(Sesto Potere) – Forlì – 26 novembre 2021 – Un mese fa la  viceministra a Infrastrutture e mobilità sostenibile, Teresa Bellanova, aveva anticipato la notizia nel corso di un convegno promosso da Filca Cisl all’Hilton hotel di Lecce: “proporrò lo stanziamento di 5 miliardi di euro nella Legge di Bilancio per il potenziamento della linea ferroviaria Adriatica Bologna-Lecce-Taranto”, un finanziamento ricavato da un plafond di 36 miliardi presenti nella Legge Finanziaria non incluso nel Piano nazionale di ripresa e resilienza.

Oggi la conferma della notizia che il prossimo 15 dicembre si svolgerà nella sede del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibile una riunione tecnica, alla quale parteciperà anche l’assessore regionale alle Infrastrutture, Trasporti, Turismo e Commercio  Andrea Corsini.

Oggetto dell’incontro: “Lo studio di fattibilità tecnico-economico per una nuova linea ferroviaria Bologna-Lecce finalizzata alla velocizzazione del collegamento Nord-Sud-Nord delle regioni adriatiche”.

A seguire, il ministro Enrico Giovannini vedrà i presidenti delle Regioni – c’è anche il governatore Stefano Bonaccini – interessate alla opera per fissare l’iter della progettazione del potenziamento dell’infrastruttura.

Nel progetto complessivo del potenziamento dell’ Alta Velocità Adriatica in Romagna c’è anche la scelta (non facile) di una città “baricentrica” fra Forlì, Cesena, Ravenna, Faenza e Rimini dove realizzare la Nuova stazione a servizio dei treni Tav, ma con l’onere ulteriore di reperire i fondi per costruirla, perché opera non compresa nei finanziamento stanziato in Finanziaria per il “semplice” potenziamento della linea ferroviaria. 

La parlamentare bolognese Anna Maria Bernini, presidente dei senatori di Forza Italia, commenta: “I cinque miliardi di euro per l’Alta Velocità Adriatica rappresentano un investimento decisivo per il rilancio della mobilità lungo l’asse Lecce-Bologna: da questo intervento deriveranno enormi benefici in termini economici e turistici per tutta la Romagna. Il tavolo tecnico del 15 dicembre, convocato al Ministero della Mobilità sostenibile, avrà come oggetto proprio “Lo studio di fattibilità” per questa importante infrastruttura. Intanto, la sicurezza dello stanziamento dei fondi conferma ancora una volta come le priorità di questo Governo restino gli investimenti volti a migliorare decisamente le nostre vie di comunicazione e i collegamenti Nord-Sud, che sono volano di crescita e di competitività. Affrontare la pandemia significa anche saper individuare, come in questo caso, le risorse da destinare a interventi che, nel prossimo futuro, sapranno trainare la ripresa economica”.