Alea verso aumento tariffa puntuale domestica. Morgagni (Forlì e Co.): Non penalizzare famiglie

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calderoni e morgagni

(Sesto Potere) – Forlì – 16 giugno 2020 – Durante la Commissione consiliare del 9 giugno scorso, il direttore di ALEA ha annunciato che i Comuni forlivesi soci della nuova società di gestione rifiuti hanno deciso un aumento della tariffa puntuale delle utenze domestiche per l’anno 2020 allo scopo di agevolare le imprese e le attività commerciali.

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Secondo Federico Morgagni, capogruppo di Forlì e Co., si tratta di una decisione “del tutto sbagliata su un piano di principio” e “che contrasta con l’equità e la giustizia”.

Le famiglie del nostro territorio hanno subito duramente i colpi dell’emergenza provocata dal Covid-19 e della crisi economica in corso e non possono essere gravate di ulteriori costi. Il nostro gruppo consiliare è stato il primo a chiedere che aziende e attività commerciali chiuse durante il lockdown – e che quindi in quel periodo non hanno prodotto rifiuti- fossero esentate dal pagamento della TARIP, una decisione poi accolta anche dal Comune. Tuttavia non è accettabile che a farsi carico della riduzione di introiti di ALEA debbano essere le famiglie, peraltro con il rischio di generare una ulteriore compressione della propensione al consumo”: evidenzia Federico Morgagni.

Se invece quello che sta conoscendo ALEA è un problema più generale di costi di gestione dell’attività dell’azienda, nondimeno non si può accettare che questo venga scaricato sugli utenti; semmai deve essere affrontato nell’ambito della funzionalità e dell’efficientamento della gestione”: aggiunge il capogruppo di Forlì e Co.

In questa situazione, sempre a parere di Federico Morgagni , è necessario che ALEA presenti quanto prima il proprio piano industriale aggiornato, allo scopo di chiarire se vi sia la volontà di aumentare ulteriormente in futuro i costi della tariffa per le famiglie e di permettere una discussione reale sulle previsioni di attività, gli investimenti strategici e la tariffazione per l’extra-domestico.

“Giova infatti ricordare che all’atto della creazione di ALEA era stato previsto che le bollette sarebbero state definite sulla base del principio “si paga sulla base dei rifiuti prodotti” e ci sarebbe stata una riduzione dei costi per gli utenti. Ora non è possibile che questo principio sia capovolto e men che meno che le famiglie forlivesi debbano subire un aggravio del costo dello smaltimento dei rifiuti”: conclude il capogruppo di Forlì e Co.

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