Aeroporti di Rimini e Forlì, è già “guerra dei cieli”

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(Sesto Potere) – Rimini – 16 giugno 2020 –  A pochi giorni dal via libera del governo all’inserimento in tabella A, tra gli scali di interesse nazionale, dell’ aeroporto di Forlì, a Rimini , nel mondo dell’economia, della politica e dell’informazione, circola un dossier estremamente critico sull’ipotesi che ingenti risorse pubbliche e regionali – si parla di 200 milioni di euro per 30 anni garantiti da un emendamento nella Finanziaria 2019 allo scalo di Forlì – possano essere destinate nei prossimi anni allo scalo della vicina e “concorrente” città romagnola.

aeroporto forlì

L’ipotesi del dossier “anti-Ridolfi” è che il sistema aeroportuale regionale non possa consentire l’esistenza di 4 aeroporti, “Bologna, Rimini e Parma sarebbero più che sufficienti”, e il mercato commerciale e turistico ne soffrirebbe a causa di una concorrenza così ravvicinata, con conseguente “spreco di risorse”.

In termini di risorse pubbliche c’è sul piatto anche il finanziamento di 10 milioni di euro per sostenere gli investimenti e le infrastrutture a sostegno del Ridolfi più volte promesso e ribadito pochi giorni fa dall’assessore regionale alle Infrastrutture Andrea Corsini.

Il sindaco di Rimini Andrea Gnassi ha fra l’altro dichiarato che una politica “di finanziamenti a pioggia senza obiettivi strutturali” avrebbe “un raggio temporale limitato”. 

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Mentre il sindaco di Riccione, Renata Tosi, afferma che: “Non c’è bisogno di una guerra tra aeroporti, servono invece piani di investimenti omogenei, più collegamenti possibili per persone e merci, perché tutta la costa Romagnola, col suo entroterra, oltre  alla Repubblica di San Marino, è una miniera d’oro”.

“Dico sì ai 200 milioni per l’aeroporto di Forlì e dico sì a 200 milioni per l’aeroporto di Miramare qualora vi fosse la possibilità. Quindi ripeto, lavoriamo perché i soldi arrivino anche per l’aeroporto a noi più vicino e usciamo dalle vecchie logiche che si impongono troppo spesso portando danno a tutti. Non lavoriamo sempre per una parte a discapito dell’altra perché a quanto pare la partita sugli aeroporti è trasversale, da un punto di vista politico, e deve coinvolgere Governo, Regione e provincia. Insomma da anni sento dire basta con la politica dei campanili, è ora di farlo. I finanziamenti servono a Rimini come a Forlì perché la Romagna deve poter contare su un incoming crescente, mettendo da parte la politica che si litiga l’osso”: conclude il sindaco di Riccione, Renata Tosi.

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