Anche a Forlì: Giornata ricordo vittime di stragi e terrorismo

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(Sesto Potere) – Forlì – 7 maggio 2021 – In occasione della “Giornata a ricordo delle Vittime del Terrorismo e delle stragi”, presente nel calendario istituzionale in corrispondenza del 9 maggio, l’Amministrazione comunale di Forlì organizza un momento simbolico di ricordo. L’iniziativa si svolgerà il giorno precedente per poter coinvolgere una delegazione di studenti e permettere la partecipazione di rappresentanti delle famiglie forlivesi colpite dal terrorismo.

Zattini con Franco Sirotti, fratello di Silver Sirotti vittima dell’attentato al treno Italicus nel 1974 e Stefano Filippi, figlio di Giacomo Filippi vittima della strage di Ustica – ph d’archivio

La cerimonia avrà luogo nella mattina di sabato 8 maggio 2021, alle ore 9:30, presso il toponimo via Aldo Moro (angolo con via Turati). Qui si svolgerà un breve momento commemorativo a ricordo dello statista Aldo Moro.
L’iniziativa, che si svolgerà nel pieno rispetto della normativa anticovid in vigore, vedrà la partecipazione del Sindaco di Forlì Gian Luca Zattini, di Franco Sirotti, fratello di Silver Sirotti ucciso nell’ attento al treno Italicus, il figlio di Giacomo Filippi, ucciso nella strage di Ustica alla presenza del Civico Gonfalone e di Piergiuseppe Dolcini, Presidente della “Fondazione Roberto Ruffilli”, intitolata al prof. ucciso dalle Brigate Rosse. Parteciperanno studenti dell’Istituto Tecnico “Carlo Matteucci” accompagnati da insegnanti.

In precedenza, il Sindaco Zattini, alle ore 9.00, a San Martino in Strada, deporrà un mazzo di fiori al toponimo della via Giuseppe Impastato, ucciso da Cosa Nostra.

La “Giornata a ricordo delle Vittime del Terrorismo e delle stragi” è una ricorrenza della Repubblica Italiana istituita nel 2007 dall’alto valore simbolico. La data è stata scelta in considerazione del fatto che il 9 maggio 1978 furono assassinati in luoghi differenti e da differenti matrici lo statista Aldo Moro, ucciso dalle “brigate rosse” e il giornalista Giuseppe Impastato, assassinato per le sue denunce contro la mafia.