Anche Morrone (Lega)a manifestazione nazionale forze dell’ordine

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(Sesto Potere) – Roma, 14 ottobre. “Non è più tollerabile che le donne e gli uomini in divisa subiscano continue aggressioni senza che la politica e soprattutto il Governo si muovano per tutelarli. Aumentano le azioni violente nei loro confronti, una ogni otto ore secondo quanto denunciano i sindacati, mentre il premier Conte e la ministra Lamorgese rimangono inerti. E non sono meno deleteri certi pronunciamenti di alcuni giudici che, nei fatti, minimizzano la portata delle aggressioni ai tutori dell’ordine mentre svolgono la propria attività, delegittimandone il ruolo e rendendone vana l’azione”.

Salvini e Morrone

Così in una nota il parlamentare della Lega Jacopo Morrone, già sottosegretario alla Giustizia, che ha partecipato alla manifestazione nazionale ‘Basta aggressioni agli uomini in divisa’, svoltasi questa mattina a Roma in piazza del Popolo, organizzata da diverse sigle sindacali della Polizia di Stato, della Polizia penitenziaria, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e dei Vigili del Fuoco, e che ha visto anche l’intervento sul palco del leader della Lega , Matteo Salvini.

“A questi lavoratori delle forze dell’ordine non bastano le pacche sulle spalle e i ringraziamenti formali, servono i fatti. Lo diciamo al Governo, ma anche a quelle forze politiche che si ricordano delle donne e degli uomini indivisa solo in campagna elettorale, mentre nel resto del tempo sono più propense a dimenticarne le esigenze e a umiliarne l’attività, quando non ad accusarle pregiudizialmente”: aggiunge Morrone.

“Noi della Lega siamo dalla parte delle Forze dell’Ordine e della Polizia penitenziaria, lo abbiamo dimostrato in ogni occasione, sollecitando dotazioni a loro tutela e garanzia, parlo per esempio di taser e bodycam, ma anche pretendendo che venissero accordati loro maggiore dignità professionale, retribuzioni e organici adeguati. E oggi siamo qui a sostenere questa legittima protesta che deve necessariamente essere ascoltata dal Governo”: conclude il deputato romagnolo della Lega.