(Sesto Potere) – Faenza – 21 dicembre 2022 – Nel 2023 il MIC di Faenza tornerà finalmente a sviluppare i suoi rapporti internazionali grazie all’edizione del 62° Premio Faenza ed entra a pieno regime la sua attività di produttore di eventi con la proposta di mostre di artisti importanti e convegni.

Continua fino al 14 maggio la mostra di Galileo Chini. Dal 7 gennaio 2023, ogni sabato alle 16, sarà possibile usufruire di una visita guidata e la domenica pomeriggio di laboratori ad hoc per approfondire la sua poliedrica attività.

A maggio cadrà il centenario delle Terme Berzieri di Salsomaggiore-  progettate e realizzate da Galileo Chini e dalla sua manifattura – con attività e celebrazioni che vedranno come protagonista anche il MIC di Faenza.

L’11 febbraio inaugura alla Project Room la mostra di sculture di Ilario Fioravanti, un progetto curato da Marisa Zattini in collaborazione con l’Archivio Fioravanti. Un omaggio nei cento anni della nascita che mette in rete diverse realtà espositive regionali. Il MIC di Faenza esporrà una trentina di sculture legate alla tematica femminile.

Mic di faenza

Il 6 maggio verrà aperto al pubblico il nuovo allestimento della sezione permanente dedicata all’arte greca, etrusca e romana, curata da Andrea Gaucci e Anna Gamberini, con il coordinamento di Valentina Mazzotti.

Il 7 giugno il MIC ospita la III giornata di studio sul restauro della ceramica, organizzato in collaborazione con IGIIC, Opificio Pietre Dure, Scuola di Venaria e Istituto Centrale di Restauro. È un’occasione per dialogare sul tema il “restauro del restauro” dei manufatti ceramici, tra rimozione e conservazione con i principali attori e protagonisti del restauro in Italia.

Il 30 giugno prenderà il via la 62esima edizione del Premio Faenza, la cui mostra delle opere selezionate rimarrà allestita fino al 29 ottobre. In questi giorni si stanno concludendo le iscrizioni e a fine gennaio verrà pubblicata la rosa dei finalisti.

Dopo il successo della scorsa edizione verrà ri-proposto un programma di Talk settimanali insieme agli artisti che presenteranno i propri lavori selezionati al Concorso. Uno spazio progettuale e una esposizione nella Project Room sarà dedicata al vincitore under 35 nel mese di ottobre.

Infine, a fine novembre, l’appuntamento è con Gio Ponti e la Manifattura Richard Ginori. Nuovamente un omaggio ad un grande protagonista di inizio secolo, un designer unico, tuttora contemporaneo, che ha lanciato nel mondo il made in Italy e il suo design come elemento caratterizzante. Nel 2023 si celebrerà il centenario dell’avvio della collaborazione di Ponti con Richard Ginori. La mostra analizzerà questa partecipazione anche alla luce dell’eredità che lui ha lasciato.

Due sono i focus dedicati all’archeologia nella Project Room. A maggio sarà la volta degli scavi e dei reperti di Persolino, a cura da Roberto Deriu e con la partecipazione dell’Istituto professionale “Persolino Strocchi”, mentre in autunno sarà la volta di quelli di Rontana, con una mostra e un incontro curati da Enrico Cirelli.

Per tutto l’anno vi saranno attività didattiche per scuole e adulti; proseguirà il progetto “MIC per Tutti” dedicato alla didattica per le fasce più deboli come anziani, persone con malattie neurodegenerative, donne italiane e straniere in difficoltà socio-economiche, immigrati e persone diversamente abili, verranno riproposti i CREE estivi e verranno realizzati workshop di approfondimento per adulti.

L’estate e l’autunno saranno dedicati come sempre alla musica con i concerti organizzati dalla Scuola di Musica Sarti.

mostra al mic di faenza