(Sesto Potere) – Forlì – 21 gennaio 2023 – Nella giornata di ieri i consiglieri comunali di “Forlì e Co.” Federico Morgagni (Capogruppo) e Giorgio Calderoni hanno inviato una lettera via Pec ieri indirizzata alla Presidente del CdA di Livia Tellus Romagna Holding S.p.a. ed al Presidente del Coordinamento soci di Alea Ambiente S.p.a. evidenziando “criticità gestionali e industriali di Alea” e contestualmente avanzando una richiesta “di azzeramento totale” del Cda della stessa Alea dopo le dimissioni di 2 consiglieri e nomina del/dei nuovo/i Amministratore/i della società..

La richiesta è richiamata da un’istanza di accesso agli atti – presentata il 2 gennaio 2023 – alla quale, spiegano i consiglieri comunali di “Forlì e Co.”, “non è stata data tuttora risposta nonostante ne fosse stato dichiarato il carattere urgente, vista l’imminente scadenza della data di presentazione delle offerte alle due gare europee oggetto della stessa istanza”.

Le “rilevanti criticità sotto il profilo gestionale e industriale” della Società Alea Ambiente S.p.a. di cui parlano Federico Morgagni e Giorgio Calderoni sono sinteticamente riepilogate nella stessa lettera e indicate in: “Criticità nelle procedure di appalto di due importanti gare europee indette da Alea, i cui termini scadono tra pochi giorni e le quali rivestono un obiettivo rilievo, sia per l’importo complessivo ammontante a quasi 700.000 euro sia per il loro oggetto (servizio di contact center; servizi di accettazione e movimentazione di sfalci, potature e imballaggi in vetro)… criticità nella lunga fase transitoria conseguente alle dimissioni del Direttore generale De Giovanni; nelle procedure seguite per il reperimento del Direttore tecnico-temporary manager e nell’avviso di selezione pubblica per l’assunzione del Direttore generale… criticità relative agli organi di controllo interni… e criticità sotto il profilo dello sviluppo dei piani e obiettivi industriali”.

calderoni e morgagni

In particolare i consiglieri comunali di “Forlì e Co.” segnalano: “In relazione alle procedure di appalto di due importanti gare europee indette da Alea, la principale anomalia, oltre ad alcune discordanze formali tra i relativi avvisi pubblici che risultano pubblicati, consiste nella circostanza che in esse gli stessi avvisi pubblici indicano quale Responsabile del procedimento la Presidente di Alea Simona Buda, mentre l’art. 31 del Codice dei contratti pubblici dispone che il RUP debba essere un dipendente di ruolo della stazione appaltante dotato di specifici requisiti di professionalità ovvero che tale incarico possa eccezionalmente essere affidato a un professionista esterno”.

Federico Morgagni e Giorgio Calderoni ripercorrono le tappe che hanno contrassegnato la fase aperta dalle dimissioni (il 7 gennaio 2022) del Direttore Generale De Giovanni “e che vede tuttora e da oltre un anno Alea priva di un Direttore generale a tempo pieno”.

In tema di consulenze attribuite da Alea i consiglieri comunali di “Forlì e Co.” segnalano: “nel 1° semestre 2022, al primo posto figura il Presidente dell’OdV, per una consulenza giuridica amministrativa dall’1.3.2022 al 28.2.2023 e un compenso di 10.000 euro… tale consulenza continuativa e remunerata appare contrastante con le indicazioni provenienti dalla giurisprudenza penale e dalle Line Guida Confindustria in materia, sempre di giugno 2021, che convergono nell’indicare condizionamenti di tipo economico e percezione di compensi come elementi atti a compromettere l’imparzialità e l’autonomia richieste dall’art. 6 del Decreto 231/2001 come requisito dei componenti gli OdV.”

“Tenuto conto che 2 dei 3 componenti dello stesso CdA hanno autonomamente rassegnato da qualche giorno le proprie dimissioni, si ritiene che la scelta più confacente all’interesse dell’Azienda sia il completo azzeramento del Cda stesso” i due consiglieri comunali, nella loro veste di componenti l’assemblea elettiva dell’Ente (Comune di Forlì) che detiene il 78% del capitale sociale di Livia Tellus, chiedono alla stessa Livia Tellus, nella sua qualità di Socio unico di Alea, di “esercitare la conseguente moral suasion nei confronti della Presidente di Alea attualmente ancora in carica affinché rassegni anch’ella le proprie dimissioni, considerato che tali criticità sono ascrivibili alla medesima Presidente, sia in ragione del ruolo presidenziale rivestito, sia personalmente e direttamente per determinati profili (come il cumulo nella sua persona anche del ruolo di RUP in due importanti gare d’appalto europee)”.

Ove tale moral suasion non dovesse sortire effetti, Federico Morgagni e Giorgio Calderoni chiedono, che Livia Tellus: “preso atto del venir meno del necessario rapporto di fiducia, voglia fare uso degli strumenti previsti dal Codice civile per disporre la cessazione dalla carica della attuale Presidente di Alea” e chiedono, infine, al Cda di Livia Tellus e al Coordinamento Soci di Livia Tellus di: “accompagnare la scelta dei futuri componenti il nuovo Cda di Alea con un forte e cogente mandato, che li impegni a realizzare gli obiettivi industriali strategici (in primo luogo il 3° Ecocentro) da tempo indicati dallo stesso Coordinamento e nel Budget di Gruppo, nonché a mettere in cantiere l’indispensabile piano di sviluppo industriale dell’azienda”.