Accordo su bilancio Ue. Gualmini: “C’è budget ambizioso per la ripresa”

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(Sesto Potere) – Modena – 11 novembre 2020 – Dopo mesi di negoziati, Parlamento e Consiglio Europeo hanno trovato un accordo sul prossimo bilancio europeo Pluriennale. Si tratta di una notizia importantissima che permette di dare via al piano di ripresa che vale complessivamente oltre 1800 miliardi di euro.

Elisabetta Gualmini

Nell’accordo, la roadmap vincolante per l’introduzione di entrate proprie europee, risorse fresche aggiuntive e riallocazioni per oltre 15 miliardi a programmi bandiera quali Eu4Health, Erasmus+, InvestEU, Europa Creativa ed il programma europeo per la ricerca Horizon Europe.

“Il Parlamento ha fatto qualcosa di storico ribaltando l’accordo al ribasso che gli stati membri avevano trovato nel Consiglio Europeo di luglio – afferma in una nota l’eurodeputata Dem modenese Elisabetta Gualmini, membro della commissione bilancio del Parlamento europeo. In particolare, l’accordo sulle risorse proprie che apre la strada a un’Unione Europea più indipendente dai contributi delle tesorerie nazionali, servirà per ripagare i costi e gli interessi del Next Generation EU. Grazie al duro lavoro che ho svolto in questi mesi come relatore del Gruppo dei Socialisti e Democratici siamo riusciti a mantenere quanto avevamo promesso: non saranno i cittadini e i lavoratori a pagare per la crisi provocata dalla pandemia, bensì i giganti del web e le imprese che inquinano di più”.

parlamento europeo

“Sono particolarmente soddisfatta – ha continuato la parlamentare europea Gualmini – per l’aumento delle risorse che siamo riusciti a ottenere per i giovani, la cultura e la ricerca. Avremo sicuramente voluto un incremento maggiore, come sostenuto più volte dal Parlamento Europeo. Tuttavia mi sono davvero impegnata per l’aumento di 2,2 miliardi sul programma Erasmus per la formazione, l’istruzione  e lo sport, nonché  per quello di  4 miliardi per la ricerca, attraverso Horizon, e infine per i 600 milioni aggiuntivi per la cultura tramite Europa Creativa.  Giovani, ricerca e cultura rimarranno dei pilastri nella nuova programmazione dell’Unione Europea”.

L’accordo di ieri pomeriggio dovrà passare l’esame della Plenaria del Parlamento Europeo di novembre per la sua conferma, ma la strada per rendere disponibili i 750 miliardi di euro – di cui oltre 209 tra sovvenzioni e prestiti al nostro paese – del Recovery Fund sembra finalmente in discesa.

Adesso tocca all’Italia pianificare e spendere bene questo enorme ammontare di risorse europee: si legge in una nota della rappresentante del Gruppo dell’Alleanza progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo.