Ausl, nuova lettera di Tonini. Morrone e Raffaelli (Lega) “maldestra retromarcia”

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(Sesto Potere) – Forlì – 20 marzo 2020 – Da quanto hanno appreso e comunicano in una nota dai parlamentari della Lega Jacopo Morrone e Elena Raffaelli , il direttore generale dell’Asl Unica della Romagna, Marcello Tonini, che il 17 marzo aveva inviato ai dipendenti una mail chiedendo riserbo nelle comunicazioni via social sui fatti relativi al Coronavirus, avrebbe spedito una seconda missiva.

“Il direttore dell’Asl romagnola ha inviato una seconda mail, per giustificare la precedente. Con il risultato non solo di reiterare minacciosamente il divieto a parlare, ma di confermare nei fatti che le carenze di strumenti di protezione sono reali”: scrivono in un comunicato Morrone e Raffaelli, che parlano di una “maldestra retromarcia”.

“Ieri abbiamo denunciato l’invito/imposizione al silenzio inviato da Tonini, via mail, a migliaia di operatori sanitari. L’obiettivo del direttore generale era quello di non far filtrare, attraverso commenti sui social, le carenze della sanità romagnola, una per tutte la mancanza di dispositivi di protezione individuale, in particolare di mascherine adatte a chi opera a contato di pazienti affetti da Covid-19. Il bavaglio imposto da Tonini ha fatto clamore anche sulla stampa nazionale. Immediata la nostra reazione”: affermano i parlamentari leghisti.

Poi la seconda lettera di Tonini.

“L’invito che abbiamo rivolto ieri a Tonini e che oggi allarghiamo a Stefano Bonaccini e al commissario Sergio Venturi è di provvedere con rapidità a fornire gli operatori sanitari di dispositivi idonei. Questa è la prima preoccupazione che devono avere, non certo quella di limitare la libertà di opinione e di parola”.

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