Allagamenti a Forlì e Cesena, Mezzacapo (Lega), Di Maio (Pd) e Ragni (Fi) chiedono “stato di calamità”

(Sesto Potere) – Forlì – 14 maggio 2019 – “Nel 2019  vedere dei forlivesi alluvionati fa troppo male. Villafranca e San Martino in Villafranca invase dall’acqua pagano un prezzo altissimo. Qualcosa non ha funzionato e senza volere fare speculazioni, si può però dire soprattutto che qualcosa non è stato fatto. Si sapeva bene che la zona era fragile e a rischio, ma nessuno di chi doveva intervenire lo ha fatto e nessuno ha pensato che poteva succedere”.  Daniele Mezzacapo, consigliere della Lega e candidato vicesindaco alle elezioni amministrative – è andato sul posto a verificare di persona cosa è accaduto e parlato di negligenza. 

Mezzacapo

“Gli argini vanno monitorati, non si possono lasciare i fiumi in abbandono. E quando succedono queste cose si scopre che la competenza non è nessuno tra amministrazione comunale, Consorzio di bonifica conosciuto alla gente solo per i bollettini che arrivano da pagare e Regione Emilia Romagna che promette risarcimenti a caldo ma che alla fine risarcisce poco”

“E ora a Villafranca, cittadini e imprenditori hanno patito dei danni enormi. A queste persone – dice Daniele Mezzacapo – va tutta la mia vicinanza e solidarietà. Questo disastro ha messo in luce un altro aspetto, non solo quello della negligenza di un’amministrazione che non ha mai fatto nulla, ma ha fatto vedere che la nostra gente è unita e che si è aiutata nelle ore immediatamente successive allagamento dovuto alla rottura degli argini fatti male del fiume. In tanti sono accorsi per fare il possibile. A tutte queste persone, dalla Protezione Civile, ai volontari e ai Vigili del Fuoco va il mio ringraziamento. Oggi che la situazione meteo sembra in via di miglioramento è il giorno della conta dei danni”.

“Sono andato su posto a verificare di persona e posso assicurare che il disastro è enorme. Per questo chiedo che il Comune intervenga anche tramite la Regione Emilia Romagna per ripagare i danni patiti dalla popolazione. E spero che non succeda come al solito e come è accaduto tante altre volte e cioè che la Regione dichiara lo stato di calamità e a parole sembra aiutare tutti, ma alla fine sono pochissimi quelli che vengono risarciti per via di richieste assurde e burocratiche da presentare. Così in tanti vengono tagliati fuori. Qui la gente che ha subito danni per colpa della

di maio

negligenza deve essere risarcita”: conclude Mezzacapo.

Anche il  deputato forlivese del Pd , Marco Di Maio, chiede “venga riconosciuto subito lo stato di calamità per le province di Forlì-Cesena e Ravenna colpite dalla straordinaria ondata di maltempo e dall’esondazione dei fiumi”, lo chiede rivolgendosi al governo a cui assicura che “di fronte a questioni di tale portata, verranno messe da parte le appartenenze politiche per dare la massima priorità agli interventi a favore di cittadini e imprese”.

“Seguo da vicino l’evolvere della situazione in Romagna – afferma il parlamentare del Pd -, dove i danni provocati dall’eccezionale ondata di maltempo rendono necessario un impegno di tutti i soggetti per far fronte in tempi rapidi alle emergenze. Un esempio in tal senso ci arriva da tutte le forze di soccorso, pubblica sicurezza, amministratori pubblici e volontari, a cui va rivolto il più vivo apprezzamento e ringraziamento per il lavoro che hanno svolto e stanno svolgendo”.

“Per questo motivo chiediamo al Governo e alla maggioranza di attivarsi assieme all’opposizione per inserire al più presto, eventualmente già nel decreto “crescita” tuttora all’esame del parlamento – aggiunge Marco Di Maio – le misure necessarie a sostenere i territori colpiti”. “Contestualmente – conclude il deputato del Pd – va riconosciuto nei tempi più rapidi possibili lo stato di calamità per i danni subiti dall’agricoltura, che sono ingenti e stimati in decine di milioni di euro. Anche su questo punto, siamo pronti, pur dall’opposizione, a sostenere il governo nel favorire un rapido completamento dell’iter di riconoscimento”.

Ed anche Fabrizio Ragni, coordinatore comunale e capogruppo comunale di Forza Italia, nonché candidato alle

fabrizio ragni

elezioni amministrative del 26 maggio 2019, chiede venga riconosciuto lo stato di  calamità per  Forlì e Cesena.

“Calcolare i danni, approntare interventi immediati di  aiuto  cittadini e imprese e ogni soggetto e istituzione (associazioni, istituti religiosi etc…) che s’è visto letteralmente allagare case e terreni dalla piena del fiume a  Villafranca e San Martino in Villafranca . L’allerta rossa doveva mettere in allarme  il sistema collaudato di protezione civile e difesa territoriale, ma le avversità atmosferiche hanno colpito duro. Ci sarà tempo per valutare eventuali omissioni  o carenze progettuali e di mancata prevenzione in chi ha amministrato la città fino ad oggi. Ma in questo momento riteniamo doveroso ed opportuno stringerci attorno alla nostra comunità e farci sentire con una voce sola al governatore regionale Bonaccini , in vista a Forlì e Cesena, ed al governo per chiedere  venga applicato per il nostro territorio lo “Stato di calamità” e si provveda con interventi urgenti e straordinari per  mettere in sicurezza l’area colpita dagli allagamenti e prestare soccorso a chi è stato colpito”:  commenta Fabrizio Ragni.

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