Appello a difesa 194, aderiscono i sindaci di Forlimpopoli, Castrocaro, Bertinoro e S.Sofia

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milena garavini

(Sesto Potere) – Forlì – 8 febbraio 2021 – In poche ore contro la campagna contro la Ru486 lanciata da Pro Vita e Famiglia onlus, che tanto scalpore ha destato nelle scorse settimane, hanno aderito all’appello in difesa della Legge 194 decine di istituzioni, sindacati, movimenti politici e associazioni (in tutto 36) del territorio di Forlì-Cesena, Rimini e Ravenna. In particolare, hanno sottoscritto l’appello le sindache Milena Garavini (foto in alto) di Forlimpopoli e Marianna Tonellato di Castrocaro e i sindaci Gabriele Fratto (qui a lato) di Bertinoro e Daniele Valbonesi di Santa Sofia.  

Fratto

“Questo ci aspettavamo, e auspichiamo altrettante adesioni dalle rappresentanze delle nostre istituzioni, per evitare che il nostro territorio diventi ostaggio costante di campagne estremiste e violente sul corpo delle donne. Attendiamo che si aggiungano prese di posizione politiche e della società civile, a quelle già arrivate,  per una risposta coesa e partecipata a difesa del diritto all’autodeterminazione delle donne, con l’impegno di vigilare sui contenuti veicolati negli spazi pubblici delle nostre città, affinché tornino ad essere strumenti di informazione e non di violenza e discriminazione. Facciamo un appello alle donne a mobilitarsi, e agli organi di informazione affinché si preoccupino di veicolare contenuti privi di strumentalizzazioni, a garanzia  dei diritti e della salute delle donne”:

scrivono in una nota congiunta le associazioni, i sindacati e le associazioni di categoria che hanno lanciato l’appello, (tra loro anche: Anpi Provinciale Forlì-Cesena, i presidi Libera di Forlì e Forlimpopoli, Arci Gay  Rimini e Casa delle donne di Ravenna), per prime: il Gruppo Parità di Genere Forlì ed il Tavolo permanente delle associazioni contro la violenza di Forlì.

Obiettivo critico, dopo la prima campagna che aveva visto manifesti contro l’aborto farmacologico attraverso l’immagine di una sorta di Biancaneve avvelenata da un farmaco, la seconda campagna dell’associazione pro-vita che afferma un chiaro “stop” all’aborto. 

Le 36 associazioni lanciano una mobilitazione e fanno appello: “a tutte e a tutti coloro che si sentono indignati e che vogliono far sentire la propria voce, per dire basta alla violenza anti-abortista”, chiedendo “che non sia più concesso spazio o suolo pubblico a  campagne ed iniziative violente contro le donne” e sollecitando le Istituzioni a “intervenire in difesa della legge e dei diritti delle donne oggi e sempre”.