(Sesto Potere) – Bologna – 5 marzo 2021 – “La Regione Emilia-Romagna è socia dell’aeroporto di Bologna e quindi ha il dovere morale di intervenire su una vicenda scandalosa che sta capitando nello scalo bolognese come denunciato dal sindacato Ugl Bologna e Ugl terziario Emilia-Romagna: da gennaio 2020, ovvero dall’inizio della pandemia da Coronavirus, quasi tutti i dipendenti di Aeroporto di Bologna hanno stipulato un abbonamento annuo di accesso al parcheggio di euro 245,00 con la società Aeroporto di Bologna S.P.A., abbonamento quasi completamente inutilizzato in ragione dei periodi di chiusura e parziale chiusura dell’aeroporto”:  spiegano in una nota i consiglieri regionali del gruppo di Fratelli d’Italia, Marco Lisei, Michele Barcaiuolo e Giancarlo Tagliaferri.

aeroporto di bologna

Il gruppo di FdI ricordano anche come “i lavoratori dell’aeroporto sono o sono stati per lungo periodo in cassa integrazione con forti decurtazioni dello stipendio: il poter rientrare della somma spesa per abbonamenti non utilizzati o vederne allungata la durata sarebbe un giusto sollievo all’economia domestica di tante famiglie. Chiediamo pertanto alla Giunta regionale d’intervenire in merito, nella maniera più opportuna, al fine di alleggerire almeno di questo carico i lavoratori e le aziende, ormai stremati, che operano sul sedime aeroportuale”.

Netta la posizione del gruppo di Fratelli d’Italia verso la Regione: “Si parla tanto del fatto che nessuno deve rimanere solo, ora la Giunta ha la possibilità di dimostrare che alle parole seguono i fatti: si convincano i vertici dell’aeroporto a fare una cosa semplice, non difficile. Basta volerlo”.