(Sesto Potere) – Cesena – 5 ottobre 2022 – Questa è l’indicazione emersa dalla seconda edizione di ‘Match Point – Nuova energia per il Paese’, due giorni di  approfondimento e dibattito organizzati il 3 e 4 ottobre a Roma da Confartigianato.

Le associazioni di rappresentanza come Confartigianato rappresentano la ‘bussola’ indispensabile per orientare gli imprenditori e aiutarli ad affrontare le incognite e le contraddizioni di un mondo nuovo, scosso dagli effetti della pandemia e ora dalle conseguenze della guerra nel cuore dell’Europa.

Questa è l’indicazione emersa dalla seconda edizione di ‘Match Point – Nuova energia per il Paese’, due giorni di  approfondimento e dibattito organizzati il 3 e 4 ottobre a Roma da Confartigianato.

Oltre 200 rappresentanti del Sistema confederale provenienti da tutta Italia, fra cui Stefano Ruffilli, Marcello Grassi e Daniela Pedduzza del Gruppo di Presidenza Confartigianato Cesena (nella foto in alto) e il segretario Stefano Bernacci,  si sono confrontati con esperti, docenti universitari, stakeholder, con l’obiettivo di individuare i possibili percorsi di un nuovo sviluppo.

“I profondi e traumatici cambiamenti che stiamo vivendo – ha detto in apertura dei lavori il presidente di Confartigianato Marco Granelli – ci impongono nuove e grandi responsabilità. Sentiamo il dovere di adeguare la nostra strategia associativa ad un contesto che muta repentinamente ed esige nuove risposte di rappresentanza e di servizio. Dobbiamo costruire ‘mappe di navigazione’ per condurre gli imprenditori in un percorso complesso, consapevole dei rischi ma anche delle opportunità, e che punti ad un ancoraggio sicuro”.

“Sono stati numerosi i contributi che hanno alimentato la riflessione – mette in luce il Gruppo di Presidenza Confartigianato Cesena composto da Marcello Grassi, Daniela Pedduzza e Stefano Ruffilli –. Il direttore generale del Censis Valeri ha rimarcato che un punto fermo del nuovo mondo che ci aspetta nel prossimo decennio è rappresentato proprio dalle imprese ‘a valore artigiano’, indicate come determinanti per creare occupazione, riattivare la domanda interna, contribuire a uno sviluppo sostenibile ed inclusivo, creare Pil ‘sociale’, garantendo la vitalità, la qualità della vita, il benessere sociale dei territori. Fondamentale è l’importanza del compito di Confartigianato nel favorire la transizione green delle piccole imprese. La crisi energetica  può essere un’opportunità per innovare processi e prodotti degli artigiani e dei piccoli imprenditori che sono già protagonisti dell’economia circolare ed esprimono la sintesi tra cultura, territori, comunità, vale a dire la formula vincente del made in Italy. Anche il welfare è terreno per un nuovo protagonismo dell’associazionismo d’impresa investendo sui legami, sulla fiducia, sulle reti di comunità, sull’integrazione tra settori per offrire risposte efficaci alle nuove esigenze dei cittadini e delle famiglie”.