(Sesto Potere) – Forlì – 28 dicembre 2021 – I coordinatori del Comitato Civico SS67 Vincenzo Bongiorno, Alessandro Ferrini e Riccardo Ragazzini pubblicano una lettera aperta per ringraziare coloro che si sono adoperati per sostenere la richiesta di ammodernamento della Strada Statale 67 nel tratto appenninico romagnolo e per annunciare che anche nelle prossime settimane sarà tenuta alta l’attenzione fino ad attuazione degli impegni presi dai vari soggetti istituzionali su questa tematica.

strada ss67

“In certe sedi istituzionali erano almeno quindici anni che non si trattava più dell’argomento ammodernamento della Strada Statale 67 anche nel tratto appenninico, da Dovadola al Passo del Muraglione. Sull’importanza strategica di tale infrastruttura, collegamento diretto tra Romagna e Toscana, non ci stiamo qui a dilungare, credendo sia ben comprensibile a tutti. Con piacere rileviamo nei fatti che il nostro impegno, portato avanti come Comitato Civico SS67, ha già ottenuto l’importante risultato di rispolverare il tema, tornando a portarlo tra la gente con una petizione che continua nella raccolta firme, sui mezzi d’informazione con numerose prese di posizione, e contribuendo affinché fosse riproposto in diversi Consigli Comunali, tra cui quello di Forlì, con la presentazione di un Ordine del giorno, sempre approvato all’unanimità, così come nel Consiglio dell’Unione dei Comuni della Romagna forlivese”: si legge nella lettera.

“La nostra mobilitazione ha poi incoraggiato che l’argomento approdasse anche in Consiglio Regionale. In quest’ultima sede, durante la seduta del 22 dicembre, è stato annunciato che sarà creato un tavolo di lavoro ad hoc fra la Regione stessa e i Sindaci della vallata del Montone e del territorio per esaminare la questione dell’ammodernamento della SS67 appenninica. Bene. Noi rimaniamo in servizio sul campo, assieme ai valorosi e volenterosi amici con i quali condividiamo l’esperienza del Comitato Civico SS67, e vigileremo ad oltranza affinché alle parole seguano i fatti. Tale vicenda sarà un banco di prova, per valutare quanto le legittime aspirazioni di sviluppo della Romagna contino sullo scacchiere regionale”: concludono i coordinatori del Comitato Civico SS67.