Amadori, il sindaco di Meldola Cavallucci ricorda l’illustre concittadino

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Roberto Cavallucci

(Sesto Potere) – Forlì – 24 febbraio 2020 – Anche Roberto Cavallucci, sindaco di Meldola, interviene con un comunicato in ricordo di Dino Amadori (morto ieri per un improvviso malore, ndr), luminare della medicina romagnola e tra i “padri” fondatori e primo direttore scientifico dell’ Irst di Meldola.

Roberto Cavallucci

“E’ con grande tristezza che ho appreso la notizia dell’improvvisa scomparsa del Prof. Dino Amadori. La Città tutta piange uno dei suoi cittadini più illustri. A nome di tutta l’Amministrazione Comunale e della comunità meldolese esprimo il più sincero sentimento di cordoglio ai familiari, a tutti i suoi cari ed ai suoi collaboratori”: scrive Roberto Cavallucci.

“Il Prof. Amadori – aggiunge il sindaco di Meldola – ha rappresentato l’eccellenza medica a livello nazionale ed internazionale; luminare della ricerca per la lotta contro il cancro, a cui ha dedicato l’intera vita, è stato uno scienziato riconosciuto da tutta la comunità medica mondiale. Grazie alle sue intuizioni sono stati fatti grandi passi in avanti nel campo della ricerca e della cura sui tumori”. 

“Ricordiamo Dino Amadori come “padre”, fondatore e primo direttore scientifico dell’ Irst di Meldola ma anche come persona dotata di grande umanità, sempre vicina alle Istituzioni ed a tutta la comunità per la quale si è sempre impegnato mettendosi a disposizione con le proprie conoscenze e capacità. Ci lascia un grande uomo che non potremo mai dimenticare.”: conclude la nota del sindaco Roberto Cavallucci.

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