Aeroporto di Forlì, Mario Peruzzini (FdI) replica all’ex sindaco Balzani

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(Sesto Potere) – Forlì – 31 agosto 2020 – Mario Peruzzini, componente del direttivo del Circolo forlivese di Fratelli d’Italia intitolato a Caterina Sforza, replica al prof. Roberto Balzani che è intervenuti con una nota in merito al fallimento della Seaf nella gestione dell’aeroporto di Forlì.

la giunta dell’allora sindaco Roberto Balzani

Balzani nel suo intervento cita la disciplina normativa per le società a partecipazione pubblica (e Seaf lo era, ndr) che nel dettaglio stabilisce: “il divieto di effettuare aumenti di capitale, trasferimenti straordinari, aperture di credito ovvero rilasciare garanzie a favore delle società partecipate, con esclusione delle società quotate e degli istituti di credito, che abbiano registrato, per tre esercizi consecutivi, perdite di esercizio”.

E Peruzzini replica a Balzani portando i contenuti della norma (il dl 78/2010 convertito con legge 120/2010, art.6 comma 19) che testuale recita: “Sono in ogni caso consentiti i trasferimenti alle società di cui al primo periodo a fronte di convenzioni, contratti di servizio o di programma relativi allo svolgimento di servizi di pubblico interesse, ovvero alla realizzazione di investimenti.”

“Proprio il caso di Seaf che operava in virtù di convenzioni e contratti con Enac per svolgere una funzione di pubblico interesse con necessità di investire in aree commerciali per rendere economicamente sostenibile la società, come voleva il sindaco Rusticali, prima di essere sfiduciato nel 2010. E, poi, perché lo stesso “ragionamento” (i bilanci in passivo nel triennio, ndr) non è valso per la Fiera, perennemente in deficit?”: domanda Mario Peruzzini.

“Dal 2004 la Seaf era in perdita (-981.583,00€), quindi se la volontà era di chiudere, poteva avvenire tre anni prima nel 2010 per evitare altre perdite (5,756 ml nel 2011 e 5 ml nel 2012)”: afferma Peruzzini che rispolvera alcune dichiarazioni di Balzani apparse sulla stampa nel 2014 dedicate proprio all’ aeroporto di Forlì: “Ho visto in questi anni dissipare decine di milioni di denaro pubblico” e ancora “Io ho chiuso quello di Forlì perché ritenevo non dovesse essere pubblico…Come infrastruttura non ha mai decollato, non era strategica.”. È vero: l’ex sindaco Balzani lo scalo aereo di Forlì non lo ha mai gradito, e per mettere una pietra tombale nel servizio di trasporto pubblico fece anche approvare una delibera (1/3/ 2013) nell’aggiornamento 2011 del piano generale di sviluppo che prevedeva per: “… lo sviluppo industriale dell’aeroporto dovrà riguardare esclusivamente il polo formativo e tecnologico aeronautico.”: ricorda Peruzzini.

Mario Peruzzini

L’esponente di Fratelli d’Italia cita un’altra frase di Balzani: “Ci vuole un po’ di serietà nell’amministrare i soldi di tutti” ne condivide il pensiero, ma aggiunge: “Ma da che pulpito arriva questa predica?”.

Balzani nel suo intervento ha dichiarato che: “Il Comune avrebbe volentieri proceduto alla liquidazione della Società, ma la Corte dei conti non lo ha consentito”.

E Peruzzini replica: “La stessa Corte controllando il Bilancio consuntivo 2013 del Comune (anno del fattaccio nel governo cittadino del sindaco Balzani 2009/2014) rilevò: “… la presenza di residui attivi da alienazioni patrimoniali non perfezionate e pertanto insussistenti, consente di pervenire ad una determinazione dell’avanzo di amministrazione (5 milioni 230.465,47 euro) del tutto fittizio”. E nel giustificare quelle contestazioni, la Corte dei Conti fece emergere: “presenza di residui attivi, successivamente cancellati dal bilancio del Comune; mancata costituzione del fondo svalutazione nella quota vincolata dell’avanzo di amministrazione; residui passivi finanziari da prestiti non movimentati da oltre tre esercizi; rispetto del patto di stabilità ottenuto ritardando pagamenti di obbligazioni scadute per la spesa in conto capitale; organismi partecipati in perdita o in procedura fallimentare e altro ancora”. E a seguito di tali rilievi, lo stesso Comune di Forlì fu invitato dalla Corte dei Conti alla “corretta gestione del bilancio in relazione alla grave irregolarità e alle criticità evidenziate”.

Infine, Mario Peruzzini , torna sul caso dei lavoratori ex Seaf in parte lasciati a casa dopo il Fallimento della società di gestione dell’aeroporto: “decine di lavoratori sono stati presi in giro firmando impegni fittizi il 26/3/2013. Non li avete mai ricollocati! E, invece voi, autorevoli rappresentanti dei due principali azionisti di Seaf? Il Rag. Alfredo Peri, lasciata la sedia di assessore in Regione Emilia-Romagna dopo ben 14 anni, nel 2016 viene nominato Amministratore unico di ATC società partecipata dei trasporti pubblici a La Spezia e dal 2018, guarda il caso, nominato Presidente di Lepida società partecipata della stessa Regione. Ed il Prof. Roberto Balzani , tornato al suo lavoro , grazie alle sue competenze viene nominato Presidente dell’Istituto per i beni artistici culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna … nominato chissà da chi?”: è la domanda finale del componente del direttivo del Circolo forlivese di Fratelli d’Italia “Caterina Sforza”.

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