Aeroporto di Forlì, Mario Peruzzini replica a Massimo Marchi

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(Sesto Potere) – Forlì – 1 settembre 2020 – Nuovo intervento dedicato alla querelle sull’aeroporto di Forlì  che ha visto un primo intervento di Fratelli d’Italia – che prendeva di mira Pd e  Marco Di Maio – e poi la replica di  Massimo Marchi Consigliere Comunale di Italia Viva Forlì in difesa dello stesso il deputato forlivese di Italia Viva.

biguzzi e marchi

Marchi ha, tra l’altro, accusato  Mario Peruzzini di essere stato iscritto al Pd e poi promotore della lista “Noi con Drei” e dunque “corresponsabile delle strategie inerenti al Ridolfi” prima di approdare a FdI.

Ne nasce una controreplica di Peruzzini che , dopo aver bollato come “scomposto e confuso” l’intervento di Marchi giudica “false e volutamente diffamatorie” le ipotesi di una sua “corresponsabilità” nel fallimento della Seaf nel 2013.

“I promotori della lista “Noi con Drei” , erano dirigenti del PD e, come altri, ho solo aderito dubbioso alla loro pressante richiesta di candidatura nel 2014 ed ho promosso solo quella, la mia. Dopo essere stato eletto avevo bisogno di conoscere i miei problematici e presunti “alleati”, capire chi erano, le intenzioni, come agivano e la cosa più semplice era entrare in casa loro e così ho fatto, ma non ho mai votato PD o loro alleati, nemmeno me stesso avendo la residenza altrove. Non sono passato da una lista all’altra, abbiamo cambiato denominazione, come prevede il regolamento, per una civica vera e tenere a distanza proprio il PD e Drei”: spiega Mario Peruzzini (nella foto in alto).

“Nel periodo in cui si è arrivati al fallimento di Seaf, per non pagare fornitori, aziende e dipendenti, una decisione ignobile, il responsabile del partito che governava la città ed il più autorevole dei consiglieri in Comune era proprio il “Tuo Onorevole”. Il novello “Ponzio Pilato” non mosse un dito, nemmeno per ricollocare i lavoratori, nonostante impegni firmati. Tutti zitti, nascosti nel gregge a seguire Balzani e Peri. Nell’esserti dimenticato di attribuire al “Tuo Onorevole” anche la moltiplicazione dei pani e dei pesci, ti ricordo che ha solo un grande merito, che ho già riconosciuto, dopo il fallimento, ha fatto includere la clausola di salvaguardia per reinserire Forlì tra gli aeroporti di interesse nazionale, se si fosse trovato il gestore. Il resto delle tue deliranti affermazioni sono chiacchiere da bar”: aggiunge Peruzzini rivolto direttamente a Marchi e con un continuo riferimento a Di Maio (definito: il suo Onorevole).

“Il bando per la nuova gestione del Ridolfi è stato sostenuto più o meno anche da altri, mentre la questione dei vigili del fuoco era scontata e conseguenziale all’inserimento dell’aeroporto di Forlì nella Tabella “A” con il Decreto firmato dai due Ministri, Trasporti ed Interno. Il vostro emendamento fatto nottetempo era solo propaganda e non aveva alcun valore senza quell’atto ministeriale. Stai sereno Consigliere, il mio impegno politico è frutto di esperienze professionali, sindacali e di relazioni umane, non ho passato questi decenni a schiacciare uova o fare da scudiero a qualche dirigente di partito. Non so tu dov’eri, io lavoravo proprio in aeroporto e seguivo giorno per giorno gli eventi, con Balzani, Peri, Di Maio e company attori e comparse di un fallimento politico”: afferma Peruzzini ricordando anche il suo ruolo di  presidente del “Comitato di sostegno e sviluppo aeroporto Forlì” .

Marchi nel suo intervento accomuna le accuse di Peruzzini (definite: “ridicole”) al deputato Di Maio alle recenti minacce di morte via web ricolte proprio al parlamentare di Italia Viva.

“Caro Consigliere, accomunare le minacce di morte al tuo onorevole ad analisi politiche dei guai prodotti del tuo ex partito denota il livello mediocre dei tuoi “sguaiati” ragionamenti, tanto per usare un rozzo aggettivo a te caro”: conclude Peruzzini.

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