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	<title>Sestopotere MC &#8211; Sestopotere</title>
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	<description>Online dal 1999</description>
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	<title>Sestopotere MC &#8211; Sestopotere</title>
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		<title>Riunite Emilia-Romagna, Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto per la creazione del &#8216;Distretto manifatturiero del Nord&#8217;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Sep 2026 19:16:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Forlì - Cesena]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Torino &#8211; 3 settembre 2026 &#8211; Oggi a Torino, nel Palazzo della Regione Piemonte, le regioni del Nord: Piemonte, Liguria, Lombardia, Emilia-Romagna, e Veneto hanno avviato una nuova fase di collaborazione con l&#8217;obiettivo di istituire il Distretto unico della manifattura del Nord, attraverso una ‘Cabina di Regia delle Regioni del Nord’, con l’obiettivo [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Torino &#8211; 3 settembre 2026 &#8211; Oggi a <strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-red-color">Torino</mark></strong>, nel Palazzo della Regione Piemonte, le regioni del Nord:  Piemonte, Liguria, Lombardia, Emilia-Romagna, e Veneto hanno avviato una nuova fase di collaborazione con l&#8217;obiettivo di istituire <strong>il Distretto unico della manifattura del Nord</strong>, attraverso una ‘<strong>Cabina di Regia delle Regioni del</strong> <strong>Nord</strong>’, con l’obiettivo di coordinare le rispettive politiche economiche e industriali e, soprattutto, di rendere più strutturato ed efficace il confronto con il Governo e con la Commissione europea.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta &#8211; a parere di <strong>Vincenzo Colla</strong>, Vicepresidente Regione Emilia-Romagna con deleghe a: sviluppo economico, energia, formazione, università e ricerca &#8211; di: &#8220;una grande scommessa su cui si lavorerà da subito: l’istituzione del Distretto unico della manifattura del Nord, con l’intento di essere propositivi nelle relazioni con il Governo italiano e nei confronti della Commissione Europea. Non una semplice interlocuzione tra territori, ma il tentativo di costruire una voce comune del sistema economico e produttivo del Nord. L&#8217;obiettivo è evitare la competizione fra Regioni ma pensare, progettare, proporre come unico distretto, in modo da fare economie di scala ed essere più forti nell&#8217;interlocuzione col Governo e l&#8217;UE e di fronte ai competitor di Cina e Usa&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Lavorare assieme &#8220;non contro qualcuno, dunque, ma &#8220;per&#8221;. Sempre a partire dalle proposte, a maggior ragione considerando che il Pnrr è finito. La posta in gioco è significativa. Nel loro insieme, le nostre 5 Regioni contribuiscono a più della metà del Pil nazionale e già oggi sono il più grande distretto manifatturiero europeo&#8221;: spiega, ancora, <strong>Vincenzo Colla</strong>, nei suoi canali social.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;agenda condivisa da Piemonte, Liguria, Lombardia, Emilia-Romagna, e Veneto non si limita a un singolo dossier ma abbraccia alcuni dei principali nodi che riguardano oggi la competitività del sistema produttivo. </p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Tra i temi individuati &#8211; spiega<strong> Colla </strong>&#8211; le aree di accelerazione industriale, il credito, la moratoria sui mutui, le certificazioni delle PMI e delle filiere industriali, l&#8217;innovazione, la ricerca, i talenti. Ancora, il terreno delle regole: ad esempio, la revisione del regime degli aiuti di Stato, a partire dal de minimis, insieme alla questione del dimensionamento delle imprese&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La costituzione della Cabina di Regia arriva dopo l’incontro del 30 giugno a<strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-red-color"> Milano</mark></strong> tra gli assessori allo Sviluppo economico delle cinque Regioni: <strong>Andrea Tronzano</strong> (Piemonte), <strong>Vincenzo Colla</strong> (Regione Emilia-Romagna), <strong>Alessio Piana</strong> (Liguria), <strong>Guido Guidesi</strong> (Lombardia) e <strong>Massimo Bitonci </strong>(Veneto). </p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;L&#8217;incontro di oggi è proseguito con i presidenti e i rappresentanti delle Confindustrie regionali, ma la Cabina di Regia vuole allargarsi a tutte le rappresentanze&#8221;: assicura <strong>Vincenzo Colla</strong>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i temi individuati ci sono innanzitutto le aree di accelerazione industriale, insieme agli strumenti territoriali come le <strong>Zone di Innovazione e Sviluppo (ZIS)</strong><em>, </em>la<em> </em><strong>Zona Logistica Semplificata (ZLS)</strong><em> </em>e le<em> </em><strong>Reti innovative regionali (RIR)</strong><em>, </em>senza dimenticare:  il rafforzamento delle filiere industriali e le misure di sostegno agli investimenti. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La road map, intanto, prevede un prossimo incontro ad ottobre a <strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-red-color">Milano</mark></strong> e entro l&#8217;anno a <strong>Bologna</strong> con i presidenti delle cinque Regioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Post alluvione. Approvato il progetto definitivo per il sistema di casse di espansione del Senio, nel Ravennate</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Sep 2026 16:11:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Ravenna]]></category>
		<category><![CDATA[Top News]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Ravenna &#8211; 3 settembre 2026 &#8211; Mettere in sicurezza il&#160;territorio attraversato dal torrente Senio, nel Ravennate,&#160;pesantemente colpito dalle alluvioni del 2023 e 2024, proseguendo nella realizzazione di un sistema di&#160;casse di espansione&#160;in grado di garantire la tenuta di fronte a portate di acqua ancora superiori a quelle degli anni scorsi. È il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Ravenna &#8211; 3 settembre 2026 &#8211; Mettere in sicurezza il&nbsp;<strong>territorio attraversato dal torrente Senio</strong>, nel Ravennate,&nbsp;<strong>pesantemente colpito dalle alluvioni del 2023 e 2024</strong>, proseguendo nella realizzazione di un sistema di&nbsp;<strong>casse di espansione</strong>&nbsp;in grado di garantire la tenuta di fronte a portate di acqua ancora superiori a quelle degli anni scorsi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È il progetto definitivo per la laminazione delle piene nei comuni di <strong>Brisighella, Faenza e Riolo Terme</strong>, firmato oggi dal presidente della Regione, <strong>Michele de Pascale</strong>, in qualità di <strong>Commissario di Governo per il contrasto al dissesto idrogeologico</strong>. L&#8217;intervento è finanziato con fondi ministeriali per <strong>10,7 milioni di euro</strong> e si inserisce in un percorso avviato da tempo per mettere in campo un sistema in grado di migliorare la gestione delle piene e mitigare sensibilmente il rischio idraulico. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il commento</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">A tutela delle comunità che in queste zone abitano e lavorano. L&#8217;opera sarà presentata e illustrata in una serie di incontri pubblici nelle prossime settimane.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Già dopo l&#8217;alluvione del maggio 2023 eravamo intervenuti con lavori in somma urgenza per ripristinare il pieno funzionamento idraulico del tratto di corso d’acqua adiacente alle aree di invaso e gestire l’ingresso delle acque nelle aree stesse- sottolinea&nbsp;<strong>de Pascale</strong>-. Con questo progetto vogliamo andare oltre, aumentando ulteriormente il grado di sicurezza di queste comunità, proseguendo nella realizzazione di un sistema di opere che rappresenta un tassello importante della più ampia strategia regionale per la prevenzione e la riduzione del rischio idrogeologico. La tutela del territorio è una priorità assoluta per la Regione– prosegue il&nbsp;<strong>presidente</strong>-: con l&#8217;approvazione del progetto definitivo aggiornato delle casse di espansione del Senio compiamo un passaggio fondamentale per dare continuità a un&#8217;opera strategica e complessa, attesa da tempo e oggi ancora più necessaria alla luce dei cambiamenti climatici e della crescente frequenza di eventi meteorologici estremi”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Gli interventi già realizzati e il completamento dell&#8217;opera</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto delle casse di espansione del Senio ha una storia che affonda le proprie radici nella pianificazione di bacino e negli accordi istituzionali avviati negli anni scorsi. Il progetto è stato&nbsp;<strong>aggiornato per tenere conto delle modifiche intervenute nello stato dei luoghi</strong>, delle necessarie attività di acquisizione delle aree e degli approfondimenti tecnici, idraulici e geotecnici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La zona, precedentemente interessata da attività estrattive mai concluse, ha comunque garantito un&nbsp;<strong>beneficio in termini di laminazione già nel corso dell’alluvione del 2023</strong>. La portata straordinaria dell’acqua, tuttavia, aveva provocato&nbsp;<strong>significative alterazioni morfologiche</strong>&nbsp;nelle aree interessate dalle casse di espansione, rendendo necessari interventi in somma urgenza per ripristinare condizioni adeguate di sicurezza e la capacità di deflusso e di laminazione del torrente. Questi interventi di ripristino dello stato di fatto, terminati all’inizio dell’anno,&nbsp;<strong>sono conformi e coerenti con la sistemazione finale delle casse</strong>&nbsp;e costituiscono parte integrante del progetto definitivo approvato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto approvato riguarda, in particolare, i lavori di rimodellamento delle aree destinate alle casse di espansione e prevede la&nbsp;<strong>sistemazione delle aree di invaso</strong>&nbsp;affinché possano svolgere pienamente la loro funzione di laminazione delle piene, trattenendo temporaneamente parte delle acque durante gli eventi più intensi e contribuendo così a&nbsp;<strong>ridurre le portate dirette verso valle</strong>. Il completamento delle opere di scavo, il&nbsp;<strong>rialzo e rafforzamento degli argini di contenimento</strong>&nbsp;e la calibrazione delle soglie di presa e scarico consentiranno di invasare volumi di piena superiori a quelli già oggi invasabili che si stimano in circa 2,5 milioni di metri cubi.&nbsp;<strong>Con il secondo stralcio si salirà a circa 3 milioni di metri cubi</strong>, con un funzionamento più efficace di quello attuale, sulla base degli approfondimenti geologici e delle modellazioni idrauliche effettuate negli ultimi anni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo secondo appalto comprende&nbsp;<strong>lavori per oltre 3,5 milioni di euro</strong>, oltre alle somme necessarie per indagini e rilievi, acquisizione delle aree, progettazione, direzione dei lavori, collaudi e altre attività tecniche e amministrative. L&#8217;importo complessivo previsto per questa fase è di circa&nbsp;<strong>6 milioni di euro</strong>&nbsp;e completa in tal senso l’impegno delle risorse ministeriali stanziate.</p>
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		<title>Fondi regionali per intensificare la sicurezza urbana a Cesena</title>
		<link>https://sestopotere.com/fondi-regionali-per-intensificare-la-sicurezza-urbana-a-cesena/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Sep 2026 15:56:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Forlì - Cesena]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Cesena &#8211; 3 settembre 2026 – Più videosorveglianza nelle aree ancora scoperte, street tutor nelle zone della movida, educatori di strada a sostegno dei giovani più vulnerabili e un presidio educativo dedicato alla Biblioteca Malatestiana.  Cesena rafforza le azioni per la sicurezza e la vivibilità degli spazi urbani con “Oltre Stazione 2”, il progetto di prevenzione integrata al centro dell’Accordo di programma approvato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Cesena &#8211; 3 settembre 2026 – Più <strong>videosorveglianza</strong> nelle aree ancora scoperte, <strong>street tutor</strong> nelle zone della movida, <strong>educatori di strada</strong> a sostegno dei giovani più vulnerabili e un <strong>presidio educativo</strong> dedicato alla <strong>Biblioteca Malatestiana</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"> <strong>Cesena</strong> rafforza le azioni per la sicurezza e la vivibilità degli spazi urbani con “Oltre Stazione 2”, il progetto di prevenzione integrata al centro dell’<strong>Accordo di programma </strong>approvato dalla <strong>Regione Emilia-Romagna</strong> insieme al <strong>Comune.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Un investimento complessivo di&nbsp;<strong>196mila euro</strong>, di cui&nbsp;<strong>156mila euro&nbsp;</strong>stanziati dalla&nbsp;<strong>Regione</strong>&nbsp;e 40mila euro dal Comune, per un insieme coordinato di interventi che interesseranno in particolare la stazione ferroviaria, la Biblioteca Malatestiana, il centro storico, la Barriera e i collegamenti tra la stazione e il centro, oltre ad altri luoghi di aggregazione giovanile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un insieme di azioni che punta a intervenire in modo&nbsp;<strong>coordinato</strong>&nbsp;su più aspetti della&nbsp;<strong>sicurezza urbana</strong>, affiancando agli strumenti di controllo del territorio attività di&nbsp;<strong>prevenzione</strong>,&nbsp;<strong>educazione</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>prossimità</strong>&nbsp;rivolte in particolare alle&nbsp;<strong>giovani generazioni</strong>. L’obiettivo è prevenire situazioni di disagio e conflitto, rafforzare la qualità della convivenza e rendere più sicuri e vivibili gli spazi pubblici della città.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Con questo accordo rafforziamo il lavoro che stiamo portando avanti insieme ai Comuni per rendere le nostre città più sicure e vivibili, partendo dalle esigenze specifiche dei territori e mettendo insieme prevenzione, inclusione sociale e cura degli spazi urbani- afferma il presidente della Regione, con delega alle Politiche per la sicurezza,&nbsp;<strong>Michele de Pascale</strong>-. La sicurezza urbana richiede una strategia integrata, a partire dalle attività di controllo e presidio del territorio, in capo alle forze dell’ordine, sotto il coordinamento di questure e prefetture e con la collaborazione e il supporto degli enti locali. A queste attività, fondamentali e insostituibili, possiamo e dobbiamo affiancare azioni di prevenzione capaci di contribuire concretamente alla sicurezza e alla vivibilità delle nostre città, intervenendo sugli spazi pubblici e sulle situazioni di marginalità e disagio”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Come Regione vogliamo continuare a fare la nostra parte, mettendo a disposizione dei Comuni risorse e strumenti per costruire, insieme ai territori, interventi mirati, capaci di incidere concretamente sulla qualità della vita delle persone- conclude il presidente-. È questo il modello che vogliamo continuare a sostenere: una sicurezza che mette al centro la prevenzione, l’educazione e la cura degli spazi urbani, per rendere le nostre città più sicure, inclusive e attente ai bisogni di chi le vive ogni giorno”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Grazie al continuo sostegno della Regione Emilia-Romagna- commentano il Sindaco&nbsp;<strong>Enzo Lattuca</strong>&nbsp;e l’Assessore alla Sicurezza e Legalità&nbsp;<strong>Luca Ferrini</strong>&nbsp;-e a una pianificazione articolata delle attività della Polizia locale, in sinergia con le altre forze dell’ordine presenti in città, siamo in grado di sviluppare e portare avanti progetti dedicati alla sicurezza urbana, con particolare attenzione ad alcune zone di Cesena. Con ‘Oltre Stazione’ interveniamo ormai da alcuni anni nelle aree più sensibili della città sotto questo profilo, che proprio per questa ragione richiedono un presidio e un’attenzione maggiori. Gli strumenti messi in campo puntano soprattutto a rafforzare il presidio sociale nelle zone maggiormente esposte a situazioni di criticità, favorendo azioni di prevenzione del disagio e di promozione della cultura della legalità. Un lavoro che si sviluppa anche grazie al coinvolgimento di figure come gli educatori di strada e gli street tutor, fondamentali per intercettare situazioni di fragilità, costruire relazioni con le persone e contribuire a rendere gli spazi urbani più sicuri e vissuti dalla comunità”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il progetto nel dettaglio</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto “Oltre Stazione 2” punta a rafforzare la sicurezza urbana e la qualità della convivenza a Cesena attraverso un approccio che combina videosorveglianza, presidio educativo e interventi di prossimità, investendo al tempo stesso sulla prevenzione e sulla coesione sociale. Il piano prevede l&#8217;<strong>ammodernamento</strong>&nbsp;e l&#8217;<strong>ampliamento</strong>&nbsp;del&nbsp;<strong>sistema di videosorveglianza cittadino</strong>, con&nbsp;<strong>nuove telecamere</strong>&nbsp;nelle aree interne ancora prive di copertura della Biblioteca Malatestiana e lungo i collegamenti tra i luoghi di maggiore aggregazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A questa azione si affianca il&nbsp;<strong>potenziamento del presidio sociale ed educativo</strong>, sia tramite gli&nbsp;<strong>educatori di strada</strong>, impegnati nel contrasto alla dispersione scolastica e nell&#8217;accompagnamento dei giovani più vulnerabili, sia attraverso il consolidamento della&nbsp;<strong>squadra educativa dedicata ai giovani</strong>&nbsp;che frequentano gli spazi della&nbsp;<strong>Biblioteca Malatestiana</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto sostiene, inoltre, le attività dello&nbsp;<strong>spazio socio-aggregativo Ciacaré</strong>, dedicato ai giovani, e la prosecuzione del servizio degli&nbsp;<strong>street tutor</strong>, operatori che collaborano con Polizia locale e forze dell&#8217;ordine per favorire la vivibilità e prevenire situazioni di conflitto nelle aree della movida e nei luoghi maggiormente esposti a fenomeni di disordine urbano. Un insieme coordinato di azioni che punta a rendere più sicuri, vivibili e accoglienti gli spazi pubblici della città.</p>
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		<title>Sanità. Studio Irccs Sant’Orsola di Bologna unico al mondo per individuare metastasi del midollo osseo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Sep 2026 15:52:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Bologna &#8211; 3 settembre 2026 &#8211; Per individuare la presenza di metastasi nel midollo osseo dovute al rabdomiosarcoma, un tumore dei tessuti molli che colpisce in particolare bambini e adolescenti, sarà sufficiente una semplice Pet, ovvero una normale diagnosi per immagini, al posto del prelievo di midollo osseo previsto fino a oggi. Una procedura ben più invasiva [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Bologna &#8211; 3 settembre 2026 &#8211; Per individuare la presenza di metastasi nel midollo osseo dovute al <strong>rabdomiosarcoma</strong>, un tumore dei tessuti molli che colpisce in particolare bambini e adolescenti, <strong>sarà sufficiente una semplice Pet</strong>, ovvero una normale diagnosi per immagini, al posto del <strong>prelievo di midollo osseo</strong> previsto fino a oggi. Una procedura ben più <strong>invasiva e dolorosa</strong> per questi giovanissimi pazienti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È l’esito di uno&nbsp;<strong>studio internazionale</strong>, il&nbsp;<strong>primo del genere al mondo</strong>, che vede come primo firmatario&nbsp;<strong>Federico Mercolini</strong>, dottore in forza al reparto di&nbsp;<strong>Oncoematologia pediatrica dell’Irccs Sant’Orsola</strong>&nbsp;<strong>di Bologna</strong>, guidato da&nbsp;<strong>Arcangelo Prete</strong>. I risultati del progetto sono stati pubblicati anche sulla rivista internazionale&nbsp;<strong>‘Journal of Clinical Oncology’</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo studio ha analizzato retrospettivamente i&nbsp;<strong>dati di 423 ragazze e ragazzi affetti da rabdomiosarcoma</strong>, provenienti da centri europei e nordamericani, confrontando i risultati della Pet con quelli del prelievo bilaterale di midollo osseo, considerato finora il principale strumento di riferimento diagnostico. I&nbsp;<strong>risultati sono stati molto incoraggianti</strong>: la Pet ha individuato le lesioni con una sensibilità del 98% e solo in un caso il prelievo ha mostrato metastasi non rilevate con la Pet.&nbsp;<strong>L’effetto per i pazienti è molto significativo</strong>: il prelievo, infatti, prevede un’anestesia o una sedazione, perché associato a dolore, disagio e possibili complicanze. La Pet, invece, alleggerisce il peso di questo esame, soprattutto nei pazienti più piccoli, senza rinunciare all’affidabilità delle informazioni necessarie per pianificare la terapia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’Oncoematologia pediatrica dell’Irccs introdurrà, in accordo con i centri della Rete europea dei sarcomi delle parti molli di cui fa parte,&nbsp;<strong>questa&nbsp;pratica clinica all’interno del protocollo di trattamento dei pazienti da tale patologia</strong>. Ogni anno i casi diagnosticati sono 4 o 5, sui circa 80 a livello nazionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il commento</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">“Sono risultati promettenti: quando la Pet non mostra segni di interessamento del midollo osseo, il prelievo potrebbe essere evitato senza compromettere l&#8217;accuratezza della diagnosi sullo stadio del tumore- sottolinea&nbsp;<strong>Mercolini</strong>-. Al contrario, nei casi in cui la Pet evidenzia aree sospette, ulteriori accertamenti con risonanza magnetica e, se necessario, biopsia consentono di confermare la diagnosi”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Quando si parla di tumori pediatrici, ogni passo avanti della ricerca ha un valore ancora più grande- aggiungono il presidente della Regione,&nbsp;<strong>Michele de Pascale</strong>, e l’assessore regionale alle Politiche per la salute,&nbsp;<strong>Massimo Fabi</strong>-: significa offrire ai bambini e alle loro famiglie nuove speranze, ma anche lavorare perché i percorsi di diagnosi e di cura siano sempre più efficaci, sicuri e meno gravosi possibile. Lo studio va esattamente in questa direzione: innovare le pratiche di ricerca per sviluppare approcci meno invasivi, capaci di acquisire informazioni preziose riducendo, per quanto possibile, l&#8217;impatto sui piccoli pazienti. Un altro risultato di cui l’intero sistema regionale della ricerca può andare orgoglioso”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Cosa sono i rabdomiosarcomi</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta di&nbsp;<strong>tumori maligni dei tessuti molli che colpiscono soprattutto bambini e adolescenti</strong>. Si sviluppano da cellule immature coinvolte nella formazione del tessuto muscolare e possono insorgere in qualsiasi parte del corpo. Le sedi più frequenti comprendono la&nbsp;<strong>testa e il collo, gli arti, l’apparato uro-genitale, il torace e l’addome</strong>. Nella maggior parte dei casi non è possibile individuare una causa precisa all’origine della malattia, anche se in una piccola minoranza di pazienti alcune rare condizioni genetiche ereditarie possono aumentare il rischio di svilupparla.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L’Oncoematologia Pediatrica dell’Irccs Sant’Orsola di Bologna</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Centro di riferimento nazionale per il trapianto di cellule staminali emopoietiche,&nbsp;<strong>è la più grande struttura regionale di oncoematologia pediatrica</strong>. A oggi sono stati effettuati complessivamente&nbsp;<strong>846 trapianti di cellule staminali emopoietiche</strong>&nbsp;(Cse) in 747 bambini e adolescenti. Ogni anno sono circa&nbsp;<strong>8mila le prestazioni fornite e 600 i ricoveri</strong>. Vengono effettuate circa 80 nuove diagnosi ogni anno: tra le patologie di maggior grado di specializzazione, attualmente, sono seguiti in totale più di 100 pazienti con leucemia, 130 pazienti con tumore del sistema nervoso centrale e 40 sarcomi ossei e delle parti molli.</p>
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		<item>
		<title>Città sicure, accordo di programma tra Regione-Comune di Riccione su illuminazione, videosorveglianza e street tutor </title>
		<link>https://sestopotere.com/citta-sicure-accordo-di-programma-tra-regione-comune-di-riccione-su-illuminazione-videosorveglianza-e-street-tutor/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Sep 2026 15:49:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Rimini]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Riccione &#8211; 3 settembre 2026 –  Street tutor, videosorveglianza e illuminazione pubblica. Riparte da Riccione (Rn) la strategia regionale di interventi di sicurezza urbana integrata voluta dalla Regione Emilia-Romagna e condivisa con gli Enti locali. Dopo i 20 accordi di programma stipulati nel corso del 2025, che hanno coinvolto 18 Comuni, tra cui tutti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Riccione &#8211; 3 settembre 2026 –  Street tutor, videosorveglianza e illuminazione pubblica. Riparte da <strong>Riccione</strong> (Rn) la strategia regionale di interventi di sicurezza urbana integrata voluta dalla Regione Emilia-Romagna e condivisa con gli Enti locali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo i 20 accordi di programma stipulati nel corso del 2025, che hanno coinvolto 18 Comuni, tra cui tutti i capoluoghi e due unioni di Comuni, la Regione rinnova il proprio impegno per rafforzare la sicurezza nelle città dell’Emilia-Romagna con una nuova programmazione di interventi in tutto il territorio. Progetti che comprendono il potenziamento della videosorveglianza e dell&#8217;illuminazione pubblica, la sistemazione del verde e degli arredi urbani, e poi ancora l’impiego di street tutor per favorire la gestione dei conflitti e la prevenzione dei rischi nelle aree più frequentate delle città e durante gli eventi pubblici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il primo accordo di programma incluso nella nuova programmazione è stato siglato con il Comune di Riccione (Rn) e prevede la realizzazione di un progetto finalizzato a migliorare la sicurezza e la qualità della vita nei quartieri&nbsp;<strong>Alba</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Ceccarini</strong>&nbsp;attraverso un insieme di azioni coordinate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il costo totale dell’intervento &#8211; ‘<strong>Prevenzione integrata e migliore qualità della vita dei quartieri di Riccione Alba e Ceccarini’ &#8211;&nbsp;</strong>è di circa&nbsp;<strong>127mila euro,&nbsp;</strong>e sarà<strong>&nbsp;cofinanziato dalla Regione&nbsp;</strong>con un contributo pari a circa&nbsp;<strong>101mila</strong>&nbsp;euro, mentre la parte restante, pari a circa 26mila euro, dal Comune di Riccione. Le risorse regionali sono destinate a finanziare sia gli investimenti, con&nbsp;<strong>75.500 euro</strong>&nbsp;indirizzati agli interventi infrastrutturali, sia le attività correnti, con&nbsp;<strong>26.000 euro</strong>&nbsp;a sostegno del servizio degli street tutor.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Con questo accordo inauguriamo una nuova stagione di collaborazione con i Comuni e gli Enti locali per sostenere progetti di sicurezza preventiva integrata, dando continuità ai 20 accordi di programma realizzati lo scorso anno- spiega il presidente della Regione,&nbsp;<strong>Michele de Pascale</strong>-. Anche questa nuova programmazione metterà al centro l’integrazione tra la rigenerazione degli spazi pubblici e la coesione sociale e punterà ad ampliare l’impatto dei progetti in programma, affiancando al controllo del territorio, in capo alle forze dell’ordine e sotto il coordinamento di questure e prefetture e con la collaborazione e il supporto degli enti locali, azioni di prevenzione della criminalità e del disordine urbano, qualificazione degli spazi pubblici e mediazione sociale”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Vogliamo continuare ad avere un ruolo di primo piano nel garantire ambienti urbani più sicuri, investendo nella prevenzione: illuminazione, videosorveglianza, cura degli spazi pubblici e presenza degli street tutor sono strumenti che, integrati tra loro, possono contribuire a evitare situazioni di rischio e a rendere le nostre città più vivibili e protette &#8211; prosegue&nbsp;<strong>il presidente</strong>-. È fondamentale costruire queste azioni insieme alle amministrazioni locali, come abbiamo fatto lo scorso anno e continueremo a fare, portando avanti una strategia di stretta collaborazione per dare supporto a progetti e interventi mirati, capaci di incidere concretamente sulla sicurezza delle nostre città e dei cittadini”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Garantire la sicurezza, il decoro e la tranquillità dei nostri residenti e dei tantissimi ospiti è stata ed è una priorità assoluta per la nostra amministrazione- sottolinea la sindaca di Riccione, <strong>Daniela Angelini</strong> (<em>nella foto</em>)-. L’esperienza degli street tutor, che hanno operato dal 31 luglio alla fine di agosto, si è dimostrata un servizio di prevenzione davvero prezioso: la loro presenza ha affiancato la comunità riccionese e i turisti, rivelandosi un supporto efficace e complementare in perfetto affiancamento all&#8217;operato della nostra Polizia locale e delle altre forze dell’ordine. Ora, grazie alla Regione Emilia-Romagna, la strategia prosegue: con questo accordo realizzeremo un potenziamento del sistema di videosorveglianza, attraverso l&#8217;installazione di nuove telecamere ad alta risoluzione nei punti più sensibili, e avvieremo gli interventi di riqualificazione e cura degli spazi urbani tra la zona Alba e il centro. Continuiamo a investire sulla sicurezza per mantenere la nostra città accogliente, viva e protetta”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il progetto nel dettaglio</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto riguarda i quartieri Alba e Ceccarini e mette insieme interventi infrastrutturali e azioni di prevenzione sociale per migliorare la sicurezza e la qualità della vita. È previsto il potenziamento dell’illuminazione pubblica e del sistema di videosorveglianza, con nuove telecamere nei punti più sensibili del quartiere Alba. Nel progetto è incluso anche un programma straordinario di manutenzione del verde pubblico e la riqualificazione dei Giardini dell&#8217;Alba attraverso la cura del verde e la previsione di interventi di rifacimento delle facciate, di installazione di nuovi arredi urbani e di rigenerazione dei luoghi di aggregazione. A queste opere si affianca il servizio degli street tutor, che opereranno nelle ore serali nelle aree della movida e in occasione di eventi pubblici, svolgendo attività di mediazione sociale, prevenzione dei conflitti e presidio del territorio in collaborazione con gli altri soggetti impegnati nella sicurezza urbana.</p>
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		<title>A Bertinoro  apre le porte il nuovo nido comunale “Il Colibrì” per 30 bambini e bambine</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Sep 2026 15:45:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Bertinoro (Fc) &#8211; 3 settembre 2026 &#8211; Trenta nuovi posti per le bambine e i bambini, in spazi progettati per crescere, giocare e imparare in un ambiente moderno, inclusivo ed ecosostenibile. È stato inaugurato il 2 settembre a Santa Maria Nuova Spallicci a Bertinoro (Fc) il nuovo nido comunale “Il Colibrì”, pronto per l’avvio di questo anno educativo (2026-27), alla [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Bertinoro (Fc)  &#8211; 3 settembre 2026 &#8211; <strong>Trenta nuovi posti per le bambine e i bambini,</strong> in spazi progettati per crescere, giocare e imparare in un ambiente moderno, inclusivo ed ecosostenibile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È stato <strong>inaugurato il 2 settembre</strong> a <strong>Santa Maria Nuova Spallicci a Bertinoro (Fc)</strong> il <strong>nuovo nido comunale “Il Colibrì”</strong>, pronto per l’avvio di questo <strong>anno educativo (2026-27)</strong>, alla presenza dell&#8217;assessora regionale alle Politiche per l&#8217;infanzia, Scuola e Welfare,<strong> Isabella</strong> <strong>Conti</strong>, dell&#8217;assessora regionale alla Cultura e Pari opportunità, <strong>Gessica Allegni,</strong> del sindaco <strong>Filippo Scogli </strong>e dell&#8217;assessora comunale alla Scuola, <strong>Sara Londrillo</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’edificio, che è inserito&nbsp;<strong>nel polo scolastico&nbsp;</strong>di Santa Maria Nuova, accanto alla scuola dell&#8217;infanzia “Il Cucciolo”, alla primaria “Giuseppe di Matteo” e alla secondaria di primo grado “Paolo Amaducci”, è stato&nbsp;<strong>realizzato nei tempi previsti</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>finanziato con risorse del Pnrr</strong>&nbsp;per&nbsp;<strong>oltre 1 milione di euro</strong>&nbsp;(1.080.000), a cui si aggiungono&nbsp;<strong>540mila euro</strong>&nbsp;di opere indifferibili. Si sviluppa su un’area di&nbsp;<strong>circa 450 metri quadrati</strong>&nbsp;e può accogliere&nbsp;<strong>fino a 30 bambini</strong>, suddivisi in due sezioni.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-full is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="632" height="474" src="https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/09/Inaugurazione-nido-esterno.jpg" alt="" class="wp-image-313516" style="aspect-ratio:1.3333443217405636;width:486px;height:auto" srcset="https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/09/Inaugurazione-nido-esterno.jpg 632w, https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/09/Inaugurazione-nido-esterno-300x225.jpg 300w, https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/09/Inaugurazione-nido-esterno-80x60.jpg 80w, https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/09/Inaugurazione-nido-esterno-200x150.jpg 200w, https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/09/Inaugurazione-nido-esterno-324x243.jpg 324w, https://sestopotere.com/wp-content/uploads/2026/09/Inaugurazione-nido-esterno-480x360.jpg 480w" sizes="(max-width: 632px) 100vw, 632px" /></figure>
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<p class="wp-block-paragraph">Gli spazi interni e gli arredi si ispirano ai&nbsp;<strong>principi della pedagogia montessoriana e dell&#8217;educazione all&#8217;aperto</strong>, favorendo autonomia, apprendimento, relazioni e benessere dei più piccoli. Materiali naturali, colori tenui e ambienti progettati per il gioco, la creatività e l&#8217;esplorazione contribuiscono a creare&nbsp;<strong>un contesto educativo accogliente e inclusivo.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;L’apertura del nuovo nido di Santa Maria Nuova è un passo importante per rafforzare i servizi educativi e di welfare a sostegno delle famiglie e delle comunità locali- dichiarano&nbsp;<strong>Conti e Allegni</strong>-. &nbsp;Interventi come questo si inseriscono nella più ampia strategia della Regione Emilia-Romagna per consolidare e qualificare il sistema integrato 0-6 anni, ampliando l&#8217;accesso ai servizi, sostenendo la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro delle famiglie e garantendo pari opportunità educative in tutti i territori. Vogliamo offrire a tutti i nostri bambini e bambine luoghi in cui crescere di qualità, belli, inclusivi, rispettosi dell’ambiente. Mettere al centro l&#8217;infanzia- concludono- significa investire concretamente nel futuro delle nostre comunità e nella loro capacità di crescere in modo più equo, coeso e inclusivo&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Il nuovo nido ‘Il Colibrì’ rappresenta un investimento strategico e lungimirante, che va ben oltre il singolo intervento edilizio &#8211; sottolineano&nbsp;<strong>Scogli</strong>&nbsp;<strong>e</strong>&nbsp;<strong>Londrillo</strong>-. Da un lato andiamo a consolidare la continuità scolastica all&#8217;interno del polo 0-14 di Santa Maria Nuova, accompagnando i nostri ragazzi lungo tutto il loro percorso di crescita nello stesso contesto educativo. Dall&#8217;altro, riaffermiamo con forza la volontà dell&#8217;Amministrazione di essere al fianco delle famiglie, rispondendo ai loro bisogni concreti e migliorando la qualità della vita sul territorio- proseguono-. Aumentare e qualificare i servizi all&#8217;infanzia significa rendere Bertinoro un comune sempre più accogliente, vivo e attrattivo anche per i nuovi nuclei familiari che scelgono di stabilirsi qui. Progettare spazi inclusivi, sostenibili e su misura per i più piccoli è il nostro modo migliore per investire nel futuro della comunità”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per l’anno educativo 2026-2027, inoltre, nell’ambito delle <em>Misure per l’ampliamento dell’offerta e per la riduzione degli oneri a carico delle famiglie</em> previste dal PR FSE+ 2021-2027, il Comune di Bertinoro ha ottenuto <strong>dalla Regione Emilia-Romagna un contributo complessivo di 192.456 euro</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"> Risorse importanti che consentiranno di contenere il costo dei servizi per le famiglie dei bambini frequentanti i nidi comunali, rafforzando così il sostegno alle famiglie e il diritto di accesso ai servizi educativi per la prima infanzia.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em> </em></p>
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		<title>Aspettando EuroVolley 2026, all’ex Diurno arriva “Modena capitale della Pallavolo”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Sep 2026 15:21:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Modena]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Modena &#8211; 3 settembre 2026 &#8211; In attesa delle partite di CEV Enel EuroVolley 2026 (PalaPanini,11-17 settembre), Modena celebra la propria straordinaria storia pallavolistica con la mostra “Modena Capitale della Pallavolo”, in programma dal 5 al 13 settembre negli spazi suggestivi dell&#8217;ex Albergo Diurno di Piazza Mazzini. La mostra, curata da Mara [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Modena &#8211; 3 settembre 2026 &#8211; In attesa delle partite di CEV Enel EuroVolley 2026 (PalaPanini,11-17 settembre), Modena celebra la propria straordinaria storia pallavolistica con la mostra “Modena Capitale della Pallavolo”, in programma dal 5 al 13 settembre negli spazi suggestivi dell&#8217;ex Albergo Diurno di Piazza Mazzini.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La mostra, curata da Mara Raimondi e Livia Selmi per il Comitato territoriale di Modena della Fipav, sarà inaugurata sabato 5 settembre alle ore 10.30 e proporrà un percorso retrospettivo per riscoprire le origini e la straordinaria storia della pallavolo modenese, dalle sue prime esperienze fino all&#8217;affermazione di Modena come capitale indiscussa di questa disciplina.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Attraverso un percorso ricco di documenti originali, fotografie d&#8217;epoca, articoli di giornale, corrispondenze e cimeli storici, i visitatori potranno immergersi nella storia di un movimento sportivo che ha segnato profondamente l&#8217;identità della città.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La mostra racconta la transizione dal dopoguerra al grande professionismo: la pallavolo dei pionieri, giocata sui campi all&#8217;aperto, con le trasferte affrontate in treno e atleti animati dalla sola passione per lo sport.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un racconto visivo e documentale che ripercorre gli anni dei grandi successi modenesi, a partire dal dominio della pallavolo maschile e dagli 11 scudetti consecutivi conquistati dalle storiche formazioni Minelli, Villa d&#8217;Oro e Avia Pervia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">All&#8217;interno della mostra sarà ospitata anche una sezione dedicata al “Volley Rosa”, curata da Giovanna Goldoni e Livia Selmi, per celebrare la storia dei 12 scudetti vinti dalle atlete modenesi. Un omaggio ai trionfi delle compagini di Audax, Minelli, Muratori e Fini, protagoniste della grande storia della pallavolo femminile cittadina.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La mostra offre inoltre l&#8217;opportunità di scoprire curiosità, aneddoti e materiali d&#8217;epoca che restituiscono il clima e la passione degli anni Cinquanta e Sessanta. I visitatori potranno conoscere anche come era organizzata la Federazione Italiana Pallavolo di quegli anni, quando le comunicazioni avvenivano esclusivamente tramite posta o telegramma, i referti di gara erano di grandi dimensioni e ogni tesseramento veniva registrato manualmente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;iniziativa costituisce anche un sentito omaggio ai collezionisti e ai cittadini che negli anni hanno saputo custodire questo patrimonio di ricordi, mettendo generosamente a disposizione i propri archivi personali per la realizzazione dell&#8217;evento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il percorso espositivo si completa con una sezione digitale dedicata ai volumi sulla storia della pallavolo modenese, a un ricco archivio fotografico e ad altri contenuti di approfondimento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La mostra sarà visitabile dal martedì al venerdì dalle 9.30 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00, mentre sabato, domenica e festivi dalle 9.30 alle 19.00.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un&#8217;occasione per celebrare la storia, l&#8217;identità e la cultura sportiva che hanno reso Modena un punto di riferimento nel panorama pallavolistico italiano e mondiale.</p>
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		<title>Forlì, Fondazione Masini: torna l&#8217;OpenDay di settembre</title>
		<link>https://sestopotere.com/forli-fondazione-masini-torna-lopenday-di-settembre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Sep 2026 14:00:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Forlì - Cesena]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Forlì &#8211; 3 settembre 2026 &#8211; Cinque giorni per incontrare la musica, conoscere gli strumenti, parlare con i docenti e scoprire da vicino le tante opportunità formative offerte dall’Istituto Musicale Angelo Masini. Da lunedì 7 a venerdì 11 settembre torna OpenDayMasini26, la settimana di Open Day dedicata a bambini, ragazzi, giovani e adulti interessati ad [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Forlì &#8211; 3 settembre 2026 &#8211; Cinque giorni per incontrare la musica, conoscere gli strumenti, parlare con i docenti e scoprire da vicino le tante opportunità formative offerte dall’Istituto Musicale Angelo Masini. Da <strong>lunedì 7 a venerdì 11 settembre</strong> torna <strong>OpenDayMasini26</strong>, la settimana di Open Day dedicata a bambini, ragazzi, giovani e adulti interessati ad avvicinarsi allo studio della musica o ad approfondire il proprio percorso formativo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni giornata, dalle&nbsp;<strong>15.00 alle 18.00</strong>, sarà dedicata a specifici dipartimenti dell’Istituto. Sarà possibile incontrare i docenti, ricevere informazioni sui corsi e conoscere più da vicino le diverse discipline musicali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si inizierà&nbsp;<strong>lunedì 7 settembre</strong>&nbsp;con gli&nbsp;<strong>strumenti a tastiera e le percussioni</strong>: pianoforte, organo, clavicembalo, fisarmonica, batteria e percussioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La giornata di&nbsp;<strong>martedì 8 settembre</strong>&nbsp;sarà dedicata agli&nbsp;<strong>archi</strong>, alle&nbsp;<strong>materie complementari</strong>&nbsp;e ai corsi di&nbsp;<strong>Armonia e Contrappunto</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Mercoledì 9 settembre</strong>&nbsp;sarà invece la volta dei&nbsp;<strong>fiati</strong>, della&nbsp;<strong>chitarra</strong>&nbsp;e dell’<strong>arpa</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Spazio alla voce e ai più piccoli&nbsp;<strong>giovedì 10 settembre</strong>, con il&nbsp;<strong>canto lirico</strong>, il&nbsp;<strong>canto junior</strong>, il&nbsp;<strong>canto crossover</strong>&nbsp;e i&nbsp;<strong>corsi per bambini e di propedeutica musicale</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La settimana si concluderà&nbsp;<strong>venerdì 11 settembre</strong>&nbsp;con una giornata interamente dedicata alla&nbsp;<strong>musica pop e jazz</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al termine di ogni giornata di Open Day, la musica continuerà ad essere protagonista con&nbsp;<strong>“Suoni in Corte”</strong>, la rassegna di mini concerti che si svolgerà ogni sera alle&nbsp;<strong>18.00 nella Corte Masini</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un modo per concludere le giornate di incontro e scoperta lasciando direttamente alla musica il compito di raccontare la ricchezza e la varietà dei linguaggi presenti all’interno dell’Istituto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il programma dei concerti prevede:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Lunedì 7 settembre</strong>&nbsp;– Concerto di fisarmonica con&nbsp;<strong>Raffaele Damen</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Martedì 8 settembre</strong>&nbsp;– Concerto di arpa con&nbsp;<strong>Aiko Taddei</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Mercoledì 9 settembre</strong>&nbsp;– Concerto dello&nbsp;<strong>Sweet Bows Quartet</strong>, con&nbsp;<strong>Alice Lazar e Anna Fiorani</strong>&nbsp;ai violini,&nbsp;<strong>Letizia Rabitti</strong>&nbsp;alla viola e&nbsp;<strong>Anna Maltoni</strong>&nbsp;al violoncello</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Giovedì 10 settembre</strong>&nbsp;– Concerto degli&nbsp;<strong>Allievi di Canto Moderno della Prof.ssa Emanuela Cortesi</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Venerdì 11 settembre</strong>&nbsp;– Concerto del&nbsp;<strong>Tra i Suoni Trio</strong>, con&nbsp;<strong>Stefano Bertozzi</strong>&nbsp;al clarinetto,&nbsp;<strong>Giuseppe Zanca</strong>&nbsp;alla tromba ed&nbsp;<strong>Elena Indellicati</strong>&nbsp;al pianoforte.</p>



<p class="wp-block-paragraph">OpenDayMasini26 rappresenta un’occasione per avvicinarsi alla musica senza barriere di età e per conoscere una realtà che propone percorsi diversificati, dai corsi dedicati ai bambini e alla propedeutica musicale fino alla formazione strumentale e vocale, alla musica classica, pop e jazz. Le iscrizioni ai corsi dell’Istituto Musicale Angelo Masini resteranno aperte fino al 17 settembre.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>OpenDayMasini26</strong><br><strong>7–11 settembre 2026 | dalle ore 15.00 alle ore 18.00</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>“Suoni in Corte” – Mini concerti</strong><br><strong>7–11 settembre 2026 | ore 18.00 | Corte Masini</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Per informazioni: <br>Istituto Musicale Angelo Masini,&nbsp;C.so Garibaldi 98, Forlì  <br>0543.33598&nbsp;&nbsp;388 8356551&nbsp;&nbsp;<a href="mailto:info@fondazionemasini.it" target="_blank" rel="noopener">info@fondazionemasini.it</a></p>
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		<title>Ravenna, celebrazioni Teodoriciane 526-2026: ultimi giorni di &#8216;Visioni di Eterno&#8217; al Mausoleo di Teodorico</title>
		<link>https://sestopotere.com/ravenna-celebrazioni-teodoriciane-526-2026-ultimi-giorni-di-visioni-di-eterno-al-mausoleo-di-teodorico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Sep 2026 13:59:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Ravenna]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Ravenna &#8211; 3 settembre 2026 &#8211; Ultimi giorni al Mausoleo di Teodorico, uno dei monumenti simbolo della Ravenna teodoriciana, con di Visioni di Eterno – Re Teodorico, fino al 6 settembre, dalle 21 alle 23 nell’ambito delle Celebrazioni Teodoriciane per i 1500 anni dalla morte del sovrano. L’ingresso è con regolare biglietto [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Ravenna &#8211; 3 settembre 2026 &#8211; Ultimi giorni al Mausoleo di Teodorico, uno dei monumenti simbolo della Ravenna teodoriciana, con di Visioni di Eterno – Re Teodorico, fino al 6 settembre, dalle 21 alle 23 nell’ambito delle Celebrazioni Teodoriciane per i 1500 anni dalla morte del sovrano. L’ingresso è con regolare biglietto del Mausoleo; ad eccezione di domenica 6 settembre, quando l’accesso sarà gratuito.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A partire dalle 21 e fino alle 23, la pietra d’Istria del Mausoleo si trasformerà in una superficie viva di immagini, luce e suono grazie al progetto ideato dall’artista Andrea Bernabini. Attraverso videoproiezioni architetturali e un raffinato impianto sonoro, il monumento verrà reinterpretato in un’esperienza immersiva che intreccia storia, memoria e contemporaneità. Elmo, corona, armatura, croci gemmate, mosaici e figure guerriere emergeranno sulla superficie del Mausoleo, costruendo un racconto visivo dedicato alla figura e all’eredità di Teodorico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Domenica 6 settembre, nell’ambito delle Celebrazioni Teodoriciane – Ravenna ne segno di Teodorico 526 – 2026, alle 17.30, è in programma una visita guidata al Mausoleo di Teodorico con dispositivi tattili cognitivi e interpretariato in Lingua dei Segni Italiana (LIS), per favorire la partecipazione delle persone con disabilità cognitive e sensoriali e promuovere un turismo realmente inclusivo. Il progetto è realizzato dal Comune di Ravenna in collaborazione con ENS – Ente Nazionale Sordi di Ravenna (info e prenotazioni: www.visitravenna.it ). Inoltre il 6 settembre l’ingresso al Mausoleo è gratuito per l’intera giornata. La visita e le video proiezioni di Visioni di Eterno sono finanziate a valere sui fondi Legge 20 febbraio 2006, n. 77 per la valorizzazione dei siti patrimonio mondiale UNESCO.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Visioni di Eterno” è stato anticipato dalla mostra fotografica “Visioni di Eterno – Teodorico il Grande” allestita alla Via Zirardini Open-Air Gallery, visitabile gratuitamente fino all’8 settembre. Le immagini di NEO Project raccontano il progetto di video mapping e mostrano il Mausoleo trasformato in una superficie viva e pulsante di immagini in movimento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È visitabile fino al 10 settembre alla Pallavicini 22 Art Gallery, in viale Giorgio Pallavicini 22, 16 possibili usi del Mausoleo, il fumetto d’autore di Giuseppe Palumbo, vincitore del concorso MiC Fumetti nei Musei. La mostra è curata da CARP Associazione di promozione sociale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È, invece, ascoltabile su Spotify “La Ravenna dei Goti Storie, luoghi e persone al tempo di Teoderico”, il nuovo podcast curato da Michael Micci e Alessandro Zironi, che propone un viaggio nella Ravenna del regno ostrogoto, dai grandi avvenimenti storici agli aspetti della vita quotidiana. Un nuovo strumento di divulgazione che consente di avvicinarsi alla figura di Teodorico e alla città del suo tempo attraverso il linguaggio del racconto audio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Scopri il programma su www.turismo.ravenna.it</p>
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		<title>Comune di Forlì: il lavoro “invisibile” che fa funzionare la scuola</title>
		<link>https://sestopotere.com/comune-di-forli-il-lavoro-invisibile-che-fa-funzionare-la-scuol/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sestopotere MC]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Sep 2026 13:56:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Forlì - Cesena]]></category>
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					<description><![CDATA[(Sesto Potere) &#8211; Forlì &#8211; 3 settembre 2026 &#8211; Nell&#8217;immaginario collettivo, l&#8217;anno scolastico coincide con la presenza in aula degli studenti: comincia a metà settembre e si conclude con l&#8217;inizio dell&#8217;estate. Dal punto di vista normativo ed educativo, invece, l&#8217;anno scolastico comincia il 1° settembre e termina il 31 agosto dell&#8217;anno successivo, un ciclo continuo [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">(Sesto Potere) &#8211; Forlì &#8211; 3 settembre 2026 &#8211; Nell&#8217;immaginario collettivo, l&#8217;anno scolastico coincide con la presenza in aula degli studenti: comincia a metà settembre e si conclude con l&#8217;inizio dell&#8217;estate. Dal punto di vista normativo ed educativo, invece, l&#8217;anno scolastico comincia il 1° settembre e termina il 31 agosto dell&#8217;anno successivo, un ciclo continuo di 365 giorni in cui la macchina dell&#8217;Assessorato e del Servizio Politiche per l&#8217;Educazione e i Giovani del Comune di Forlì non smette mai di progettare, organizzare e curare gli ambienti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“I dati del territorio delineano una comunità articolata in due grandi ambiti” sottolinea l’Assessore <strong>Paola Casara</strong>. “Il primo è rappresentato dal sistema educativo integrato 0-6 anni con Nidi e Scuole dell&#8217;Infanzia che comprende circa 400 operatori distribuiti in una fitta e capillare rete di servizi. Questa include gli 8 nidi e le 8 scuole dell&#8217;infanzia a gestione diretta del Comune, a cui si affiancano 15 plessi di scuola dell&#8217;infanzia statale e la ricca e storica rete delle scuole dell&#8217;infanzia paritarie. La dimensione educativa è strettamente legata alla cura, all&#8217;accoglienza e alla relazione. Accanto a educatori e insegnanti, svolgono un ruolo determinante il personale ausiliario, i cuochi e gli aiuto-cuochi delle cucine scolastiche. Preparazione dei pasti, cura degli spazi e attenzione alla quotidianità sono parte integrante del progetto pedagogico”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Il secondo ambito – prosegue <strong>Casara </strong>– è quello della Scuola Primaria e Secondaria e coinvolge circa 2.400 professionisti, suddivisi tra quasi 1.900 docenti dei tre ordini di scuola e oltre 500 unità di personale ATA (assistenti amministrativi, tecnici e collaboratori scolastici). Questa importante forza lavoro opera, a partire da quest&#8217;anno, all&#8217;interno degli 8 Istituti Comprensivi cittadini (che raggruppano 25 plessi di scuola primaria e 8 plessi di scuola secondaria di primo grado dislocati nei vari quartieri) e nei grandi poli liceali, tecnici e professionali della città. È questa la struttura che accompagna il percorso dei ragazzi dai 6 ai 19 anni”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Cosa accade prima del rientro in classe?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Lungi dall&#8217;essere un tempo di attesa, il periodo di inizio settembre vede le équipe educative e i collegi dei docenti impegnati in un&#8217;accurata regia organizzativa e pedagogica che spazia dall&#8217;allestimento delle aule e degli spazi fino alla predisposizione dei materiali e alla progettazione delle attività. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo è inoltre il momento in cui si svolgono i colloqui individuali con i genitori, in particolare per i più piccoli, ponendo le basi per il patto di fiducia con insegnanti ed educatori. </p>



<p class="wp-block-paragraph">L’inizio di settembre dà anche il via ai percorsi formativi del personale che proseguono tutto l&#8217;anno fuori dall&#8217;orario di insegnamento. <br>Oggi le priorità formative rispecchiano le sfide dei nostri tempi: il benessere emotivo e relazionale, la gestione della complessità all&#8217;interno dei gruppi, l&#8217;inclusione autentica degli alunni con disabilità o con Bisogni Educativi Speciali (BES). <br>I primi giorni di settembre sono dedicati pure al lavoro collegiale con riunioni per definire obiettivi, metodologie e percorsi di apprendimento.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Si parte!</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">A Forlì, quest’anno, è partita anche la sperimentazione per le Scuole primarie che su base di adesione volontaria ha offerto l’opportunità di iniziare le attività formative due settimane prima, a partire dal 31 agosto. Forlì è stato uno dei 42 Comuni che hanno aderito al progetto regionale pensato per bambine e bambini e che propone attività di apprendimento, aiuto compiti, ricreative, percorsi multisportivi ma anche laboratori Stem, corsi di lingue e altre opportunità in modo informale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;8 settembre è invece prevista la riapertura dei servizi comunali per la fascia 0-6 anni mentre il 15 settembre suonerà la campanella per tutti gli studenti delle scuole statali di ogni ordine e grado. La scuola forlivese non si limita ad applicare direttive nazionali ma si caratterizza per un&#8217;elevata aderenza al contesto locale. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni servizio per l&#8217;infanzia (0-6 anni), ogni istituto comprensivo (6-14 anni) e ogni scuola secondaria di secondo grado (15-19 anni) sviluppa una propria identità progettuale, elaborata sui bisogni specifici della propria comunità. Dietro il suono della campanella per gli studenti c&#8217;è la competenza di oltre 2.800 professionisti che lavorano in sinergia per trasformare edifici in vere e proprie comunità educanti.</p>
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