Appalti pubblici, Bevilacqua (Ugl Emilia-Romagna): “Rilanciare opere pubbliche e  snellire burocrazia”

(Sesto Potere) – Bologna – 12 marzo 2019 – Incomincia a definirsi la linea della maggioranza di governo sulla riforma della disciplina degli appalti e relativi contratti pubblici , da fine di ottobre materia di approfondimento delle categorie interessate e degli esperti nelle audizioni parlamentari. Il testo base per snellire le procedure, è stato già analizzato dall’Autorità Anticorruzione, in attesa del decreto che dovrà sbloccare i cantieri italiani.

lavoratori edili

“La riapertura dei cantieri, l’assunzione di manodopera, l’attività dei fornitori che si rimette in moto, come sindacato auspichiamo che si dia il via libera alle tante opere pubbliche già in agenda. Sono essenziali per garantire non soltanto all’ammodernamento del Paese ma anche e soprattutto fondamentali per rilanciare il lavoro e permettere la ripresa dei consumi”: commenta il segretario regionale Emilia-Romagna dell’Ugl , Tullia Bevilacqua.

Ad oggi i cantieri bloccati in Italia sono almeno 300 secondo il vicepremier Matteo Salvini. Almeno il doppio secondo i Costruttori. Ci sono almeno 25 cantieri, le cosiddette “grandi opere” che hanno un valore superiore ai 100 milioni di euro. Una lista di progetti attualmente fermi che messi insieme producono un importo complessivo di 24,6 miliardi di euro.

La metà di queste opere è allocata al Nord, progetti di grande impatto anche in Emilia-Romagna, si pensi soltanto all’Autostrada Cispadana.

Lo scenario degli appalti pubblici è attualmente caratterizzato da innumerevoli vincoli, molte prescrizioni e un eccesso di burocrazia troppe carte.

“E’ necessario snellire l’impianto, ma che non si corra il rischio contrario di consentire subappalti incontrollati , escludere la valutazione delle cosiddette ‘ offerte anomale’ che puntualmente anticipano la lievitazione dei costi in corso d’opera e il blocco dei cantieri. E’ uno schema che si ripete ogni qual volta la criminalità mette le mani negli

capone e bevilacqua

appalti pubblici. E non fa eccezione a questa piaga l’Emilia-Romagna. La storia del processo Aemilia (con i reati di turbativa d’asta e sfruttamento di manodopera) è lì a dimostrarlo. La nostra regione,inoltre, spicca a livello nazionale

per numero di imprese sottoposte a interdittive antimafia . In materia di rifiuti , per esempio, anche nella nostra terra, al pari di Sicilia , Calabria e Campania, si sono registrate violazioni delle regole del codice degli appalti. Sono emerse criticità sia nella fase della programmazione, sia nella fase delle gare che dell’esecuzione degli appalti e delle concessioni. Come emerge dagli ultimi rapporti della Direzione investigativa anti mafia e dai vari Osservatori antimafia o Camere di commercio provinciali. Dunque, non bisogna abbassare la guardia nella stesura del nuovo impianto normativo”: aggiunge il segretario regionale di Ugl Emilia-Romagna, Tullia Bevilacqua.

Sulla riforma del codice degli appalti la segreteria Ugl si è pronunciata anche a livello nazionale, condividendo le voci di chi , tra operatori economici ed amministratori , ritiene che l’attuale normativa accanto ad aspetti indubbiamente positivi, sia anche in alcune sue norme però di ostacolo , di appesantimento, delle procedure

cantiere

burocratiche , rendendo più difficoltosa l’attività economica delle imprese, delle imprese sane che creano reddito e garantiscono posti di lavoro.

“Ci aspettiamo dal governo un nuovo impianto che possa risolvere le criticità mantenendo l’aspetto di controllo, che resta fondamentale. Qui non si tratta di fare un favore alle imprese o aprire le porte alle organizzazioni criminali ma di rendere più snelle le procedure che favoriscono lo sviluppo garantendo tempi e risultato per le stazioni appaltanti. Mentre attualmente si assiste ad un proliferare di obblighi burocratici spesso di difficile comprensione, tra norme, decreti attuativi e le tante linee guida dell’Anac che rendono la disciplina ancor più di difficile consultazione e comprensione”: conclude il segretario regionale Emilia-Romagna dell’Ugl , Tullia Bevilacqua.

Il disegno di legge deleghe per la riforma e la semplificazione del Codice Appalti approvato dal governo a dicembre inizierà a breve il suo iter parlamentare e dovrà essere approvato entro un anno dall’entrata in vigore.

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