(Sesto Potere) – Forlì/Cesena – 23 novembre 2021 –  Anche Ais Romagna, oltre ai numerosi messaggi di cordoglio di autorità, giornalisti e colleghi raccolti e da noi pubblicati nella giornata di ieri, ricorda Gianfranco Bolognesi, scomparso domenica scorsa, tra i pionieri della nascita dell’Associazione Italiana Sommelier in Emilia Romagna, di cui ha ricoperto il ruolo di “fiduciario” all’inizio degli anni ’70. Così si chiamava l’allora presidente dell’associazione dei sommelier che pochi anni dopo avrebbe visto la nascita di due territorialità, Romagna ed Emilia. Un passaggio epocale per Ais regionale nella quale Bolognesi ha avuto un ruolo centrale, come ricorda l’attuale presidente Roberto Giorgini.

“Con Gianfranco se ne va un grande personaggio, oltre che un amico – afferma Roberto Giorgini, Presidente di Ais Romagna – In lui il vino è sempre stato centrale tanto da conquistare il titolo di primo sommelier d’Italia nel 1974 a Palermo. Celebri erano le sue carte dei vini alla Frasca a Castrocaro, pluripremiate dai massimi critici del settore, così come la sua cantina che ospitava referenze di tutto il mondo, senza mai dimenticare quelle del nostro territorio. Non da meno il suo grande amore per la ristorazione che l’ha visto conquistare per 26 anni consecutivi le Stelle Michelin. Oggi si parla tanto dell’incontro cibo e vino, mezzo secolo fa erano in pochi a crederci e Bolognesi è stato tra i primi a farlo, grazie a una sensibilità avanti nei tempi”.

Giorgini fa anche un ricordo personale di Bolognesi con cui ha condiviso tanti momenti nel mondo Ais. “Eravamo all’inizio del nostro percorso nel mondo del vino e Gianfranco per noi era un punto di riferimento competente e sempre disponibile. Nel suo bistrot organizzavamo serate a tema che spesso finivano attorno al pianoforte, altra sua grande passione. Personalmente poi ho lavorato con lui e sua moglie Bruna all’ippodromo del Savio a Cesena, in qualità di direttore del personale apprezzando serietà e professionalità. È stata un’esperienza che porterò sempre nel cuore”.

Infine una promessa: “A lui il prossimo anno dedicheremo una iniziativa di Ais Romagna, tributo a un personaggio che ha reso grande la Romagna e il mondo del vino”.