Alea, Ragni (Forza Italia): “Stop a rinnovo incarico a Contò e Contarina”

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fabrizio ragni

(Sesto Potere) – Forlì – 1 marzo 2019 – “Chiediamo che si avvii immediatamente  nel Comune di Forlì e negli enti locali soci, un percorso di massima trasparenza che attenga al rinnovo del vertice  di  Alea Ambiente ed alle politiche gestionali prima, ovvero già dal mese di marzo, delle elezioni comunali del 26 maggio. Auspichiamo inoltre che l’attuale direttore generale Contò passi la mano”: a lanciare la proposta e muovere l’auspicio che l’attuale “regista” delle politiche di raccolta rifiuti porta a porta non venga confermato nel suo incarico è Fabrizio Ragni, capogruppo comunale e  coordinatore forlivese di Forza Italia.

fabrizio ragni

“C’è una determina, del 3 gennaio 2019 firmata dal direttore generale di Alea, Paolo Contò, che fissa  la  prosecuzione fino al 30 aprile 2019 dell’attività di service che prevede un’attività di supporto di Contarina Spa ad Alea in tema di gestione del personale, gestione  contratti e approvvigionamento , attività tecnico-informatica, e controllo della comunicazione  e della rete dei clienti. Lo stesso Contò s’è impegnato con il presidente di Contarina Spa Franco Zanata a verificare l’opportunità di rinnovare il contratto per un ulteriore periodo entro il mese precedente la scadenza: dunque entro il 30 marzo corrente. Lo stessoattuale consiglio di amministrazione di   Alea Ambiente , nominato a fine maggio 2018, andrà  in scadenza pochi giorni  prima delle elezioni comunali del 26 maggio 2019. Si profila dunque un’ulteriore proroga a Contarina ed a Contò e si potrebbe verificare il paradosso di un’attribuzione di poteri ad vertice di Alea non più rappresentativo delle forze politiche   che usciranno dal voto del 26 maggio”: afferma  il capogruppo comunale di Forza Italia, Fabrizio Ragni.

Con la scusa che  si ravvisava la “necessità di proseguire” l’attività di distribuzione massiva dei bidoncini del porta a porta si sono prorogate le competenze di Contò e Contarina che  incombono sul controllo del personale assunto e quello che dovrà essere assunto, nonché su tutto l’ organigramma

“Ma le acque sono agitate in azienda, molti dipendenti, soprattutto alcuni tra quelli provenienti da Hera, lamentano discriminazioni e pongono rivendicazioni in ordine alle condizioni di lavoro.  Forse che anziché utilizzare professionalità di 20-30 anni in azienda si preferisce spingerle al licenziamento o al pensionamento? Alcuni pongono rivendicazioni in ordine alle condizioni di lavoro ed al trattamento, e per tutelare i lavoratori una sigla sindacale ha evocato lo stato di agitazione e nel gennaio scorso per conciliare gli animi s’è dovuto ricorrere ad una riunione in prefettura, a cui ha partecipato lo stesso Contò”: spiega Fabrizio Ragni.

Nel frattempo,   Alea Ambiente ha indetto due selezioni pubbliche per assumere  autisti di camion per il porta a porta e addetti all’ecosportello. A tempo determinato in un caso e a tempo indeterminato nell’altro.

“Nel primo caso il servizio di raccolta delle candidature è stato affidato a Quanta SpA, società privata, agenzia interinale per il lavoro, che opera già nei servizi delle risorse umane.  Nel secondo caso i criteri per la selezione sono apparsi sul sito web della società pubblica per lo smaltimento dei rifiuti per pochi giorni a partire dalle festività e scadenza 3 gennaio. Non è stata concessa una tempistica adeguata al raggiungimento di una platea di candidati più ampia e sono stati  lacunosi , parziali e discrezionali anche i requisiti richiesti per essere assunti. Per non dire che le prove scritte dovevano essere firmate per essere riconoscibili. Alla faccia della meritocrazia”: spiega in una nota il capogruppo comunale di Forza Italia.

“In entrambi i casi è mancata a nostro avviso la necessaria trasparenza che una società nata dall’unione di enti pubblici  deve garantire sempre e comunque. E che non ci si venga a dire che è una questione privata: il Comune di Forlì ha trasferito ad Aleala riscossione della Tari e il relativo impiego per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, una “partita” che incide sul bilancio di previsione 2019 del Comune per almeno  25 milioni di euro, soldi pubblici. E dunque nell’unico interesse pubblico si deve pretendere  dalla società incaricata (Alea) una governance:  imparziale, corretta, trasparente ed economica”: aggiunge Ragni.

E poi c’è il tema delle tariffe.

“Ed alle tariffe verrà applicata l’Iva, ma questo non ve lo dicono – siamo intervenuti più volte e confermiamo la nostra analisi: con la   ‘tariffa puntuale’ , sostenuta acriticamente da Pd  e M5S, a fronte di una minor produzione di rifiuti indifferenziati (il cosiddetto ‘secco’) i cittadini forlivese pagheranno praticamente la stessa cifra richiesta dal precedente gestore. E ove mai vi fosse un risparmio (di pochi euro) , se vi fossero svuotamenti aggiuntivi  oltre il previsto ogni cittadino  dovrà pagare  sempre 17 euro in più, ogni volta.  Dunque, complessivamente,  i forlivesi spenderanno di più, soprattutto i gestori di pubblici esercizi, i quali pagheranno tutte le tipologie di ritiro (carta, vetro, plastica, umido)  e con ulteriori maggiori costi nel caso si abbia un cortile o giardino”: aggiunge il capogruppo di Forza Italia.

“Si pagherà di più, perché oltre al calcolo della tariffa fissa ogni forlivese sarà chiamato a pagare anche:  il costo del ritiro dei rifiuti ingombranti, il costo del ritiro degli sfalci del verde e delle ramaglie e vi dobbiamo aggiungere anche l’annullamento degli sconti in bolletta che prima, con Hera, erano garantiti ai cittadini che conferivano i rifiuti  alle isole ecologiche. Inoltre,Alea ha inserito in tariffa anche :  gli spalti degli impianti sportivi, le superfici di esposizione dei musei, le aree di lettura delle biblioteche e le aree teatrali occupate da: palcoscenico, platea, palchi e gallerie  che pagheranno nella misura del 10% , mentre prima erano esonerate. Vi pare giusto?”: chiede Fabrizio Ragni.

Da mesi si assiste a Forlì al fenomeno dei cumuli di rifiuti abbandonati in ogni parte della città e di quelli mai raccolti nonostante i richiami dei cittadini e degli esercenti.

“Ma anche gli orari di apertura degli sportelli creano  disagi. Fatti unicamente per differenziarsi da Hera, ricalcano il metodo montanaro di Contarina nel trevigiano: non interessa dei disagi patiti dagli utenti, non li si vuole ascoltare.  Su queste basi , chiediamo che si metta fine alla gestione Contò-Contarina e si metta in trasparenza il percorso che porterà al nuovo vertice aziendale di Alea Ambiente. A tre mesi dalle elezioni meglio metterlo in stand-by. Chiediamo un maggior ascolto delle esigenze e della realtà del nostro territorio, diverso da quello di Treviso;  chiediamo venga reso pubblico l’ organigramma consegnato all’ Arpae, di cui siamo a conoscenza e che i dipendenti abbiamo un trattamento meritocratico e non persecutorio e discriminatorio. In ogni caso, dopo il 26 maggio 2019 ,  non appena il centrodestra vincerà le elezioni comunali a Forlì e nelle altre località dell’Unione  dei Comuni della Romagna Forlivese ripenseremo le modalità di gestione e garantiremo un servizio più efficiente, meno invasivo per gli utenti,  e, soprattutto, più economico”: conclude il capogruppo comunale di Forza Italia,Fabrizio Ragni.

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