Animali abbandonati, dalla Regione 900mila euro: 4.500 quelli accolti

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(Sesto Potere) – Bologna – 22 novembre 2019 – Dare una casa a cani e gatti che non l’hanno mai avuta, oppure l’hanno persa perché i loro padroni non possono più accudirli o hanno deciso di abbandonarli. Va in questa direzione il bando da quasi 900mila euro approvato dalla Giunta regionale dell’Emilia-Romagna e destinato ai Comuni di tutto il territorio, da Piacenza a Rimini.

Il provvedimento stabilisce risorse e criteri di ripartizione a livello provinciale per la ristrutturazione di canili e gattili pubblici già esistenti, su terreni di proprietà comunale, e la realizzazione di nuove strutture temporanee di ricovero. L’obiettivo della Regione è contrastare il randagismo e offrire agli animali privi di padrone e in attesa di essere ‘adottati’ un rifugio adeguato dal punto di vista strutturale e igienico-sanitario.

A questi contributi si aggiungono poi 158mila euro destinati alle Aziende sanitarie per realizzare corsi di formazione e aggiornamento rivolti a operatori e volontari impegnati nelle strutture di accoglienza degli animali domestici. Tra le materie di insegnamento ci sono la sicurezza e la gestione del rischio sul lavoro, il pronto soccorso veterinario, le tecniche educative e la conoscenza dell’alimentazione di cani e gatti.

Distribuzione delle risorse

La suddivisione delle risorse tra i Comuni è stata calcolata per il 60% dell’importo complessivo stanziato dalla Regione (881mila euro) in proporzione al numero di cani presenti nei canili comunali (4.581 a dicembre 2018) e per il restante 40% in base al numero di cani iscritti all’anagrafe canina regionale (91.264).

mi fido di te gatto e cane

Per le strutture temporanee di ricovero di nuova costruzione i contributi regionali finanzieranno la progettazione e la realizzazione delle opere edili, comprese quelle di urbanizzazione e sistemazione di aree esterne ai rifugi; per le strutture già esistenti lavori di ristrutturazione, messa in sicurezza, ampliamento e acquisto di arredi e attrezzature, anche a supporto dell’informatizzazione.

A livello provinciale, a Bologna andranno 192mila euro; Modena 150mila; Reggio Emilia 117mila; Piacenza 99mila euro; Ravenna 84mila; Parma 70 mila; Forlì-Cesena 61mila; Rimini 58mila e Ferrara 54mila euro.

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