Ausl Romagna, l’impegno della Uil in difesa dei lavoratori precari

(Sesto Potere) – Forlì – 22 giugno 2019 – La segreteria Uil di Cesena Forlì Ravenna e Rimini comunica di aver inoltrato nei giorni scorsi una specifica richiesta alla  Conferenza dei Sindaci  della Romagna per aprire un confronto sulla rimessa in moto della Ausl della Romagna.

bandiere uil

Allo stesso tempo venerdì 21 giugno la Uil di Cesena Forlì Ravenna e Rimini  ha organizzato  un presidio sotto la Sede Legale della Ausl della Romagna per far sentire la voce: “di migliaia di lavoratori stanchi di una impasse che vede dotazioni organiche sottostimate e temi contrattuali fermi al palo da oltre 3 anni”.  

Fra le criticità evidenziate: il fatto che  per i parametri del   SSR-Servizio Sanitario regionale  in Romagna vi sia “un finanziamento pro capite inferiore a quello della maggioranza degli altri territori” dell’Emilia-Romagna, e le differenze che si sono recuperate fino al 2017 non sono in alcun modo sufficienti al fabbisogno della Ausl Romagnola, o meglio del fabbisogno delle collettività locali.

A questo la Uil  aggiunge anche il tema delle dotazioni organiche: “I continui richiami del personale a coprire turni scoperti saltando ferie e riposi e accumulando anche centinaia di giorni di ferie pregresse o di ore non recuperate, l’assenza di una vera stabilizzazione del personale con il costante utilizzo di personale precario con contratti molti dei quali al di sotto di un anno”.

Ed oggi , con un comunicato, la Uil FPL di Cesena  Forlì   Ravenna   Rimini evidenzia che in questa battaglia: “c’è chi valuta, c’è chi guarda e c’è chi critica… Noi come abbiamo sempre fatto e come continueremo a fare ci mettiamo la faccia, valutando prima e agendo poi di conseguenza quando le cose non vanno come dovrebbero. Altri invece sembrano più impegnati, in estenuanti e infinite, quanto insignificanti, valutazioni. La situazione a noi sembra piuttosto chiara. Nell’inerzia pensiamo a rimetterci siano le persone che ogni santo giorno e tra mille

dottore in corsia

peripezie svolgono con dedizione il proprio lavoro”.

L’inerzia è riferita a chi: “pensa di tutelare i lavoratori restando nel silenzio con la testa infilata sotto la sabbia (ovvero: Cgil e Cisl che hanno contestato la stessa Uil per “essersi mossa in autonomia”, ndr) . Ma cosa ancora peggiore c’è chi, piuttosto che impegnarsi nella tutela delle persone, utilizza il proprio tempo e i propri sforzi avanzando critiche sull’operato altrui. Forse o non hanno la volontà per farlo o forse non conoscono la realtà di ciò che accade nei luoghi di lavoro”.

Al contrario, si legge nella nota della Uil di Cesena Forlì Ravenna e Rimini , “Noi siamo orgogliosi  di andare avanti anche da soli continuando ad intraprendere quella strada che un vero sindacato per sua natura è chiamato a intraprendere: la strada della tutela delle persone. Siamo orgogliosi di ciò che facciamo e siamo orgogliosi dei buoni accordi che come Uil Fpl  abbiamo sottoscritto con l’azienda Usl della Romagna in questi anni. Tuttavia bisogna guardare avanti, sempre, ponendosi nuovi e aggiuntivi traguardi da raggiungere”.

 

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