Anniversario uccisione Ruffilli, messa con mons. Corazza e messaggio di Bonaccini

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(Sesto Potere) – Forlì, 16 aprile 2021 – Il vescovo di Forlì-Bertinoro, mons. Livio Corazza, ha celebrato oggi, nella Chiesa di Sant’Antonio Abate in Ravaldino, di corso Diaz , la messa in suffragio in ricorso del professore Roberto Ruffilli, barbaramente assassinato 33 anni fa dai terroristi delle nuove Brigate Rosse.

  Al termine della cerimonia religiosa, una ristretta delegazione istituzionale – alla presenza del sindaco di Forlì, Gian Luca Zattini, dei Familiari (la cugina Franca Ferri) e dei rappresentanti della Fondazione Ruffilli (Pier Giuseppe Bertaccini) e della Camera di Commercio (Alberto Zambianchi) e delle autorità militari – ha reso omaggio in forma statica alle targhe commemorative del senatore Roberto Ruffilli, con deposizione di una corona d’alloro davanti alla sua abitazione, oggi sede della stessa Fondazione che porta il nome di Ruffill, in corso Diaz n. 116 a Forlì.

Ad organizzare le celebrazioni, come ogni anno, la Fondazione Roberto Ruffilli e il Comune di Forlì.

Domani mattina, alle 10, si svolgerà sul canale YouTube della Fondazione Ruffilli l’evento in diretta streaming: ’Ricordare oggi Roberto Ruffilli’ , con la pubblicazione del filmato ’Invito alla Visione’, realizzato nel 2019 per ’Frammenti di futuro: la virtù della riforma’ dagli studenti del Liceo Morgagni e del Liceo artistico-musicale Canova , una diretta web che si chiuderà con la proposta musicale degli stessi studenti del Canova.

Interverranno on line esponenti della Fondazione Roberto Ruffilli, il sindaco Gian Luca Zattini, il presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini ed il giornalista Giovanni Bianconi, inviato speciale del Corriere della Sera.

“Un uomo delle istituzioni, di grandissimo spessore sia sul piano umano che accademico e politico, che ha pagato con il prezzo più alto – la vita – la forza e il valore delle proprie idee. Mai potremo dimenticarlo. Né, con lui, mai dimenticheremo tutte le vittime di attentati vili, vigliacchi e brutali che, come quello del 16 aprile di 33 anni fa, hanno segnato una triste e cupa stagione della nostra regione e del nostro Paese”: scrive oggi il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini.

“Il ricordo di Ruffilli è nel suo impegno riformatore, nella sua disponibilità al confronto, nel rigore che metteva nello studio e, prima di tutto, nel profondo senso del dovere, nell’intelligenza e trasparenza che ha caratterizzato ogni suo gesto- sottolinea Bonaccini-. Era un uomo impegnato in un ampio programma di riforme istituzionali; la sua uccisione sconvolse la sua città, Forlì, cui era legatissimo, e segnò profondamente l’intero Paese, che iniziava a pensare di poter archiviare gli anni bui del terrorismo”.

“Della sua lezione- prosegue il presidente-, ancora così attuale, noi come istituzioni siamo chiamati a fare tesoro, cercando di tradurla in scelte concrete. La filosofia che sta alla base del nuovo Patto per il lavoro e per il Clima sottoscritto insieme a tutte le parti sociali – col quale, insieme, abbiamo rinnovato il Patto per il Lavoro siglato nel 2015 – è proprio questa: unire tutte le componenti della società regionale su azioni capaci di generare un nuovo sviluppo, una nuova e buona occupazione e anche una nuova coesione sociale, di cui mai come in questo momento pensiamo ci sia bisogno”.

“Una persona, Ruffilli- aggiunge Bonaccini– colpita a morte per la scelta di mettersi al servizio della democrazia e del cambiamento costruttivo. A causa delle proprie idee, dell’impegno a riformare le istituzioni e l’agire dello Stato, per rendere i cittadini protagonisti e le comunità centrali. A 33 anni da quel tragico aprile del 1988, il professor Ruffilli rimane un esempio vivo, forte, attuale, per tutti noi. Non solo per quelli che l’hanno conosciuto e frequentato, ma anche per le giovani generazioni. A partire da tutti gli studenti che, in questi anni, hanno varcato la soglia della Facoltà di Scienze Politiche di Forlì, a lui dedicata: testimonianza tangibile del suo impegno e della sua generosità”. 

Messaggi dedicati a Ruffilli anche da parte del segretazione nazionale del Pd, Erico Letta, che scrive: “33 anni fa la follia terrorista delle BR uccise Roberto Ruffilli, bloccando il tentativo coraggioso di riformare le istituzioni e rendere il cittadino arbitro, come amava ripetere il professore di Forlì”.