Anche Federico Morgagni (“Forlì e Co.”) chiede le dimissioni di Marinella Portolani

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(Sesto Potere) – Forlì – 11 giugno 2021 – La seduta di ieri della Commissione Pari opportunità del Comune di Forlì si è aperta con un intervento della sua Presidente, consigliera Marinella Portolani, la quale ha dato lettura di un comunicato del Popolo della Famiglia di Forlì sulla drammatica vicenda della giovane Saman Abbas, un terribile fatto di cronaca che in tutta Italia ha suscitato unanime orrore, sdegno e condanna. La Portolani ha concluso la lettura dichiarando la sua adesione alla nota “in qualità di presidente della Commissione”.

Un episodio “grave e sconcertante” a parere di Federico Morgagni, (nella foto in alto) capogruppo “Forlì e Co.”, membro della Commissione Pari opportunità, che lo definisce tale “dal punto di vista metodologico: l’utilizzo di una commissione istituzionale come cassa di risonanza per la propaganda di un partito politico, in sprezzo al confronto in seno alla commissione medesima e senza rispetto per la pluralità di posizioni esistenti nella società, da parte di chi avrebbe come ruolo quello di fare sintesi fra le diverse anime e le opinioni, è inaccettabile e dimostra totale ignoranza delle regole istituzionali e una concezione padronale e autoritaria delle istituzioni medesime. E se possibile, ancora più grave è il contenuto delle posizioni espresse dalla Portolani e dall’estensore del comunicato, il Popolo della Famiglia. Se l’agghiacciante passaggio sulla “bonifica della religione islamica” sembra provenire da periodi oscuri della nostra storia, l’insieme del ragionamento è ispirato una concezione “colonialista”, che esalta una presunta superiorità della cultura occidentale, metro di paragone per misurare “l’inciviltà” degli altri. All’interno di un un discorso confuso, che mischia la violenza domestica e familiare originata dal patriarcato con la violenza del fondamentalismo integralista, Portolani lascia intendere che la violenza di genere sia un problema che non riguarda l’Italia e la cultura occidentale”.

marinella portolani

“A tal proposito, giova ricordare alla Presidente della Commissione che su una tematica come quella della violenza sulle donne e dei femminicidi, purtroppo, nessun paese può dirsi immune ed estraneo, come dimostrano i tragici dati che si riscontrano anche in Italia. Il tema, quindi, non è la battaglia fra civiltà che piacerebbe alla destra e nemmeno quello di lanciare accuse indiscriminate a tutti gli appartenenti a un popolo, una cultura, una confessione religiosa, ma quello di combattere in tutto il mondo il patriarcato e rivendicare ovunque il rispetto dei diritti umani, della parità di genere e della libertà delle donne. Va inoltre rimarcato che tutte le conquiste che, anche nel nostro paese, hanno permesso di indebolire (ma certo non vincere) il patriarcato, sono derivate dall’impegno delle donne nel lotta per i propri diritti, mentre i partiti che godono delle simpatie della presidente Portolani erano sull’altro fronte, a ostinata difesa di una cultura retrograda, discriminatoria e maschilista”: aggiunge Federico Morgagni.

“Appena poche settimane fa, quando centinaia e centinaia di donne sono scese in piazza proprio qui a Forlì per rivendicare il diritto alla propria autodeterminazione, la Presidente della Commissione pari opportunità non ha manifestato il minimo supporto per la loro mobilitazione, mentre il Popolo della Famiglia e altre forze similari si sono contrapposte a tali iniziative, rilanciando logori e vetusti slogan a difesa di una cultura “tradizionale” oppressiva e maschilista. Sono sempre i movimenti delle donne, poi, ad avere affermato con forza che nessun relativismo culturale possa essere invocato quando si tratta di diritti umani fondamentali, come la libertà, la vita e l’autodeterminazione delle proprie scelte di vita, d’amore, di pensiero”: ricorda il capogruppo “Forlì e Co.”.

“In conclusione, oltre alla gravità assoluta delle affermazioni pronunciate, tutta la vicenda dimostra la totale estraneità della presidente Portolani dalla storia dei movimenti delle donne, e la sua profonda mancanza di conoscenza del loro fondamentale ruolo nello sviluppo della nostra società. Questa estraneità motiva la convinzione dell’inadeguatezza della presidente della Commissione Pari opportunità del Comune di Forlì a svolgere il proprio ruolo e della necessità delle sue immediate dimissioni.”: è la conclusione di Federico Morgagni.