Anci Emilia Romagna: vademecum contro plastica e rifiuti

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(Sesto Potere) – Bologna – 21 ottobre 2020 – Anci Emilia Romagna ha pubblicato un vademecum realizzato per supportare i Comuni  nella definizione e implementazione di strategie locali di riduzione dei rifiuti derivanti dall’utilizzo di prodotti in plastica monouso , coerenti con il paradigma dell’economia circolare e con le disposizioni e lo spirito della Direttiva SUP UE 2019/904 sulla riduzione dell’incidenza di determinati prodotti di plastica sull’ambiente. (Vademecum per i Comuni – Versione sintetica).

Nel lavoro di Anci Emilia-Romagna sono tante le misure e le buone pratiche che si possono attivare rivolte a pubblici esercizi, strutture ricettive, scuole, strutture sanitarie e assistenziali di competenza comunale o in occasione di eventi pubblici e sagre.
Si va dalle campagne e iniziative di comunicazione/sensibilizzazione sulla riduzione del monouso, come la diffusione del progetto Refill my bottle, che consente agli utenti di riempire presso i pubblici esercizi aderenti la propria borraccia o il proprio contenitore con acqua di rete, all’installazione di fontane e punti di erogazione di acqua; a forme di agevolazione come la previsione di una scontistica TARI/TARIP per chi adotta misure di prevenzione rifiuti, incluse misure di riduzione del monouso in plastica; l’invito a studenti e insegnanti ad usare la propria borraccia/bottiglia per l’acqua o la promozione della frutta a metà mattina nella scuola primaria in sostituzione di prodotti/merendine confezionate. Per manifestazioni e sagre, fra le altre misure: predisposizione disciplinare/marchio per “eco-eventi” che includa misure di riduzione del monouso (in particolare vuoto a rendere su bicchieri e stoviglie riutilizzabili) e predisposizione servizio di noleggio kit stoviglie lavabili + lavastoviglie.

E Legambiente esprime apprezzamento per il lavoro di Anci Emilia Romagna sulla lotta all’usa e getta. Come avvenuto per lo scorso bando proposto da Atersir per la messa a disposizione di risorse per stimolare pratiche rivolte alla riduzione della plastica usa e getta, anche in questo caso Legambiente vuole fare da cassa di risonanza a strumenti e buone pratiche utili a generare virtuosismi per la comunità.

“L’abbandono della plastica usa e getta è un obiettivo su cui non si può più procrastinare. Da un lato sicuramente perché ce lo chiede la Unione Europea e dall’altro per esigenze che vedono questo materiale presente in maniera ubiquitaria nelle matrici ambientali, con ricadute ecologiche importanti”: afferma Legambiente. L’invito è rivolto alle amministrazioni comunali affinché non perdano e non ignorino queste opportunità, ma con l’auspicio che le facciano proprie nell’ottica di raggiungere obiettivi collettivi.