Covid, assembramenti di Natale. Interventi di Bonaccini, Tosi (Riccione) e Catalano (Forlì)

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(Sesto Potere) – Forlì – 8 dicembre 2020 – Si infiamma il dibattito politico attorno alle immagini diffuse sul web e sui social che riportano il viale Ceccarini di Riccione gremìte di persone attirare dall’ accensione delle luminarie natalizie in tutta la città della Perla Verde.

renata tosi

Immagini che hanno spinto il governatore dell’Emilia-Romagna , Stefano Bonaccini, ad affermate nel corso della trasmissione televisiva Stasera Italia su Rete 4 (vedi foto in alto) che: “assembramenti come a Riccione rischiano di farci tornare in zona arancione io penso che una terza ondata non ce la possiamo permettere”.

Una dichiarazione che ha innescato a replica della sindaca (di centrodestra) di Riccione Renata Tosi che ha parlato di : “immagini modificate, artefatte e politicizzate” e di reazioni che si motivano col fatto che: “La Regione non accetta che Riccione abbia cambiato colore e che io abbia vinto due volte contro il Pd”.

Bonaccini ha nuovamente replicato respingendo l’accusa che abbia “politicizzato” la questione, ed affermando che: “Il fatto che l’Emilia-Romagna sia tornata zona gialla non è un liberi tutti. Servono comportamenti responsabili, evitare assembramenti, tenere distanziamento e usare mascherine”.

marco catalano

Sulla vicenda si registra anche l’intervento di Marco Catalano, consigliere comunale di Forlì di Fratelli d’Italia e Presidente del circolo comunale di FdI di Forlì intitolato a Caterina Sforza, che lancia la proposta di un affidamento del coordinamento dei provvedimenti di contrasto al Covid su base provinciale: “Ci hanno lasciati davvero perplessi e per certi versi indispettiti le affermazioni del presidente della Regione Bonaccini. Il nostro convincimento, sostenuto e rilanciato anche dal leader del partito Giorgia Meloni, punta su una necessaria analisi dei valori e dei provvedimenti conseguenti, legati alle misure antivirus che necessariamente debbano coinvolgere i territori in misura provinciale. Quanto detto non solo per le peculiarità ampiamente divisive in un territorio regionale come il nostro unito dal trattino, ma per la necessità di soluzioni sulla base delle particolari morfologie territoriali, che si sono purtroppo ripetute su scala nazionale, evidenziando degli assoluti paradossi proprio nell’ambito del territorio delle province”.

“Riteniamo ed auspichiamo quindi che anche in virtù delle responsabilità in termini di pubblica sicurezza, soccorso e sanità che sono affidate proprio a livello provinciale attraverso le prefetture, i vigili del fuoco e gli ospedali, un maggiore coinvolgimento diretto della Provincia che possa coordinare interventi e soluzioni sulla base di un confronto agevolmente diuturno ed efficace attraverso gli attori conoscitori del territorio quali i sindaci ed i prefetti, evitando le affannose rincorse di adattamento degli strumenti a disposizione, ai dettami dei vari Dpcm che con immanenza arrivano spesso durante i week end”: conclude Catalano.