Al nido con la Regione: 82.000 € a sostegno delle famiglie di Cesenatico

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(Sesto Potere) – Cesenatico – 11 novembre 2019 – La Giunta comunale di Cesenatico ha adottato le linee guida per l’applicazione della misura sperimentale messa in campo dalla Regione Emilia-Romagna denominata “Al nido con la Regione”. Secondo la ripartizione regionale, per i bambini iscritti a servizi pubblici e privati convenzionati, indipendentemente dalla residenza degli stessi, sono stati riconosciuti 82.243,34 € che la Regione erogherà direttamente alle famiglie a seguito dell’istruttoria che sarà curata dal servizio scuola del Comune di Cesenatico.

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Come previsto dalla Regione Emilia-Romagna a beneficiare del contributo che andrà a ridurre le rette dei nidi, potranno essere le famiglie con un reddito calcolato sulla base dell’ISEE fino ai 26.000 € annui.

Dalle elaborazioni effettuate dall’ufficio scuola a Cesenatico saranno ben 61 i bambini che potranno usufruire del beneficio.

La Giunta comunale ha definito tre fasce di reddito per la modulazione del contributo: le famiglie con ISEE da 0 a 10.000 € percepiranno il 100% del contributo, da 10.001 a 18.000 € il 90%, da 18.0001 a 26.000 € il 60%.

Si è, inoltre, stabilito un ulteriore criterio per cui rispetto alle fasce di reddito il tempo pieno godrà del 100% del beneficio mentre chi è iscritto a tempo parziale godrà di un abbattimento pari al 90% della quota riferita alla fascia di

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appartenenza.

Gli abbattimenti previsti varieranno dagli oltre 1.600 € annui per la prima fascia ai 900 € dell’ultima fascia.

L’assessore alla scuola del Comune di Cesenatico Emanuela Pedulli ha già concluso gli incontri con i nidi convenzionati e commenta: “Abbiamo, con convinzione, adottato le linee guida per l’applicazione di questa misura a carattere sperimentale messa in campo dalla Regione Emilia-Romagna. Si tratta di un contributo che andrà, di fatto, a ridurre le rette dei nidi, per tutte quelle famiglie con un reddito fino ai 26.000 € annui.  L’Amministrazione ha, inoltre, scelto di suddividere il contributo su tre fasce ISEE agevolando, in questo modo quei nuclei familiari che sono più in difficoltà a livello economico”

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