Aeroporto Forlì senza Vigili del fuoco, Di Maio e Alemani (Pd): “Salvini firmi il decreto al più presto”

(Sesto Potere) – Forlì  –  18 luglio 2019 – Esito negativo della trasferta romana di martedì scorso, di Sandro Gasparrini ,  amministratore delegato della Fa srl, la società di gestione dell’aeroporto “Ridolfi”  di Forlì,  in merito alla   richiesta di ottenere  un presidio stabile dei Vigili del Fuoco sulla pista dello scalo romagnolo. 

aeroporto forlì

“L’aeroporto di Forlì  non può aprire perché il Ministero dell’Interno, Salvini,  non scrive il decreto che inserirebbe lo scalo di Forlì tra quelli in cui il Corpo nazionale dei Vigli del fuoco assicura il servizio di salvataggio e antincendio”: ricorda  Marco Di Maio , deputato forlivese del Pd.

“Anziché chiudere i porti, il ministro Salvini dovrebbe occuparsi di aprire gli aeroporti. Ad esempio quello di Forlì, che è ancora bloccato non perché gli imprenditori che hanno investito non stiano facendo ciò che è necessario; non perché Enac non abbia assecondato gli investimenti, e ricordo che se abbiamo avuto il bando per la gestione, ormai 2 anni fa, lo si deve solo al lavoro fatto assieme al sindaco Davide Drei, non perché qualche potere oscuro stia fermando tutto…”: polemizza Marco Di Maio.

marco di maio

“Senza questo (la presenza dei vigili del fuoco al ‘Ridolfi’, ndr), tutto il servizio è a carico dei gestori privati, con costi esorbitanti e insostenibili per una start-up. È da dicembre che si chiede questo atto; nel frattempo il ministro Salvini è anche venuto due volte a Forlì; ci sono stati sopralluoghi di sottosegretari che hanno annunciato per la scorsa primavera la riapertura dello scalo”: ricorda Marco Di Maio.

“Ora, senza alcun intento polemico, chiedo che si faccia ogni sforzo per far firmare quel decreto. Se servono più elementi, se mancano informazioni, se si vuole – sarebbe la prima volta – cercare una collaborazione trasversale alle appartenenze politiche, sono qui. Siamo qui. Per stimolare azioni concrete, ho presentato una interrogazione al Ministro; ogni giorno che passa equivale ad opportunità che si perdono. Fate presto e, se possibile, fate bene”: afferma il deputato del Pd.

Ed anche il capogruppo del PD in consiglio comunale Soufian Hafi Alemani ricorda che: “Il Ridolfi è fermo perché manca il decreto sul presidio dei Vigili del Fuoco e non per aver inviato “poca documentazione” come dichiarato da Morrone durante la passerella di aprile al Ridolfi con il candidato Zattini (il sindaco Drei non era stato invitato). La

Soufian Hafi Alemani

competenza è del Ministero dell’Interno e se Salvini non firmerà il decreto, la società Fa S.r.l.  non potrà essere autorizzata dal Ministero dei Trasporti e dall’Enac ad operare sullo scalo se non sostenendo a proprio carico costi per lei esorbitanti”.

“Il sindaco Zattini –   afferma Alemani – . ha deciso di trattenere la delega sull’aeroporto e quindi ora deve agire, incontrando il Ministro Salvini, affinché anni di lavoro tra pubblico e privato non vengano perduti – prosegue Alemani -. Risulterebbe, poi, paradossale che le stesse forze politiche che hanno sostenuto Zattini come sindaco di Forlì e che sono al governo del Paese non si prendano la responsabilità di scelte che ora tocca a loro prendere”.

“Insomma, a cosa è servita quella passerella ad aprile? o avere per ben due volte Salvini a Forlì se poi nelle questioni che riguardano veramente la nostra comunità non c’è appoggio? E’ un dossier che ci riguarda tutti e come gruppo consiliare PD siamo qui per dare una mano perché Forlì torni a volare”:  conclude il capogruppo comunale del Pd.

 

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