(Sesto Potere) – Bologna – 28 settembre 2022 – Inaugurata nello studio the rooom, all’interno di Palazzo Aldrovandi Montanari di via Galliera 8, a Bologna, la mostra di Elysia Athanatos dal titolo: “Acqua e Terra, Fuoco e Aria” a cura di Eleonora Frattarolo.

Un’esposizione di monumentali sculture in forma di vaso che rimarrà aperta e visitabile su prenotazione fino al 30 novembre 2022.

L’artista cipriota, che da sempre dà vita alle più ardite tecniche di formazione e di cottura di molteplici materiali ceramici, avvalendosi, nelle sperimentazioni degli ultimi anni, dei giganteschi forni a legna delle tradizioni estoni e danesi torna in Italia espressamente per lo studio the rooom.

In questa esposizione la Athanatos crea un’installazione in piena sintonia con gli obiettivi dello studio di via Galliera, che fornisce consulenza e servizi di comunicazione per le imprese e le istituzioni che generano valore investendo sulla sostenibilità.

Un lavoro che sin dall’inizio della sua attività ha già visto protagonista l’arte contemporanea, con le mostre Il Cerchio Spezzato e HEARTH di Gianluca Chiodi. Elysia Athanatos con le sue pratiche materiche e ideali, con i quattro elementi, e l’oro, e il platino, con le proprie mani e il tornio, plasma monumentali sculture in forma di vaso, per l’Alchimia simbolo dell’Anima, archetipo del contenere e del preservare.

Grandi sculture vaso, opache in superficie e rilucenti d’oro internamente, segnano, così, gli spazi di the rooom, in una teoria sacrale e splendente, nel dialogo universale tra materia e spiritualità, tra la pienezza di volumi concreti e il gorgo vertiginoso della loro interiorità.

Eco le parole dell’artista raccolte nel catalogo: “Quando lavoro su un’opera percepisco come ogni singola particella di argilla subisca una forza diversa su di sé. Io devo essere in continua concentrazione. Devo sapere in che stato si trova ogni parte della mia opera, sentire completamente le forze che stanno agendo. Lavoro dal basso verso l’alto, tirando, stringendo, cercando la forma in continua trasformazione. Il fuoco è un elemento fondamentale in grado di cambiare completamente il gioco. L’uso del fuoco, attraverso l’utilizzo di una canna del gas, mi permette maggiore controllo e amplia le possibilità di sviluppo e trasformazione. Dove rivolgo il fuoco la terra solidifica e l’acqua evapora, ma è necessaria molta sensibilità affinché la danza fluisca in armonia! Doso attentamente il calore per rafforzare il materiale… Ogni argilla reagisce diversamente al contatto con il fuoco. Fin dall’inizio, ho sempre avuto la curiosità di usare tutti i tipi di argilla, dalla porcellana alla refrattaria, alla semi-refrattaria (semire), al gres, alle terraglie e alle terrecotte. È sempre stato più forte di me. Il modo di lavorare e toccare, la quantità di acqua, di fuoco, di argilla da utilizzare, la pressione che devo mettere. Ogni argilla ha possibilità e difficoltà diverse! Le terraglie e le terrecotte, in generale, sono molto sensibili e fragili, ma io continuo a lavorarle perché sono le uniche argille che mi riescono a dare la brillantezza che cerco nell’Oro, e sono le uniche che, dopo la cottura, posso rendere morbide e lisce come il velluto! Se sopravvissute… Utilizzo l’oro in una forma liquida già preparata chimicamente, mescolandolo ad una sorta di resina. La procedura di applicazione sulla ceramica richiede una certa esperienza poiché deve essere dosata correttamente coprendo il tutto con meno gesti possibili e senza sovrapposizioni. In fase di cottura la resina evapora fissando l’oro all’interno dello smalto e creando un velo sottilissimo. La temperatura di cottura è fondamentale, affinché l’oro si sposi bene con lo smalto! Ogni argilla e ogni smalto necessitano di una propria temperatura, devi pertanto conoscere bene ogni materiale. La temperatura dell’oro varia a seconda dello smalto che vi è sotto… se è troppo alta lo smalto può svanire o produrre altri effetti…”

La storia di Elysia Athanatos, donna cosmopolita e artista attivista, nonché la sua relazione intima e autentica con gli elementi naturali che prendono forma nelle sue opere, sottolineano l’importanza della contaminazione culturale e di genere quale essenza stessa dell’essere umano, tema molto caro in the rooom.

“La mostra Acqua e Terra, Fuoco e Aria – si legge in una nota stampa a cura di the rooom – è per noi un’opportunità per condividere con la nostra comunità l’impegno verso gli obiettivi 5, 8, 10, 12 dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Ed è proprio grazie al talento di artisti come Elysia che messaggi apparentemente complessi diventano accessibili e arrivano dritti al cuore delle persone.”

Per info e prenotazioni è necessario scrivere a press@therooom.it sito web www.therooom.it