Aeroporto di Forlì, Di Maio (I.V.) “Unire gli sforzi per pensare al futuro”

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(Sesto Potere) – Forlì – 29 ottobre 2020 – “E’ il momento di tirare una riga sul passato e guardare al futuro”. Marco Di Maio, parlamentare romagnolo di Italia Viva che più di tutti in questi anni si è battuto per la riapertura dell’aeroporto di Forlì, torna sul futuro dello scalo aeroportuale nel giorno della sua riapertura ufficiale celebrata questa mattina alla presenza delle autorità civili, militari e religiose. “Una giornata storica, che corona un lavoro di anni – afferma -. Come tutte le vittorie, anche questa ha tanti padri e tanti madri, anche se ricordo con estrema chiarezza due cose: la prima è che senza gli imprenditori che stanno investendo soldi e reputazione personale, non saremmo qui. A loro deve andare il ringraziamento più grande per la generosità e la dedizione con cui stanno puntando su questa infrastruttura”. 

“La seconda è che senza il lavoro che ci portò a porre la riapertura dello scalo come priorità in un vertice col presidente Conte – ricorda il deputato forlivese, che è anche capogruppo in Commissione Affari costituzionali alla Camera – e il successivo emendamento presentato dai senatori di Italia VIva alla Legge di Bilancio – l’unico presentato tra migliaia che furono depositati da tutti i partiti di maggioranza e opposizione, nonostante le dichiarazioni: ribadisco, l’unico – che ha sbloccato le assunzioni dei vigili del fuoco, oggi non saremmo qui. Tralasciando tutto il lavoro degli anni scorsi che ha consentito prima di ottenere un nuovo bando per l’assegnazione della gestione anche dopo l’esperienza fallimentare di Halcombe e poi di portare a buon esito tutto l’iter di assegnazione. E’ il momento, però, di tirare una riga sul passato e guardare al futuro”.  

“Oggi ci sono quattro compagnie che hanno scelto di dare fiducia al progetto portato avanti dai privati – afferma Di Maio -; c’è un territorio che, nonostante il Covid, si sforza di pensare al proprio futuro e di progettare le iniziative che servono per cogliere le potenzialità legate alla riapertura dello scalo. Bene, dunque, l’impegno del presidente della Regione, Stefano Bonaccini, che ha ribadito l’attenzione verso il nostro territorio”.

“Dunque uniamo gli sforzi – conclude il parlamentare ‘renziano’ – per far partire al più presto i lavori per il terzo lotto della tangenziale, realizzare i nuovi collegamenti verso Ravenna (senza dimenticare la vallata del Montone e la sistemazione della Ss67) e verso Cesena, potenziare gli investimenti ferroviari, valorizzare sempre più l’enorme potenziale del Porto di Ravenna, pensare ai territori collinari e montani. Arriveranno le risorse e vincerà chi avrà i progetti pronti per intercettarle”.