Aeroporto di Forlì, Marchi (Iv): “Ridicole le accuse di Peruzzini”

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(Sesto Potere) – Forlì – 30 agosto 2020 – “Sull’aeroporto di Forlì leggo esterrefatto dichiarazioni di esponenti di Fratelli d’Italia che accusano l’On. Marco Di Maio di aver in passato messo in strada decine di persone. E sorprende che tutto ciò arrivi da Mario Peruzzini che prima di aderire a Fratelli d’Italia è stato iscritto al Pd e promotore della lista “Noi con Drei” e dunque sarebbe quantomeno corresponsabile (se dovessimo ragionare con la sua logica) delle presunte nefandezze che sarebbero state prodotte dalle precedenti amministrazioni e a livello personale da alcuni esponenti politici”: afferma in una nota Massimo Marchi Consigliere Comunale di Italia Viva Forlì.

massimo marchi

“La verità, per fortuna, non la stabilisce Peruzzini che per primo elogiò più volte in passato (con una delle tante casacche che ha indossato) il lavoro svolto da Marco Di Maio; ma sono i fatti a parlare.  Ne cito solo 2, tra i tanti che si potrebbero citare. Il primo: è un dato di fatto che l’emanazione del  bando per l’affidamento della gestione dell’aeroporto ai privati è stato ottenuto – come ben sa Peruzzini e come ha più volte riconosciuto pubblicamente – solo grazie al lavoro di Marco Di Maio. Senza quel bando nessun imprenditore avrebbe potuto investire un solo euro sull’aeroporto. Il secondo: l’emendamento decisivo che ha sbloccato le assunzioni dei vigili del fuoco e tutta la procedura, è stato scritto, voluto e sostenuto da Marco Di Maio e presentato al Senato da Italia Viva. Non risulta agli atti (che sono pubblici) nessun provvedimento di Fratelli d’Italia”: afferma Massimo Marchi.

peruzzini

“E del resto basterebbe chiedere ai soci della società di gestione, ai dipendenti della società e a tutti gli addetti ai lavori per conoscere la verità. È singolare” prosegue Marchi, “che questo attacco sguaiato e scomposto venga fatto da chi ha utilizzato anche l’aeroporto in modo strumentale per dare sostanza politica a un percorso di frequenti e continue giravolte usando il “Ridolfi” per perseguire obiettivi personali. Puo’ essere credibile un personaggio così? Coloro che conoscono la vicenda, sia dal punto di vista imprenditoriale che lavorativo, non possono che constatare amaramente e in modo ormai rassegnato che anche con l’ultima casacca indossata questa strumentalizzazione continua. Dopo le minacce di morte sul web arrivano anche queste accuse ridicole”.

Conclude Marchi: “Sappia l’amico Marco Di Maio che continua ad avere la stima ed il sostegno personale, di Italia Viva Forlì e sono certo anche di molti altri concittadini forlivesi di tutte le estrazioni politiche, come più volte ampiamente dimostrato, che conoscono il suo impegno e lavoro continuo a difesa del nostro territorio.”

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