Aggressioni guardie giurate Ospedale Ravenna, Ausl riceve Ugl: “Chiesta rete di videosorveglianza e aumento vigilanza”

(Sesto Potere) – Ravenna – 16 settembre 2019 – Aggressioni alle guardie giurate del pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna: dopo gli ultimi , recenti, episodi s’è svolto oggi a Forlì  il preannunciato incontro tra i delegati del sindacato Ugl Sicurezza Civile (la categoria del settore vigilanza privata) e i responsabili Ausl Romagna  che seguono le tematiche della sicurezza.

lo giudice

L’ Ugl ha chiesto all’Azienda sanitaria  che vengano installate  telecamere in modalità registrazione nelle zone critiche dell’ospedale e  che vengano messe in rete con le centrali operative delle forze dell’ordine ed  ha caldeggiato inoltre l’impiego di non meno di due guardie giurate per ogni turno di lavoro, soprattutto   nei servizi  notturni  e nei weekend , da sottoporre a   profilassi contro l’eventuale  rischio biologico.

In un precedente incontro con l’istituto di vigilanza che ha vinto l’appalto del servizio in ospedale, l’Ugl ha chiesto di  far adottare  dispositivi di auto difesa  per le guardie giurate in servizio nei luoghi più a rischio, come per esempio :  guanti antitaglio e bombolette antiaggressione a getto di  gel al peperoncino.

Erano presenti  all’incontro di oggi in Ausl:  Filippo Lo Giudice, segretario regionale Emilia-Romagna dell’ Ugl Sicurezza Civile; Maurizio Ricci segretario provinciale  Ravenna dell’ Ugl Sicurezza Civile;  Sergio Russo, Rsa Ugl sicurezza civile Ravenna; il responsabile sistemi  per la salute a la sicurezza dei lavoratori  Ausl Romagna, Massimo Delbianco, e il responsabile manutenzione e gestione immobili e impianti e dei contratti con la vigilanza  Romano Rosetti .

I dirigenti Ausl hanno acquisito le informazioni e si sono riservati di valutarle  con attenzione.  A breve, fornirà una risposta in merito alla richiesta del rinforzo del personale di vigilanza e tra non meno di  due –  tre mesi  sarà comunicato  l’esito della  valutazione della messa in rete delle telecamere per un servizio completo di videosorveglianza

“Come sindacato evidenziamo il problema sempre più grave della violenza nei luoghi di lavoro non soltanto in Sanità. Sono tanti i fenomeni denunciati, ma altrettanti quelli che sfuggono alla cronache dei giornali  perché non

ospedale ravenna

sfociano in denuncia. Come Ugl chiediamo da anni che vengano garantiti e potenziati i  servizi di controllo e vigilanza  all’interno delle strutture sanitarie , soprattutto – come nel caso dell’ospedale di Ravenna – nei  punti più esposti  e di primo intervento, come il  Pronto Soccorso. Così che si possa proteggere al meglio  il personale medico, paramedico  e di vigilanza che si trova faccia a faccia nella prima fase di attesa di accoglienza del paziente o dei familiari”: spiega il segretario regionale Emilia-Romagna  Ugl Sicurezza Civile, Filippo Lo Giudice.

“Con l’incontro di oggi abbiamo mantenuto la promessa di incontrare i responsabili della direzione sanitaria dell’Ausl Romagna sede di Ravenna e il vertice dell’Istituto di vigilanza per trovare le opportune risposte agli ultimi recenti   episodi di aggressione   alle guardie giurate in servizio presso l’ ospedale di Ravenna”: ha commentato  il segretario provinciale   Ravenna   dell’ Ugl   Sicurezza Civile,  Maurizio Ricci.

In caso le richieste dell’Ugl non dovessero essere accolte , il sindacato le riproporrà in sede superiore  avanzando proposta di attivare  apposito Tavolo Tecnico in Regione   con l’intervento dell’assessore Sergio Venturi.

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