(Sesto Potere) – Forlì – 23 dicembre 2021 – Dal 2019 la Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì indirizza le proposte progettuali spontanee degli enti ed associazioni del territorio attraverso la modalità del “bando” con il triplice obiettivo di: garantire la massima trasparenza nel processo di valutazione,- assicurare una maggiore flessibilità temporale (offrendo ai richiedenti due distinte finestre per la presentazione delle domande, ovvero: una prima finestra che va dal 3 gennaio al 31 marzo 2022- una seconda finestra che va dall’ 1 aprile al 30 giugno 2022, favorire la collaborazione e la creazione di reti tra i richiedenti, stimolando l’innovazione e promuovendo strategie di maggior impatto.

La Fondazione ricorda che non tutti i Settori, e non tutte le tipologie di intervento, sono previsti nel Bando annuale perché alcuni obiettivi o tematiche sono oggetto di Bandi specifici (come Bando Sport per il settore “Attività sportiva”) o di progettazioni coordinate con attori sociali del territorio (come i progetti attivati nel Settore “Assistenza agli anziani”).

Il primo riferimento per la definizione degli obiettivi generali del Bando annuale è costituito dai documenti programmatici della Fondazione (Programma Pluriennale di Attività 2021-2023 e Documento Programmatico Previsionale 2022, entrambi reperibili nel sito istituzionale della Fondazione www.fondazionecariforli.it), a cui si integrano gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite (Sustainable Development Goals – SDGs).

Sempre in questo tipo di ottica trasversale, le giovani generazioni e il volontariato costituiscono due temi su cui la Fondazione auspica che gli enti possano riflettere ed elaborare proposte progettuali incisive ed innovative, in tutti i Settori di attività.

La Fondazione ritiene infatti di prestare particolare attenzione alle proposte progettuali che valorizzino i giovani e il loro protagonismo, promuovendo l’inclusione e la parità di genere.

Un ulteriore tema trasversale a tutti i Settori – sul quale la Fondazione ha attivato una apposita Commissione di studio, denominata “Genere e generazioni” – è, infatti, quello dell’equità nella diversità e nelle opportunità: si tratta di promuovere – in tutti gli ambiti e da parte di tutti gli attori sociali – la parità di genere non solo quale diritto umano fondamentale, ma quale condizione necessaria per il benessere della comunità.

Rinviando al bando integrale (sempre scaricabile dal sito della Fondazione) per ogni informazione più puntuale, si ricorda che sono destinatari del bando organizzazioni ed enti, pubblici e privati, senza fini di lucro aventi natura di ente non commerciale, nonché le imprese strumentali e le cooperative sociali legalmente costituiti da almeno 2 anni.
Verranno privilegiati i soggetti aventi sede nel territorio di intervento della Fondazione e le proposte progettuali realizzate nel medesimo ambito.
L’istruttoria dei progetti sarà effettuata dalla Fondazione solo dopo la chiusura delle rispettive sessioni.
Non saranno ammesse all’iter di valutazione iniziative riconducibili a bandi già pubblicati o di prossima pubblicazione, nonché proposte progettuali già presentate nell’ambito di altri bandi e che non abbiano avuto riscontro positivo.

Ferma restando la prassi per cui le richieste di liquidazione, corredate dall’apposita documentazione, dovranno pervenire alla Fondazione entro 12 mesi dalla data indicata per la conclusione del progetto, si segnala che in considerazione della particolarità dell’attuale contesto e delle difficili condizioni economico-finanziarie degli enti, è prevista – esclusivamente per il Terzo Settore – la possibilità di richiedere l’erogazione anticipata di una prima tranche del contributo eventualmente deliberato, per una quota parte fino al 50% e per un importo massimo di 10.000 euro.