Agricoltura, Cgil Cisl e Uil Emilia-Romagna chiedono contratto per 90 mila lavoratori

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lavoratori agricoli

(Sesto Potere) – Bologna, 17 luglio 2020 – I lavoratori agricoli sono stati ritenuti tra quelli essenziali durante la fase del lockdown, garantendo l’approvvigionamento dei beni di prima necessità sugli scaffali dei supermercati e contribuendo così a mantenere la pace sociale nel Paese. Hanno lavorato in condizioni precarie durante le fasi più acute della pandemia ed oggi sono dimenticati dai rappresentanti delle aziende agricole.

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Secondo Cgil Cisl e Uil : “C’è solo un modo per dare voce e visibilità a quelli che sono stati definiti “gli eroi del Covid-19”: rinnovare il loro contratto di lavoro”.

Contratti provinciali scaduti il 31 dicembre 2019 non ancora rinnovati e che regolano anche la sicurezza nei luoghi di lavoro. Su questo fronte Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil sono pronti a proclamare iniziative di mobilitazione sindacale qualora non si dovessero attivare o riprendere celermente i negoziati per il rinnovo. Parliamo di oltre un milione di lavoratori agricoli in Italia, 90.000 in Emilia-Romagna (10.000 a Bologna; 20.000 a Forlì, Cesena e Rimini; 17.000 a Ravenna; 17.000 a Ferrara; 12.000 a Modena; 14.000 a Piacenza, Parma e Reggio).

Una situazione per i sindacati “insostenibile” che ha portato Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil nazionali e regionali a promuovere nella giornata del #CPLDay, una campagna di sensibilizzazione dell’opinione pubblica per rivendicare il diritto al rinnovo contrattuale dei lavoratori agricoli del nostro Paese e della nostra regione.

“I rinnovi dei contratti di lavoro rafforzano le relazioni sindacali e possono valorizzare l’agricoltura di qualità, la responsabilità sociale ed etica e contrastano la concorrenza sleale fra le imprese”, sottolinea Umberto Franciosi, segretario regionale della Flai-Cgil dell’Emilia-Romagna. “Con i rinnovi contrattuali si può contrastare l’intermediazione illecita di manodopera attraverso il potenziamento degli enti bilaterali alla luce dei compiti previsti dalla Legge 199/16 (contrasto al caporalato)”, aggiunge Daniele Saporetti, segretario generale della Fai-Cisl dell’Emilia-Romagna. “Il rinnovo dei contratti provinciali – conclude Sergio Modanesi, segretario generale Uila-Uil dell’Emilia-Romagna – deve riconoscere il giusto incremento retributivo per i lavoratori agricoli che, nei mesi di emergenza sanitaria, hanno assicurato cibo sulle tavole degli italiani”.

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