Assalto a portavalori in A1, Ugl Sicurezza Civile chiede vertice a prefetti di Modena e Bologna

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lo giudice davanti alla prefettura di Forlì

(Sesto Potere) – Bologna/Modena – 15 giugno 2021 – “L’assalto armato al mezzo portavalori nel tratto autostradale dell’A1 tra Modena e Bologna, nei pressi di Castelfranco, solo per un caso fortuito non s’è trasformato in una strage. I banditi hanno esploso colpi di arma da fuoco all’indirizzo delle guardie giurate e l’incendio innescato dai malviventi per creare una barriera di fumo ha coinvolto e danneggiato numerose vetture private. E questo fatto ci porta a muovere una considerazione già ribadita in altre sedi e altre province dell’Emilia-Romagna (per esempio: Ravenna e Forlì): la necessità di stabilire più stringenti misure di tutela del personale degli istituti di vigilanza in servizio portavalori e di pattuglia”: a dirlo in una nota è Filippo Lo Giudice, segretario regionale Emilia-Romagna dell’Ugl Sicurezza Civile, il sindacato più rappresentativo delle guardie giurate.

guardia giurata

“Il furgone portavalori della ditta Gruppo Battistolli stava raggiungendo la sua destinazione senza mezzo di scorta, come accadeva fino all’anno scorso. E questo ha convinto i banditi a programmare l’assalto pensando di avere gioco facile. Le guardie giurate sono rimaste ferite lievemente e dimesse dall’ospedale martedì mattina, ma – lo ripeto – nell’agguato poteva scapparci il morto”: insiste Filippo Lo Giudice.

Con queste premesse, il segretario regionale Emilia-Romagna dell’Ugl Sicurezza Civile ai due prefetti competenti per territorio dove s’è verificato l’agguato: Modena, ma anche Bologna, città da cui è partito il mezzo portavalori, chiede la convocazione di un vertice straordinario congiunto, e se non è possibile due vertici provinciali separati, per esaminare il caso dal punto di vista dell’ordine pubblico, ma anche per una ricognizione della misure attuate dagli istituti di vigilanza per tutelare i propri dipendenti.

“La norma nazionale permette un risparmio di uomini e mezzi nella gestione quotidiana che nei casi più estremi come quello di lunedì in autostrada mette a rischio l’incolumità dei lavoratori. Si tratta di discutere l’eventuale attivazione di protocolli ad hoc che impongano agli istituti privati di vigilanza di potenziare dotazioni e personale nei vari servizi quotidiani”: afferma Filippo Lo Giudice.

Da tempo l’Ugl Sicurezza Civile dell’ Emilia-Romagna chiede una modifica della norma nazionale che regola il comparto delle guardie giurate: il decreto ministeriale n. 269 del 2010: “Sulla vita dei lavoratori non si può fare economia di scala”: conclude Filippo Lo Giudice.