(Sesto Potere) – Roma – 14 gennaio 2022 – La Banca d’Italia ha pubblicato i risultati di un’indagine sulla spesa dei conti correnti delle famiglie italiane condotta nel 2021. Lo studio raccoglie informazioni analitiche sulle spese di gestione effettivamente sostenute
dalle famiglie nel corso del 2020 e documentate negli estratti conto.

Nel 2020 la spesa per la gestione di un conto corrente è stata pari a 90,90 euro, un valore sostanzialmente invariato rispetto all’anno precedente (90,70 euro).
La variazione della spesa – spiega Banca d’Italia – è il risultato di due tendenze opposte e riferibili sia alle spese fisse, cresciute per effetto di alcune commissioni, tra cui il canone di base, sia a quelle variabili, diminuite a causa di una riduzione
pressoché generalizzata dell’operatività.

Per i conti collegati a contratti di apertura di credito in conto corrente, la commissione per la messa a disposizione dei fondi è stata in media dell’1,8 per cento del credito accordato, stabile rispetto all’anno precedente.

La commissione di istruttoria veloce applicata sugli sconfinamenti è cresciuta mediamente da 17,90 a 18,90 euro.
La crescita è stata accompagnata da un importo più elevato dello sconfinamento massimo.

La stima della spesa – spiega la Banca d’Italia – riflette da un lato gli effettivi comportamenti dei correntisti e dall’altro le condizioni concretamente applicate dagli intermediari; queste ultime possono essere influenzate da un insieme di fattori, che include le scelte commerciali di ciascuna banca e il tono concorrenziale del mercato.

Per ciascun conto corrente e per ciascuna tipologia di servizio ad esso associato ed erogato dalle banche sono stati rilevati il numero di operazioni svolte nel corso dell’anno e la spesa corrispondente, consentendo così di calcolarne il relativo costo unitario.