(Sesto Potere) – Forlì- 2 agosto – Giovedì 4 agosto 2022 ricorre il 48° anniversario dell’attentato al treno Italicus, avvenuto a San Benedetto Val di Sambro nel 1974, dove Silver Sirotti, giovane forlivese ferroviere in servizio, immolò la sua vita per aiutare persone intrappolate in un vagone in fiamme.

Silver-Sirotti

La cerimonia in sua memoria avrà inizio alle ore 10.00 nel parco “Silver Sirotti” di via Ribolle dove, alla presenza dei familiari, delle autorità cittadine e del gonfalone civico verranno deposti fiori al cippo che ne ricorda il sacrificio.

Interverranno il Sindaco Gian Luca Zattini e Franco Sirotti fratello di Silver. Impartirà una benedizione don Davide Medri, parroco di San Pio X.

Il programma dell’anniversario continuerà in serata con il tradizionale concerto all’Arena San Domenico, promosso da AVIS Forlì e Comune, che avrà per protagonista gli “Intercity Gospel Train”. L’ingresso è gratuito ma per partecipare è necessaria una preventiva prenotazione attraverso Avis e allo stato attuale i posti risultano esauriti. La serata verrà aperta dai saluti di AVIS, Comune di Forlì e famigliari.

Seguirà una breve riflessione che coinvolgerà anche gli studenti della Scuola Primaria di Vecchiazzano “Peroni” che nel corso dell’anno appena concluso hanno svolto un percorso didattico incentrato sulla figura di Silver Sirotti.

Quest’anno si svolgerà anche il Memorial Silver Sirotti tra le squadre di Calcio FC Forlì e AC Cesena che sarà ospitato allo Stadio “T. Morgagni” mercoledì 10 agosto 2022 ore 20.30.

Scheda
Il 4 agosto 1974 sul treno “Italicus”, che collegava Roma con il Brennero, esplose una bomba provocando la morte di 12 persone e ferendone altre 48. La deflagrazione avvenne al termine della galleria di San Benedetto Val di Sambro, sulla linea Firenze-Bologna, a circa 40 Km da Bologna. L’attentato fu rivendicato dagli estremisti di “Ordine nero”.

Fra i morti anche il ferroviere forlivese Silver Sirotti in servizio come controllore. Il giovane, diplomatosi all’Istituto tecnico industriale “G. Marconi” di Forlì nel 1968, era sopravvissuto all’esplosione ma trovandosi in vicinanza della vettura colpita e compresa la tragedia soccorse alcuni viaggiatori. Quindi, visto che le fiamme si diffondevano sempre più, impugnò un estintore e tornò per l’ultima volta nella vettura maggiormente colpita, dove il fumo e le fiamme ne provocarono la morte. Nel 1975, con Decreto del Presidente della Repubblica, gli fu conferita la medaglia d’oro al valore civile per il coraggioso atto compiuto con la seguente motivazione: “Controllore in servizio, in occasione del criminale attentato al treno Italicus non esitava a lanciarsi, munito di estintore, nel vagone ov’era avvenuta l’esplosione per soccorrere i passeggeri della vettura in fiamme. Nel nobile tentativo, immolava la giovane vita ai più alti ideali di umana solidarietà. Esempio fulgido di eccezionale sprezzo del pericolo e incondizionato attaccamento al dovere, spinti fino all’estremo sacrificio”.