(Sesto Potere) – Bologna – 9 novembre 2021 – Legambiente Emilia-Romagna e WWF Emilia-Romagna hanno commentato la recente richiesta di allargamento dell’Autostrada A1 fra Modena e Piacenza, esternata dalla Regione Emilia-Romagna per bocca dell’Assessore Corsini. L’obiettivo indicato sarebbe “fluidificare il traffico delle città”, ma per le due associazioni si tratta in realtà di “una soluzione singolare”.

“La Regione dovrebbe spiegare in che modo e da quando la costruzione di una nuova infrastruttura porterebbe al decongestionamento del traffico cittadino. Dovrebbe anche spiegare se sia coerente con l’obiettivo che la stessa Regione dichiara di voler raggiungere di una riduzione del traffico veicolare. È ovvio che se davvero si persegue questo obiettivo non ci sarà bisogno di decongestionare nulla”: afferma Legambiente.

Si registra, inoltre, la notizia dell’incontro tra l’assessore alle Infrastrutture  Andrea Corsini e l’amministratore delegato di Autostrade per l’Italia, Roberto Tomasi, per “chiedere di accelerare nella realizzazione di una quarta corsia dell’A1.
Incontro avvenuto in attesa di un appuntamento con il ministro alle Infrastrutture Enrico Giovannini.

“Noi ci auguriamo che il ministro Giovannini sappia tenere fede alle visioni vere di sviluppo sostenibile accelerando le opere davvero utili in regione e non i residui di programmazione superate dalle emergenze ambientali”: aggiunge Legambiente.

Secondo l’assessore, la necessità di un’ulteriore corsia “fluidificherebbe meglio il traffico e sgraverebbe i centri abitati da una serie di problematiche che oggi si scaricano sui centri dei paesi”.

Ma per Legambiente si tratta di “un’affermazione già abbastanza insensata”, che sarebbe motivata anche dalla convinzione della Regione che la nuova strada “sarebbe importante anche per la competitività dei distretti industriali di questo territorio”

«Una retorica ormai insopportabile e priva di ogni supporto tecnico. Ancora una volta si assiste a una visione cieca e anche anacronistica – dichiarano le due associazioni – le soluzioni proposte non solo sono totalmente incoerenti con le misure di contrasto agli effetti del cambiamento climatico e di abbattimento delle emissioni, ma guardano a un modello di sviluppo e di competitività dei settori industriali ormai obsoleti.  Ci chiediamo come la costruzione di una nuova strada, che altro non farebbe che incrementare ulteriormente il traffico su gomma, possa coesistere con gli obiettivi che la stessa Regione si è data. È ora che gli obiettivi che la Regione pensa di perseguire trovino una completa attuazione in piani coerenti con la sfida climatica che stiamo già affrontando – concludono Legambiente Emilia-Romagna e WWF Emilia-Romagna – altrimenti resteranno nient’altro che semplici dichiarazioni di intenti».