Alea, il PD di Forlì e il “trasformismo leghista”

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i consiglieri comunali del Pd

(Sesto Potere) – Forlì – 6 agosto 2020 – Il Gruppo Consiliare del Partito Democratico di Forlì torna con una nota sulla questione Alea.

i consiglieri comunali del Pd

Non una parola in più è necessaria per definire quanto è stato dichiarato in questi giorni in merito ad Alea: trasformismo leghista. E’ sufficiente una semplice quanto agevole lettura dei fatti di questi anni. Prima, il Consigliere della Lega Daniele Mezzacapo indicava sui propri “santini” elettorali per le amministrative 2019 “Alea: così non va”. Lo stesso Consigliere che il 24 settembre 2018 dichiarava “gli unici a non votarla e avevamo ragione”; continuava “e se andremo al governo troveremo il modo di cambiare”. Ora al “governo” – l’Assessore della Lega Daniele Mezzacapo  sposa il progetto Alea affermando “difendiamo un bene pubblico” e ne riconosce i risultati positivi, millantando – perfino – meriti del proprio assessorato: “l’abbiamo rivoltata come un calzino”.… elenca il Pd.

“La realtà è che Alea è una società in house con un direttore ed un assemblea soci composta da 13 Comuni. Non ci risulta che partecipi l’Assessore Daniele Mezzacapo alle riunioni, che vi rappresenti il Comune di Forlì, né abbia la delega per esercitare alcuna competenza in merito. L ’unico che – dunque – pare essersi “rivoltato” su questo progetto ed in questa storia è lo stesso Consigliere/Assessore, privo di competenze in questo ambito, ma pieno di parole adattate al diverso momento in cui egli si trova oggi. Il trasformismo, appunto. Ci si può fidare in un’Amministrazione Comunale dei trasformisti?”: conclude il Gruppo Consiliare del Partito Democratico di Forlì

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