Associazione Pro Vita & Famiglia Onlus: scatta la diffida alle organizzatori della manifestazione di sabato a Forlì

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(Sesto Potere) – Forlì – 25 febbraio 2021 – La Associazione Pro Vita & Famiglia Onlus -tramite Simone Ortolani- ha incaricato l’Avvocato Francesco Minutillo di tutelare la Associazione per le diverse dichiarazioni ritenute “diffamatorie” rese dagli organizzatori della manifestazione di sabato a Forlì. Il legale ha quindi notificato una diffida formale agli organizzatori informando altresì il Prefetto ed il Sindaco di Forlì preannunciando che verrà informata la Autorità giudiziaria per la diffamazione subita dalla Associazione Pro Vita e Famiglia Onlus.

“La “Campagna di sensibilizzazione promossa da Pro Vita & Famiglia Onlus” ha scritto l’Avvocato Francesco Minutillo nella diffida  “è per la tutela del diritto fondamentale alla vita (art. 2 Cost.) e del diritto alla salute (art. 32 Cost.) sui rischi della somministrazione della pillola RU486 e rappresenta un giudizio critico, come tale opinabile ma certamente libero, essendo qualsiasi mezzo abortivo/farmacologico “velenoso” (per definizione) sia per l’essere umano nel grembo della donna sia per la donna stessa. La somministrazione di RU486 implica una serie di rischi per la salute femminile noti nella letteratura scientifica. L’aborto farmacologico è molto più pericoloso per la donna che l’aborto chirurgico: la mortalità è dieci volte maggiore (Greene, N Engl J Med, 2005; AIGOC, 2020). Quasi una donna su 20 è costretta a completare la procedura farmacologica con una revisione della cavità uterina (raschiamento). Più della metà delle donne può soffrire il potenziale trauma di vedere l’embrione espulso (suo figlio) nel water o sull’assorbente (Slade, Heke et al., 1998)”.

camion pro vita

“L’affissione” continua l’Avv. Minutillo nel suo atto “si riferisce appunto ai rischi per la salute e la vita della madre, senza esplicitarne l’entità, non solo sulla base della libertà d’opinione ma anche in virtù del pluralismo che esiste in materia nello stesso mondo scientifico: non è un caso che, recentemente si sia espressa a favore dei manifesti una società scientifica come l’AIGOC (che, associazione confessionalmente ispirata costituita da Ostetrici e Ginecologi che agiscono sulla base delle relative conoscenze scientifiche).” La campagna di Pro Vita & Famiglia Onlus non è, dunque, disinformativa dal punto di vista medico-scientifico. Al contrario: ha piena capacità informativa delle donne sulle potenziali conseguenze dei metodi abortivi – anche a prescindere dall’entità dei rischi”.

In ordine alle dichiarazioni degli organizzatori contesta l’Avv. Minutillo che “veniva invero comunicato come la campagna di informazione testé descritta presentasse non solo i caratteri della “disinformazione” (assumendo che venivano diffuse informazioni false sotto il profilo scientifico) ma fosse anche da correlarsi a gravi fatti di omicidio nonché alla realizzazione di azione violenta contro le donne attribuendo altresì alla Associazione onlus la qualifica di “forza estremista di destra”. “Tali soggetti”, contesta il legale dell’Associazione “hanno pubblicamente denigrato e diffamato con il travalicamento di ogni limite di continenza e di esercizio del diritto di critica con integrazione del reato di cui all’art. 595 del Codice Penale”.

In conclusione, è stata emessa diffida di non prosecuzione delle condotte e di risarcimento dei danni all’immagine patiti dalla associazione e pari a cinquantamila euro.