già state utilizzate dagli antichi romani, popolo il cui culto per le terme è ben noto. La presenza di sorgenti di acque sulfuree e di fanghi ha attirato nei secoli viandanti da ogni luogo, fino a convincere gli scienziati a studiarne i benefici sull’intero organismo umano. Grazie a loro la fama delle Terme di Riolo cresce, coinvolgendo personaggi famosi come il poeta Lord Byron, i principi Bonaparte, il re di Napoli Gioacchino Murat, gli scrittori Pellegrino Artusi e Giosuè Carducci. Dato l’arrivo sempre più consistente di ospiti prende forza l’idea di creare un luogo dedicato alle cure termali, in cui soggiornare e godersi i divertimenti tipici dell’epoca come il casinò. E così nel 1870 il progetto inizia a svilupparsi, portando alla nascita dell’attuale stabilimento. Il 24 luglio 1877 si spalancano ufficialmente i cancelli, dando il via ai primi 150 anni di Salute e Benessere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’accoglienza, l’assistenza medica, la personalizzazione dei percorsi di cura, la presenza dell’unico fango sorgivo di tutta la regione hanno contribuito al riconoscimento come “Stabilimento Termale 1° Livello Superiore” da parte del Ministero della Salute. Lo stabilimento è anche circondato da dodici ettari di parco termale, in cui vivono piante secolari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La piscina termale è il luogo in cui ritrovare piena energia e vigore la sua ampiezza consente di godere dei benefici dell’acqua salsobromoiodica, uniti a quelli del movimento natatorio. La temperatura dell’acqua, compresa tra i 32°C e i 33°C nei mesi caldi e di 34°C in quelli più freddi, permette di raggiungere un profondo stato di rilassamento, evitando di affaticare il sistema cardiovascolare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le acque delle terme derivano dal Parco Regionale della Vena del Gesso Romagnola, dichiarato Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’Unesco nel 2023.</p>
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		<title>Ravenna, Hera al lavoro per riparare una rottura sulla rete idrica in via Baccarini</title>
		<link>https://sestopotere.com/ravenna-hera-al-lavoro-per-riparare-una-rottura-sulla-rete-idrica-in-via-baccarini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Oct 2026 11:18:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Ravenna]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Ravenna &#8211; 19 ottobre 2026 &#8211; I tecnici del pronto intervento Hera sono al lavoro per riparare una rottura sulla rete idrica verificatasi in via Baccarini, nel centro di Ravenna. Le operazioni di scavo hanno consentito di accertare che il guasto interessa una importante dorsale idrica in ghisa, una delle principali condotte [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Ravenna &#8211; 19 ottobre 2026 &#8211; I tecnici del pronto intervento Hera sono al lavoro per riparare una rottura sulla rete idrica verificatasi in via Baccarini, nel centro di Ravenna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le operazioni di scavo hanno consentito di accertare che il guasto interessa una importante dorsale idrica in ghisa, una delle principali condotte che alimentano l&#8217;area urbana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per consentire la riparazione è necessario intervenire sulla rete e modificare temporaneamente l&#8217;assetto del sistema acquedottistico cittadino.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso delle attività sarà quindi effettuata una progressiva riduzione delle pressioni. Il disservizio potrà interessare inizialmente i piani più alti degli edifici e successivamente estendersi a una parte significativa del centro cittadino, con possibili cali di pressione o temporanee mancanze d&#8217;acqua.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per limitare i disagi e garantire il supporto alle strutture più sensibili, Hera ha attivato tre autobotti (nella foto). Una di queste sarà destinata prioritariamente alle esigenze dell’Ospedale, mentre le altre saranno posizionate nei punti ritenuti più strategici sulla base dell’evoluzione dell’intervento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le squadre operative stanno lavorando senza sosta per raggiungere il punto esatto della rottura e procedere alla riparazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo scenario è in continua evoluzione e sarà aggiornato nel corso delle lavorazioni. Al momento si prevede il ripristino della regolare erogazione dell’acqua nelle prossime 6-8 ore, salvo imprevisti tecnici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Hera ricorda che, al termine dell’intervento e con il ritorno alla normale pressione di rete, potrebbero verificarsi temporanei fenomeni di torbidità dell’acqua. In questo caso si consiglia di lasciar scorrere l’acqua per alcuni minuti fino al ripristino della normale limpidezza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per segnalazioni di guasti o emergenze è sempre disponibile 24 ore su 24 il numero gratuito di Pronto Intervento Hera 800.713.900.</p>


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<figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="600" height="450" src="https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/04/Autobotte-HERA.jpg" alt="" class="wp-image-302140" srcset="https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/04/Autobotte-HERA.jpg 600w, https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/04/Autobotte-HERA-300x225.jpg 300w, https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/04/Autobotte-HERA-560x420.jpg 560w, https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/04/Autobotte-HERA-80x60.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></figure>
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		<title>Poste Italiane, 800 nuove assunzione in Emilia Romagna. La più giovane direttrice è in provincia di Ferrara</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Oct 2026 11:15:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Ferrara &#8211; 19 ottobre 2026 &#8211; Sono oltre ottocento le nuove assunzione di Poste Italiane in Emilia Romagna e anche in provincia di Ferrara, l’azienda è costantemente impegnata nello sviluppo e nella valorizzazione delle risorse umane, riconoscendole come elemento chiave per il suo successo.&#160; A livello nazionale, negli ultimi sette anni, Poste [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Ferrara &#8211; 19 ottobre 2026 &#8211; Sono oltre ottocento le nuove assunzione di Poste Italiane in Emilia Romagna e anche in provincia di Ferrara, l’azienda è costantemente impegnata nello sviluppo e nella valorizzazione delle risorse umane, riconoscendole come elemento chiave per il suo successo.&nbsp; A livello nazionale, negli ultimi sette anni, Poste Italiane ha effettuato 30mila assunzioni, contribuendo a un significativo abbassamento dell’età media del personale, passata da circa 50 anni a 47,5: persone più giovani e più esperte per affrontare le sfide future. Oggi il 57% dei dipendenti ha meno di 51 anni (contro il 46% del 2017), mentre il 28% ha meno di 40 anni.&nbsp; Il 54% della forza lavoro è costituito da donne, anche ai vertici: il 46% dei quadri e dirigenti e il 59% dei direttori degli uffici postali sono donne.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Testimone di questo cambiamento è Vincenza De Curtis, che a soli ventinove anni conquista un primato d&#8217;eccellenza: è la direttrice di ufficio postale più giovane di tutta la provincia di Ferrara, assumendo la responsabilità della sede di Migliaro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sua è una parabola d&#8217;inserimento e crescita professionale veloce e fondata su basi solide. «<em>Dopo aver conseguito il diploma scientifico e aver maturato una significativa esperienza sul campo come educatrice, un lavoro che mi ha permesso di sviluppare una naturale propensione all&#8217;ascolto e una migliore gestione delle relazioni interpersonali, ad aprile 2024 ho deciso di mettermi in gioco intraprendendo una nuova strada professionale come operatrice di sportello a Mesola</em>» &#8211; racconta Vincenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>«Il passaggio dalle aule e dai contesti educativi allo sportello si è rivelato tutt&#8217;altro che un salto nel vuoto. Al contrario, le competenze trasversali acquisite negli anni dedicati al sociale, come ad esempio la risoluzione rapida dei problemi, la pazienza e all&#8217;orientamento al cittadino, mi hanno permesso di arrivare oggi a ricoprire il ruolo di direttrice»</em> &#8211; prosegue la dipendente.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>«Oggi rappresento un punto di riferimento non solo per i colleghi, ma per l&#8217;intera comunità: l&#8217;ufficio postale dei piccoli centri, infatti, non è semplicemente un luogo di operazioni postali e finanziarie, ma un vero e proprio presidio sociale, frequentato ogni giorno da giovani, famiglie e anziani, che cercano un volto di fiducia»</em> &#8211; conclude la direttrice.</p>
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