Ausl Romagna: “Non recatevi al Pronto Soccorso se non per casi urgenti”

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(Sesto Potere) – Ravenna – 21 luglio 2020 – Con l’allentamento del lockdown sono tornati a salire gli accessi “ordinari” al Pronto soccorso anche negli  ospedali della Romagna, e l’Ausl attraverso gli operatori dell’emergenza lanciano un appello:  «Venite solo per casi veramente urgenti – sollecitano – non è il momento di appesantire il sistema e di esporsi, per patologie non urgenti, ad occasioni di contagio per se stessi e per i sanitari ».   

È l’ennesimo appello, questo da chi vive l’emergenza in prima linea, a non pensare che sia tutto finito. Se è vero che le disposizioni delle autorità consentono maggiore libertà di movimento, lo è altrettanto che la disciplina dei cittadini è primaria per evitare che le curve tornino a  salire .

Tutti i pronto soccorso hanno predisposto modalità d’accesso protette: pre  – triage separati per pazienti positivi al  Coronavirus e non, ambulatori diversi e anche personale sanitario diverso. Tutti i servizi in ospedale  sono gestiti con questa logica, tutto  è  programmato nel rispetto delle norme anti Covid e pertanto i tempi di risposta sono necessariamente più lunghi. Le prestazioni sono più articolate e si trattano, nello stesso tempo,circa il 50% in meno di persone  rispetto a prima, ma gli accessi al Pronto Soccorso stanno progressivamente aumentando.  

E l’Ausl Romagna ricorda che il Pronto Soccorso è il servizio dedicato solo alle urgenze e alle emergenze sanitarie, vi si devono rivolgere: persone che si trovano in condizioni cliniche di possibile immediato pericolo di vita; persone che, se non sottoposte a terapie mediche specifiche in breve tempo, potrebbero incorrere in elevati rischi per la propria salute o persone con danni traumatici o con sintomi acuti che interferiscono con le normali attività.

  In particolare, come da indicazioni della Regione Emilia Romagna, l’Ausl ricorda a tutti i cittadini che abbiano il sospetto di aver avuto contatti con chi è positivo al virus, specie se presentano sintomi, a non recarsi di persona in Pronto soccorso, o presso altre strutture sanitarie, bensì a contattare il proprio medico di famiglia o il 118 in modo da ricevere ogni utile indicazione sul da farsi .

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