(Sesto Potere) – Cervia – 4 novembre 2021 – Cervia ha celebrato il 4 novembre Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate e la cerimonia come da tradizione si è svolta a Montaletto.

Quest’anno sono state ricordate anche le otto vittime della tragedia aerea di Montaletto avvenuta il 4 novembre 1971, in occasione del 50° anniversario, ed è stata scoperta una targa in loro memoria nel Parco “Rondano Dondini”, adiacente alla Scuola elementare “Buonarroti” in Piazzale Aldo Moro.

A seguire si è formato il corteo alla volta del “Parco dei Caduti di tutte le guerre” in Piazzale Pietro Nenni.

Erano presenti il Sindaco, il Gonfalone della Città di Cervia, le autorità civili e militari, i parenti delle vittime della tragedia aerea, i bambini della Scuola elementare “Buonarroti”.

Il Sindaco Massimo Medri ha dichiarato: “In questa giornata  si riassumono i valori di una identità nazionale lungamente perseguita dai popoli d’Italia dal Risorgimento fino alla fine della Prima Guerra mondiale, che ha portato alla definizione della nostra Nazione e il cui sacrificio delle migliaia di soldati  è stato riassunto emblematicamente nella figura del Milite Ignoto. Fino al 1976 il 4 novembre era festivo e  nel 1971, come ogni anno, l’ aeroporto S. Giorgio era aperto per le visite ai civili e si svolgeva sul territorio uno spettacolo aereo acrobatico. Fu in quel giorno che cadde un aereo e persero la vita otto persone, una tragedia che segnò profondamente la storia della nostra città e dell’aeroporto e che oggi a 50 anni da quell’evento vogliamo tenere a memoria. Tante cose sono cambiate da quei tempi e ora il  rapporto con  la base aerea è improntato su una reciproca collaborazione. L’attività del 15° stormo è preziosa per  la salvezza delle vite umane nelle operazioni di soccorso per la ricerca di dispersi, per il trasporto sanitario d’urgenza, per l’attività degli incendi boschivi. La presenza dell’Aeronautica fa parte del nostro tessuto e vive di un’interazione fattiva, sensibile alle diverse realtà del territorio cervese”.

La Tragedia aerea di Montaletto accadde giovedì 4 Novembre 1971 nell’aeroporto “San Giorgio” a Pisignano, quando tutto era pronto per celebrare la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate con l’apertura straordinaria della base al pubblico per i civili in visita e in programma uno spettacolo acrobatico per mettere in mostra uno dei nuovi aerei G-91Y. L’aereo decollò dall’aeroporto verso le 15.00 e iniziò lo spettacolo acrobatico a bassa quota, ma poco dopo da uno dei motori del bireattore fu vista fuoriuscire una lingua di fuoco e il velivolo cadde in vite piombando sopra alle macchine in Via Bollana a pochi metri dal ristorante Al Ventaglio (oggi Ca’ Nori). I serbatoi dell’aereo erano pieni di cherosene e nell’impatto si alzarono fiamme altissime che si propagarono per centinaia di metri investendo ogni cosa.
Nell’incidente persero la vita il pilota Tenente colonnello Luigi Weber di Bolzano di trentadue anni; i cervesi Gianfranco Giordani di anni 37, la moglie Giuliana Gambi di 36 anni, i loro due figli Giampiero e Guglielmo Giordani, rispettivamente di 12 e 8 anni, un amico dei due ragazzi, Mauro Peraccini di 12 anni; e gli imolesi Natalina Bianconcini di 5 anni e la mamma Martina Bachilega di 39 anni.

Le celebrazioni proseguono domenica 7 novembre a Villa Inferno dove si svolgerà la cerimonia in ricordo dei caduti di tutte le guerre. Il ritrovo è alle ore 11.00 in via Sant’Andrea nel piazzale della chiesa. Dopo la funzione religiosa nella Chiesa di Sant’Andrea, il corteo partirà alla volta del Parco dei caduti di tutte le guerre a Villa Inferno. Saranno presenti gli Amministratori e il Gonfalone della Città di Cervia.