(Sesto Potere) – Bologna – 28 ottobre 2021 – Il Premio Confartigianato Cultura 2021, rappresentato da un’opera in ceramica di Giosetta Fioroni, una delle più grandi artiste italiane contemporanee, è andato ad Antonio Patuelli, presidente dell’Associazione Bancaria Italiana (ABI) e presidente del Gruppo Cassa di Risparmio di Ravenna, uomo di cultura, nonché stimato studioso del Risorgimento.

La cerimonia, preceduta dall’Inno nazionale, si è svolta sabato 23 ottobre 2021 a Bologna, nella sala Sala del Cubiculum Artistarum del Palazzo dell’Archiginnasio.

“Oggi vogliamo dedicare questa giornata alla cultura, non tanto alla cultura del saper fare artigiano di cui è intriso il nostro mondo, quanto a quella cultura che deve essere alla base di ogni buon cittadino, quella cultura che non si impara solo sui banchi di scuola ma anche e, soprattutto, da persone come il cavaliere Antonio Patuelli – ha affermato nel suo intervento Davide Servadei, presidente di Confartigianato Emilia-Romagna -. Ecco perché oggi sono particolarmente onorato di potergli esprimere la gratitudine della Confartigianato. Egli ha saputo accendere dei veri e propri sprazzi di luce in un’epoca generalmente poco incline all’approfondimento culturale e ci dimostra come sia possibile conciliare le ragioni dell’economia con il fondamentale bisogno di cultura e della necessità di salvaguardia delle lezioni del passato. Il suo pensiero ha attraversato i secoli della storia d’Italia fino ai giorni nostri, ha avuto attenzioni per molti tipi di mondi, ma non unicamente in qualità di storico, piuttosto come esaltatore di momenti fondamentali e fondanti del nostro Paese. E sono quelli che hanno posto le basi per lo sviluppo dell’Italia”.

“Abbiamo attraversato un momento difficile del Paese a causa della pandemia. Gli imprenditori che non potevano lavorare non sono rimasti seduti ma hanno operato cercando di progettare la ripartenza che oggi è davanti agli occhi di tutti – ha affermato Amilcare Renzi, Segretario di Confartigianato Emilia-Romagna -. Ci ritroviamo in questa occasione nella consapevolezza, ben chiara a tutti noi, che non ci può essere economia senza cultura. L’arte, la cultura e la storia contribuiscono all’identità delle comunità e, non meno importante per noi, sono un motore inesauribile di opportunità di lavoro per le filiere che rappresentiamo”.

“L’Artigianato è una osmosi continua tra la futura capacità di realizzazione e la capacità di sviluppare imprese, ed è questo un mondo nel quale l’Italia eccelle – ha detto Antonio Patuelli -. Un mondo che in Italia è assolutamente protagonista. Se l’Italia è fatta di tante storie, ha tanti aspetti che vengono dalle sue radici, che hanno una loro conservazione e al tempo stesso una rielaborazione continua, è anche merito del mondo dell’artigianato che ha la sua capitale in Italia. Dobbiamo essere consapevoli della nostra storia non solo in termini contemplativi, ma anche in termini dinamici, avendo la capacità di valorizzare storia e cultura con iniziative di impresa e di sviluppo che in termini complementari possono tenere tutto assieme. Questa è la nostra potenzialità”.