Assalto a sede Ugl di Milano, Bevilacqua (Ugl Emilia-Romagna): “Atto gravissimo. Governo si dissoci”

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(Sesto Potere) – Bologna – 22 ottobre 2020 – “Dopo Bologna e Torino anche Milano ha visto l’assalto alle sedi Ugl. Ancora una volta sono state scritte frasi offensive contro il nostro sindacato che il 17 settembre scorso ha sottoscritto con Assodelivery il contratto collettivo nazionale di riferimento della categoria dei riders. Viene alimentato scientificamente un clima d’odio e di tensione sociale che non può che preoccuparci, visto che gli autori di queste violenze annunciano altri blitz. Portiamo tutta la nostra solidarietà ai colleghi dell’Ugl di Milano e ravvisiamo un silenzio assordante da parte del mondo di riferimento dei centri sociali e dei collettivi antagonisti che ancora una volta portano avanti le loro convinzioni con violenza e individuando sempre un nemico da colpire”:

così Tullia Bevilacqua, segretario regionale Ugl Emilia Romagna, commenta l’episodio delle mura esterne della sede dell’Unione generale del lavoro di via Butti a Milano imbrattata nella notte con scritte offensive e minacciose a spray rosso.

“Riformuliamo il nostro invito alle autorità nazionale e locali che devono garantire la sicurezza e l’ordine pubblico a tenere alta la guardia per prevenire situazioni simili che potrebbero ripetersi e chiediamo che quel mondo politico e sociale della sinistra a cui si riferiscono e si richiamano ideologicamente gli autori di questi gesti a prendere in maniera convinta e inequivocabile le distanze”: chiede Tullia Bevilacqua.

Il 21 settembre scorso anche la sede dell’Ugl di via Santa Margherita a Bologna (vedi foto qui nella pagina, ndr) era stata presa di mira dai giovani   da sedicenti rider “verosimilmente appartenenti all’area dei centri sociali, più interessati alla violenza politica che ai diritti dei lavoratori” e l’Ugl aveva convocato una conferenza stampa con i dirigenti sindacali nazioinali (vedi foto in alto) per denunciare il fatto. “Ma così non si può andare avanti, il governo e i fantomatici ‘difensori’ della democrazia prendano posizione e si dissocino una volta per tutte”: conclude il segretario regionale Ugl Emilia Romagna, Tullia Bevilacqua.