Anaste: In Emilia-Romagna riaprono strutture Terza Età. 95% operatori si vaccinerà

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(Sesto Potere) – Bologna – 5 maggio 2021 – Riaprono in sicurezza le strutture per la terza età a Bologna e in tutta la regione Emilia-Romagna, consentendo ai visitatori accessi contingentati e su appuntamento.  Il presidente regionale ANASTE (Associazione nazionale Strutture per la terza età) dott. Gianluigi Pirazzoli interviene sulla riapertura proprio di questi giorni da parte di alcune RSA, CRA e case di riposo del bolognese, sebbene ad oggi manchi una direttiva regionale – ancora meglio se nazionale – che renda possibile per ANASTE Emilia-Romagna un coordinamento uniforme tra tutte le 36 associate. Ad oggi ciascuna delle strutture decide in autonomia, utilizzando per le visite dei familiari eventuali giardini e spazi all’aperto.

“Ci avviamo gradualmente verso una condizione di normalità – spiega il dott. Pirazzoli – anche se con una gestione degli incontri in spazi all’aria aperta e con una distanza di 2 metri. Da lunedì 3 maggio, alcune strutture ANASTE tra cui la Fondazione Sant’Anna e Santa Caterina hanno riaperto le porte ai visitatori, che si sono prenotati telefonicamente. Nel giardino della struttura di via Pizzardi – aggiunge il presidente ANASTE ER – abbiamo predisposto quattro postazioni.

Solo in caso di maltempo ci si sposterà all’interno in quattro postazioni ben distanziate. C’è molto entusiasmo e i telefoni squillano tutto il giorno per prenotare una visita con il proprio caro.” – conclude Pirazzoli.

Intanto ANASTE Emilia-Romagna ha avviato un’indagine conoscitiva tra le proprie strutture associate al fine di conoscere l’andamento della campagna vaccinale e quindi il livello di vaccinazione raggiunto tra tutti gli operatori, in particolare di infermieri e Operatori sociosanitari.

I dati sono confortanti e l’adesione al vaccino contro il Covid continua ad essere massima tra gli operatori delle strutture. Ciò emerge dal report compilato da oltre il 50% delle strutture ANASTE Emilia Romagna, la cui media dei vaccinati è del 95%; da vaccinare è invece il restante 5%.