Arresto cardiaco e rianimazione, evento pubblico a Ravenna

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(Sesto Potere) – Ravenna – 17 ottobre 2019 – In Europa gli arresti cardiaci sono 400mila di cui il 70 per cento in presenza di qualcuno che potrebbe cominciare il massaggio cardiaco. Nell’area di Ravenna in media ogni due giorni una persona necessita dell’intervento di rianimazione cardiopolmonare del “118 Romagnasoccorso”, per un totale di 150-200 interventi in un anno. L’arresto cardiaco è causa di morte improvvisa in otto casi su dieci dei decessi di origine cardiovascolare; in Italia si stima un’incidenza di 50-60 mila persone all’anno e l’esito dell’intervento dei soccorsi è positivo nell’11-16 per cento dei casi. Fondamentale, nell’attesa del personale sanitario, è praticare le prime manovre di rianimazione e l’utilizzo del defibrillatore. Il tempo per agire è poco circa 5 minuti prima che si instauri un danno al cervello per mancanza di ossigeno, e dopo 10 minuti, in assenza di manovre di rianimazione, i danni sono irreversibili.

Per questo già da anni si svolgono corsi in cui si formano persone che non svolgono professioni mediche o sanitarie, i cosiddetti soccorritori laici, alla rianimazione cardiopolmonare e all’utilizzo del defibrillatore semiautomatico Dae.

Anche a Ravenna è  presente un piccolo esercito di persone che sono addestrate ed autorizzate a svolgere queste operazioni.

E per sensibilizzare rispetto al tema della Rianimazione cardiopolmonare ed evidenziare il ruolo dei soccorritori “laici”che aumentano la probabilità di sopravvivenza per le persone colpite, sabato prossimo, 19 ottobre, in piazza San Francesco a Ravenna, si svolgerà un’iniziativa pubblica ,  un evento presentato in un’apposita conferenza stampa che s’è svolta nella sede del “118 Romagnasoccorso”. Erano presenti all’incontro con i cronisti l’assessore Gianandrea Baroncini del Comune di Ravenna, il direttore medico dell’ospedale di Ravenna Paolo Tarlazzi, il direttore di “118 Romagnasoccorso” Mauro Menarini, Marco Petroncini in rappresentanza del comando dei Vigili del Fuoco, Angela Gulminelli (Pubblica Assistenza di Ravenna) ma l’iniziativa è supportata anche da Croce Rossa e Cooperativa Bagnini.

“La prospettiva – ha  spiegato il dottor Menarini – è comunque che chiunque possa intervenire, anche senza aver fatto il corso, poiché a fronte di un paziente con un arresto un massaggio cardiaco, guidato per telefono dalla centrale 118, anche se effettuato da un non esperto, può avere un effetto positivo. E perché l’uso del Dae è oramai di una

ambulanza

semplicità estrema. Al momento per poter intervenire bisogna aver fatto un corso ma è al vaglio un disegno di legge che aprirebbe la possibilità d’intervento a tutti. E’ importante anche perché il numero di casi aumenta e spesso in persone sempre più giovani”.

L’assessore Baroncini ha a sua volta sottolineato l’importanza “di una cultura diffusa del soccorso, grazie alla quale i cittadini hanno gli strumenti e la possibilità per aiutare persone che stanno male. Spesso mi capita di inaugurare nuovi defibrillatori sul territorio, che sono indispensabili, ma non bastano. E’ importante che ci siano, sul territorio, sempre più persone in grado di utilizzarli”.

Per questo il “118 Romagnasoccorso” insieme all’Ausl Romagna e al Comune di Ravenna hanno accettato di promuovere la campagna sostenuta dalla Regione Emilia Romagna e promossa dal Parlamento Europeo, denominata “Settimana ViVa per la Rianimazione Cardiopolmonare”, attraverso la sensibilizzazione della cittadinanza con prove pratiche su manichino.

ospedale ravenna

All’importanza di queste azioni di primo soccorso, che possono eseguite anche da persone estranee al settore d’ dedicata la giornata di Sabato 19 ottobre 2019 dalle ore 10 in Piazza San Francesco a Ravenna.

L’iniziativa è supportata da Croce Rossa Italiana di Ravenna, Pubblica Assistenza di Ravenna e Cooperativa bagnini di Ravenna, la giornata ha l’obiettivo di sensibilizzare sulla problematica delle morti improvvise, cioè quelle inattese per cause cardiache di persone apparentemente sane, e sulle manovre da mettere in atto per evitare o limitare i rischi per la salute connessi all’arresto cardiaco.

Il programma prevede incontri e dimostrazioni pratiche e formazione per la rianimazione cardiopolmonare: esperti del 118 e volontari delle associazioni coinvolte aiuteranno le persone all’addestramento delle manovre di Rianimazione CardioPolmonare e all’uso del defibrillatore oltre alla presentazione dell’App DAERespondER.

In Piazza San Francesco saranno allestiti spazi dedicati dove sarà possibile ottenere informazioni e una tensostruttura che ospiterà le iniziative.

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