Alma mater, droni, laserscanner e imbarcazioni radiocomandate per studiare la costa di Riccione

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spiaggia riccione

(Sesto Potere) – Riccione –  25 giugno 2020 – Ha preso il via, con un team di ingegneri, ecologi, biologi e geologi di 3 dipartimenti dell’Alma Mater Studiorum Università di Bologna, coordinati dalla prof.ssa Renata Archetti, lo studio con misure simultanee e campionamenti su litorale ed in mare, presso la spiaggia libera, della costa di Riccione.

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Vedremo volare droni, acquisire immagini con laserscanner, navigare piccole imbarcazioni radiocomandate e dotate di sensori acustici per monitorare lo stato e la qualità del nostro mare. Inoltre otterremo informazioni sulla posizione della linea di riva in realtime da una mini-telecamera installata su una stazione di monitoraggio già da luglio 2019, filmati della vita sul fondale del mare e sulle opere di difesa presenti lungo questo tratto di costa.

Contestualmente presso i laboratori dell’Università di Bologna, modelli sofisticati e rapidi simuleranno le condizioni del mare del sito, quali le onde e le correnti, per una stima previsionale delle dinamiche di allagamento ed evoluzione costiera.

L’interdisciplinarietà negli studi dello stato del mare e della sua risposta locale anche in riferimento agli attesi cambiamenti climatici è un aspetto fondamentale per considerare la complessità dei fenomeni negli ambienti marini. Il monitoraggio e la modellazione del mare e della dinamica delle spiagge sono passi necessari per una corretta e integrata gestione della fascia costiera, tanto importante in Romagna per gli usi turistici ma anche per la difesa dell’entroterra dagli allagamenti.

riccione

Riccione è il sito di studio di 2 importanti progetti di ricerca: STIMARE (Strategie Innovative per il Monitoraggio e Analisi del Rischio Erosione -www.progettostimare.it) finanziato dal MATTM, e TAO (Tecnologie per il monitorAggio cOstiero), finanziato dal POR-FESR 2014-2020. Queste ricerche mirano a sperimentare tecniche nuove, meno convenzionali e a basso costo rispetto a quelle tradizionali, per il monitoraggio e la gestione della fascia costiera, temi che il Comune di Riccione condivide da tempo.

“Siamo molto contenti di poter collaborare con l’Università di Bologna in questi progetti all’avanguardia – ha detto il sindaco Renata Tosi -. L’ambiente, il mare, la costa sono priorità da anni per l’amministrazione di Riccione saremo costantemente impegnati per tutelare le nostre ricchezze naturali”. 

“Il progetto WMesh – ha detto l’assessore al Demanio, Andrea Dionigi Palazzi presente oggi sulla spiaggia libera durante i rilevamenti dell’Università di Bologna – ha un importante obiettivo quello cioè garantire il mantenimento delle opere di difesa della costa, contrastando l’azione erosiva del mare, e proseguire l’azione di ripopolamento della fauna marina e la tutela dell’ambiente in generale. Sono convinto che solo salvaguardando il mare e il litorale, mantenendo intatto l’orizzonte della nostra costa, si possa garantire un futuro per Riccione e i suoi cittadini”.

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