Aeroporto Bologna, sequestrati presunti farmaci anti-Covid di provenienza cinese

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aeroporto di bologna

(Sesto Potere) – Bologna – 12 giugno 2021 – I Carabinieri del NAS di Bologna, nell’ambito dei controlli sulla presenza di farmaci clandestini per la cura del Covid-19 disposta dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute di Roma, d‘intesa con il Ministero della Salute, ha effettuato, unitamente al locale Ufficio dell’Agenzia delle Dogane e

Carabinieri NAS durante un'attività ispettiva

Monopoli, un’attività ispettiva presso l’area doganale dell’aeroporto di Bologna.

Al “G. Marconi”, ad esito degli accertamenti, sono state sequestrate  650 confezioni granulari della specialità medicinale denominata “Zhongyao Peifang Keli”, asseritamente  destinati alla cura del COVID-19, poichè risultate prive delle autorizzazioni all’immissione in commercio rilasciate dall’Agenzia Italiana del Farmaco.

Operazione congiunta dei NAS con l'Agenzia delle Accise, Dogane e Monopoli

I medicinali sono risultati importati illegalmente dalla Cina per essere destinati ad una ditta di Prato, operante nel settore dell’abbigliamento, intestata e gestita da un cittadino cinese, deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Bologna per il reato di importazione e commercio illecito di farmaci.

I medicinali sequestrati saranno sottoposti a esami analitici finalizzati a verificare il reale contenuto delle confezioni e accertare se vi sia pericolo per la salute dei consumatori.

L’attività si innesta in un più ampio e costante monitoraggio finalizzato al contrasto all’importazione di farmaci contraffatti o falsificati che il NAS di Bologna effettua sugli spazi doganali degli aeroporti internazionali di Bologna e Rimini, con la collaborazione del Nucleo Carabinieri AIFA, dell’ USMAF (Ufficio di Sanità Marittima Aerea e di Frontiera) e dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.